• BitMAT
  • BitMATv
  • Top Trade
  • Linea EDP
  • Itis Magazine
  • Industry 5.0
  • Sanità Digitale
  • ReStart in Green
  • Speciale Data Center
  • Contattaci
Close Menu
LineaEDPLineaEDP
    Facebook X (Twitter) Vimeo Instagram LinkedIn RSS
    Trending
    • Intelligenza artificiale, dalla norma UNI 11621-8 alle competenze: come cambia la governance in azienda
    • IA e trasformazione digitale: la visione di AWS
    • Number Hosting: arriva la nuova soluzione FVNO per gli operatori Telco
    • Microsoft e Rubrik: nuova integrazione per contrastare gli attacchi alle identità
    • Intelligenza Artificiale: focus sull’infrastruttura
    • Password: un grande rischio cyber per la sicurezza aziendale
    • SAP accelera sull’AI: doppia acquisizione per dati e modelli di nuova generazione
    • Palo Alto Networks acquisirà Portkey per proteggere l’avvento degli agenti AI
    Facebook X (Twitter) Vimeo Instagram LinkedIn RSS
    LineaEDPLineaEDP
    • Cio
    • Cloud
    • Mercato
    • News
    • Tecnologia
    • Case History
    • Report
    • Sicurezza
    • IOT
    LineaEDPLineaEDP
    Sei qui:Home»Categorie Funzionali»Posizione Home-Page»Posizione Primo Piano»Il futuro della sicurezza nell’Application Framework cloud-based di Palo Alto

    Il futuro della sicurezza nell’Application Framework cloud-based di Palo Alto

    By Laura Del Rosario11/04/2018Updated:12/04/20185 Mins Read
    Facebook Twitter LinkedIn Reddit Telegram WhatsApp Email

    La società migliora le performance di sicurezza dei clienti con un nuovo approccio più in linea con i tempi

    I metodi tradizionali di creazione e consumo di prodotti per la sicurezza non hanno tenuto il passo con le esigenze più moderne di sviluppo e adozione di innovazioni di security più smart per proteggere le reti delle aziende. Il processo di difesa dalle minacce oggi risulta ancora spesso troppo laborioso, frammentato e lento compromettendo la possibilità di prevenire in maniera efficace le violazioni.

    L’approccio classico alla sicurezza, come ormai tutti sappiamo, deve quindi essere ripensato e una proposta innovativa arriva da Palo Alto Networks, player attivo in ambito cyber security dal 2005, che solo nell’ultimo anno ha registrato una crescita del 28% a fronte di un mercato che cresce del 7% anno su anno per un fatturato 2018 che si prevede si attesti sui 2 miliardi di dollari e con oltre 48.000 clienti a livello globale, presente anche in Italia dal 2010 con una filiale in forte espansione (si pensi che nell’ultimo anno il team è passato da 8 a 24 persone)

    “Nuovi trend come quelli del Software-as-a-Service, dei social e della consumerizzazione, del cloud e della virtualizzazione e del mobile associato al Byod e all’IoT hanno portato all’espansione della superficie d’attacco per i cybercriminali, costringendo i vendor di security e le aziende a ripensare il loro approccio alla sicurezza – spiega Mauro Palmigiani, Country General Manager di Palo Alto Networks in Italia -. Il perimetro tradizionalmente inteso non esiste più e questo rappresenta una ghiotta occasione per i criminali informatici, che oggi si strutturano come veri e propri gruppi organizzati che si servono di strumenti e meccanismi estremamente automatizzati. Per rispondere in maniera efficace non ci resta che adottare le stesse logiche portando automatizzazione, orchestration e facendo leva su tutte le risorse tecnologiche a disposizione delle aziende”.

    Alla luce di questo scenario Palo Alto ha fatto proprio il concetto di piattaforma che si basa su tre elementi: la visibilità, la riduzione della superficie d’attacco con meccanismi di zero trust e la prevenzione delle minacce conosciute ma anche di quello che non è ancora conosciuto, portando come esito naturale alla creazione di una piattaforma integrata, estendibile e aperta.

    “Il nostro plus è quello di mettere a disposizione una soluzione consistente per dare un’esperienza univoca e unicità di processi, indipendentemente dal modello cloud adottato e dagli spostamenti da un modello all’altro” prosegue Palmigiani.

    L’approccio innovativo di Palo Alto alla security è declinato da Umberto Pirovano, Manager, System Engineer presso la filiale italiana del gruppo: “La nostra vision è orientata alla prevenzione indirizzandoci certamente su quello che è noto ma facendo anche un ulteriore sforzo che prevede la trasformazione dell’unknown in known garantendo visibilità nella rete su quello che sta avvenendo a livello di firewall, endpoint e cloud”.

    La visibilità totale è uno dei capisaldi su cui si muove l’azienda, che crede che sia sempre necessario vedere quello che succede, indipendentemente dal sistema SaaS, IaaS o PaaS che si stia utilizzando e da dove si trovi il dato, legandosi al concetto di consistenza.

