• BitMAT
  • BitMATv
  • Top Trade
  • Linea EDP
  • Itis Magazine
  • Industry 5.0
  • Sanità Digitale
  • ReStart in Green
  • Speciale Data Center
  • Contattaci
Close Menu
LineaEDPLineaEDP
    Facebook X (Twitter) Vimeo Instagram LinkedIn RSS
    Trending
    • Aruba entra nell’International Data Sp­aces Association (IDSA)
    • Vulnerability Disclosure Program: da settembre 2026 sarà obbligatorio per le aziende in Italia
    • Era intelligente: come sbloccare la crescita
    • Come l’intelligenza artificiale porta valore reale
    • Logistica, 4 aziende su 10 nel mondo la vogliono integrata con l’IA e il 50% ha già implementato soluzioni di tracciamento
    • Quantum computing: siamo pronti al Q-Day
    • NIS2, cosa cambia davvero per il settore energetico europeo
    • PA e AI: c’è sempre più bisogno dei processi
    Facebook X (Twitter) Vimeo Instagram LinkedIn RSS
    LineaEDPLineaEDP
    • Cio
    • Cloud
    • Mercato
    • News
    • Tecnologia
    • Case History
    • Report
    • Sicurezza
    • IOT
    LineaEDPLineaEDP
    Sei qui:Home»Featured»AI e Data Center: 6.700 miliardi di investimenti necessari entro il 2030

    AI e Data Center: 6.700 miliardi di investimenti necessari entro il 2030

    By Redazione LineaEDP30/05/20255 Mins Read
    Facebook Twitter LinkedIn Reddit Telegram WhatsApp Email

    Cresce la domanda di potenza computazionale, guidata dall’adozione dell’AI generativa. McKinsey individua qualche previsione e incertezza per il futuro

    AI

    Entro il 2030, il mondo potrebbe dover affrontare un fabbisogno di investimenti fino a 6.700 miliardi di dollari per sostenere la crescita della potenza computazionale necessaria a far funzionare l’intelligenza artificiale. Secondo McKinsey, infatti, il settore dei data center si trova di fronte a una fase di espansione straordinaria, guidata principalmente dall’adozione accelerata dell’AI generativa.

    Sulla base delle loro stime, la domanda globale di capacità nei data center potrebbe quasi triplicare entro il 2030. Circa il 70% di questa domanda sarà attribuibile all’AI, mentre il restante 30% riguarderà applicazioni IT tradizionali. La sola infrastruttura AI richiederà 5.200 miliardi di dollari di investimenti in conto capitale, su un totale previsto di 6.700 miliardi. La proiezione si basa su una previsione di 156 GW di capacità legata all’AI, di cui 125 GW aggiuntivi tra il 2025 e il 2030.

    McKinsey presenta tre scenari per l’evoluzione della domanda di potenza computazionale da qui al 2030:

    • Scenario accelerato: 205 GW di capacità AI aggiuntiva tra il 2025 e il 2030, per un totale di 7.900 miliardi di dollari di investimenti in conto capitale.
    • Scenario intermedio (alla base del report): 125 GW aggiuntivi nello stesso periodo, per 5.200 miliardi.
    • Scenario contenuto: 78 GW aggiuntivi entro il 2030, con un fabbisogno complessivo di 3.700 miliardi di dollari.

    Le previsioni tengono conto di due incertezze principali:

    • Casi d’uso dell’AI. Il valore dell’AI risiede soprattutto nel suo livello applicativo—cioè, nella capacità delle imprese di trasformarla in impatti concreti sul business. Se le aziende non riusciranno a generare valore reale, la domanda di potenza di calcolo potrebbe risultare inferiore alle attese. Al contrario, applicazioni trasformative potrebbero alimentare una richiesta superiore rispetto alle previsioni attuali.
    • Cicli rapidi di innovazione e potenziali discontinuità. I progressi nelle tecnologie AI—dai processori alle architetture dei large language model (LLM), fino all’efficienza energetica—potrebbero migliorare significativamente le prestazioni. A titolo d’esempio, nel febbraio 2025 il player cinese DeepSeek ha annunciato che il suo modello V3 ha ottenuto miglioramenti nell’addestramento e nel ragionamento, con una riduzione dei costi di training di circa 18 volte e dei costi di inferenza di circa 36 volte rispetto a GPT-4o. Tuttavia, le analisi preliminari indicano che questi guadagni saranno probabilmente compensati da un aumento della sperimentazione e del training in tutto il mercato dell’AI. Di conseguenza, è improbabile che tali progressi riducano la domanda complessiva di potenza computazionale.

    Per contestualizzare la stima di 5.200 miliardi, è importante precisare che l’analisi sottostima il fabbisogno complessivo. Essa quantifica gli investimenti solo per tre dei cinque archetipi di investitori nella potenza di calcolo – builder, energizer e sviluppatori e progettisti tecnologici – ovvero coloro che finanziano direttamente le infrastrutture e le tecnologie fondamentali. Circa il 15% degli investimenti (800 miliardi) sarà destinato ai builder, per terreni, materiali e sviluppo dei siti. Un ulteriore 25% (1.300 miliardi) andrà agli energizer, responsabili della generazione e trasmissione di energia, dei sistemi di raffreddamento e delle apparecchiature elettriche. Il 60% restante (3.100 miliardi) sarà assorbito dagli sviluppatori e progettisti tecnologici, che producono chip e hardware computazionale.