    “Oggi il nostro approccio si basa sulla CLOUD THREAT INTELLIGENCE (non più solo sul next generation firewall, che comunque resta una componente fondamentale) riferendosi a tutti quei meccanismi automatizzati di individuazione della minaccia che vengono deliverati da un cloud security service con cui individuiamo le minacce e riprogrammiamo la sicurezza in tutta la rete del cliente e nel cloud – spiega Pirovano -. Nel cloud quindi si trasforma l’unknown in known”.

    La seconda innovazione sta nella copertura end-to-end di quello che avviene sulla rete dalla parte del cliente e la terza evoluzione sta nei modelli di consumo adottati dal cliente.

    “Abbiamo lanciato il nuovo modello dell’Application Framework, un sistema dove si apre l’ambiente di sviluppo anche a terze parti per la creazione di nuove applicazioni e nuovi modelli di cyber sicurezza sulla rete del cliente a livello di endpoint, network e cloud”.

    Con questo meccanismo si mette a disposizione di terze parti la base dati API e SDK in modo che si possa testare l’algoritmo e il suo funzionamento mettendolo poi a disposizione del cliente, portando ad un cambiamento radicale nel modello di consumo, con l’adozione di logiche di pay per use e pay as you go.

    “Una volta sperimentata la bontà di quella applicazione il cliente la può comprare e la esegue all’interno della rete, dove deve esserci, almeno parzialmente, una infrastruttura Palo Alto” conclude Pirovano.

    Il nuovo Application Framework introduce quindi un modello di consumo SaaS che consente ai clienti di valutare e implementare rapidamente nuove funzionalità tramite applicazioni di sicurezza create da Palo Alto, sviluppatori di terze parti, MSSP e propri team per risolvere i singoli problemi e casi d’uso. Questo nuovo modello farà leva sui sensori esistenti di Palo Alto, sugli archivi di dati specifici del cliente e sull’infrastruttura di sicurezza, consentendo alle organizzazioni di attivare immediatamente le applicazioni distribuite dal cloud di diversi fornitori in base alle proprie esigenze di sicurezza e senza la distribuzione o la gestione di prodotti aggiuntivi.

    Application Framework cloud Cyber Security palo alto networks sicurezza
    Share. Facebook Twitter LinkedIn Reddit Telegram WhatsApp Email
    Laura Del Rosario

    Correlati

    Intelligenza artificiale, dalla norma UNI 11621-8 alle competenze: come cambia la governance in azienda

    05/05/2026

    IA e trasformazione digitale: la visione di AWS

    05/05/2026

    Number Hosting: arriva la nuova soluzione FVNO per gli operatori Telco

    05/05/2026
    Newsletter

    Iscriviti alla Newsletter per ricevere gli aggiornamenti dai portali di BitMAT Edizioni.

    Security Words

    INFRASTRUTTURA APPLICATIVA: PROTEGGIAMOLA

    29/01/2024

    PASSWORD E STRATEGIA

    29/01/2024
    BitMATv – I video di BitMAT
    Nuova Transizione 5.0: cosa cambia?
    Il futuro del lavoro passa dai Personal Systems: l’innovazione HP tra AI e sicurezza
    AI in locale: la workstation secondo Syspack tra potenza e flessibilità
    Tra promesse e realtà: vita (vera) da System Integrator
    Data center nell’era dell’AI: infrastrutture, densità e nuove sfide per l’enterprise
    Defence Tech

    Password: un grande rischio cyber per la sicurezza aziendale

    05/05/2026

    Le password non bastano più per la sicurezza (soprattutto in previsione del Quantum)

    04/05/2026

    Il ransomware minaccia il 30% del PIL mondiale, manifatturiero italiano nel mirino

    04/05/2026

    Ransomware VECT: perchè pagare il riscatto non permette di recuperare i dati

    30/04/2026
    Report

    Cyberwarfare Report 2026: in Italia il 66% dei leader IT teme la paralisi dei servizi essenziali

    04/05/2026

    Var Group: agentificazione (37%), cybersecurity (60%) e consulenza trascinano la digital transformation in Italia

    28/04/2026

    L’Agentic AI e il divario di fiducia che ne ostacola l’adozione

    23/04/2026

    Indagine Red Hat: il divario nella sovranità dell’AI e i rischi di disruption per le imprese italiane

    21/04/2026
    Rete BitMAT
    • Bitmat
    • BitMATv
    • Top Trade
    • LineaEdp
    • ItisMagazine
    • Speciale Sicurezza
    • Industry 4.0
    • Sanità Digitale
    • Redazione
    • Contattaci
    NAVIGAZIONE
    • Cio
    • Cloud
    • Mercato
    • News
    • Tecnologia
    • Case History
    • Report
    • Sicurezza
    • IOT
    Chi Siamo
    Chi Siamo

    LineaEDP è una testata giornalistica appartenente al gruppo BitMAT Edizioni, una casa editrice che ha sede a Milano con una copertura a 360° per quanto riguarda la comunicazione online ed offline rivolta agli specialisti dell'lnformation & Communication Technology.

    Facebook X (Twitter) Instagram Vimeo LinkedIn RSS
    • Contattaci
    • Cookies Policy
    • Privacy Policy
    • Redazione
    © 2012 - 2026 BitMAT Edizioni - P.Iva 09091900960 - tutti i diritti riservati - Iscrizione al tribunale di Milano n° 293 del 28-11-2018 - Testata giornalistica iscritta al ROC

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.