    Nonostante i fabbisogni previsti, l’analisi evidenzia che gli attuali livelli di investimento restano inferiori rispetto alla domanda. In decine di interviste con CEO, è emerso che molti leader esitano a investire al massimo nella capacità computazionale, a causa della limitata visibilità sull’evoluzione della domanda, dell’incertezza sul ritmo di adozione dell’AI e dei lunghi tempi di realizzazione dei progetti infrastrutturali.

    Per orientarsi nelle decisioni strategiche e negli investimenti, le aziende possono essere classificate in cinque archetipi principali, ognuno con un ruolo specifico nell’ecosistema dell’infrastruttura AI:

    1. Builder: sviluppatori immobiliari, studi di progettazione e imprese di costruzione impegnati nell’espansione della capacità dei data center.
    2. Energizer: utility, fornitori di energia, produttori di sistemi di raffreddamento e apparecchiature elettriche, operatori di telecomunicazioni.
    3. Technology Developers and Designers: aziende di semiconduttori e fornitori IT che producono chip e hardware computazionale.
    4. Operatori: hyperscaler, fornitori di colocation, piattaforme di GPU-as-a-service e imprese che ottimizzano le proprie risorse computazionali.
    5. AI Architect: sviluppatori di modelli AI, fornitori di foundation model e aziende che costruiscono capacità AI proprietarie.

    Nel pianificare gli investimenti, le aziende dovranno affrontare una vasta gamma di scenari. In un contesto di domanda contenuta, la capacità dei data center potrebbe richiedere investimenti pari a 3.700 miliardi di dollari, limitati da vincoli nelle catene di fornitura, discontinuità tecnologiche e incertezze geopolitiche. Questi ostacoli si attenuano in uno scenario di domanda accelerata, in cui gli investimenti potrebbero salire fino a 7.900 miliardi.

    McKinsey identifica tra le principali incertezze:

    • Discontinuità tecnologiche: innovazioni nelle architetture dei modelli, con aumenti di efficienza, potrebbero ridurre la domanda attesa di hardware ed energia.
    • Vincoli nelle catene di fornitura: carenza di manodopera, colli di bottiglia e ostacoli regolatori potrebbero rallentare connessioni alla rete, disponibilità di chip e ampliamento dei data center.
    • Tensioni geopolitiche: variazioni nei dazi e nei controlli all’esportazione di tecnologie potrebbero introdurre incertezze nella domanda e negli investimenti.

    Il report suggerisce infine tre direttrici strategiche per definire le decisioni di investimento:

    • Comprendere la domanda, anticipandone le evoluzioni con strategie scalabili e adattabili
    • Investire in tecnologie efficienti in termini di costi ed energia
    • Costruire resilienza lato offerta, assicurandosi chip, energia e supply chain sicure
    data center intelligenza artificiale (AI) intelligenza artificiale generativa (GenAI) investimenti McKinsey
    Share. Facebook Twitter LinkedIn Reddit Telegram WhatsApp Email
    Redazione LineaEDP
    • Facebook
    • X (Twitter)

    LineaEDP è parte di BitMAT Edizioni, una casa editrice che ha sede a Milano con copertura a 360° per quanto riguarda la comunicazione rivolta agli specialisti dell'lnformation & Communication Technology.

    Correlati

    PA e AI: c’è sempre più bisogno dei processi

    21/04/2026

    Indagine Red Hat: il divario nella sovranità dell’AI e i rischi di disruption per le imprese italiane

    21/04/2026

    SOC: l’automazione (da sola) non basta più

    21/04/2026
    Newsletter

    Iscriviti alla Newsletter per ricevere gli aggiornamenti dai portali di BitMAT Edizioni.

    Security Words

    INFRASTRUTTURA APPLICATIVA: PROTEGGIAMOLA

    29/01/2024

    PASSWORD E STRATEGIA

    29/01/2024
    BitMATv – I video di BitMAT
    Nuova Transizione 5.0: cosa cambia?
    Il futuro del lavoro passa dai Personal Systems: l’innovazione HP tra AI e sicurezza
    AI in locale: la workstation secondo Syspack tra potenza e flessibilità
    Tra promesse e realtà: vita (vera) da System Integrator
    Data center nell’era dell’AI: infrastrutture, densità e nuove sfide per l’enterprise
    Defence Tech

    SOC: l’automazione (da sola) non basta più

    21/04/2026

    La Visibility Orchestration di Claroty si arricchisce di nuove funzioni

    21/04/2026

    Sicurezza aziendale: cosa cambia?

    20/04/2026

    Storage immutabile: perché adottarlo oggi?

    16/04/2026
    Report

    Indagine Red Hat: il divario nella sovranità dell’AI e i rischi di disruption per le imprese italiane

    21/04/2026

    Verso la Digital Company 2030: la visione di Cefriel nell’era della convergenza

    20/04/2026

    Servizi clienti poco efficienti: 1 consumatore italiano perde 8,8 ore all’anno

    15/04/2026

    Tecnologie di frontiera, un mercato da oltre 16 mila miliardi

    13/04/2026
    Rete BitMAT
    • Bitmat
    • BitMATv
    • Top Trade
    • LineaEdp
    • ItisMagazine
    • Speciale Sicurezza
    • Industry 4.0
    • Sanità Digitale
    • Redazione
    • Contattaci
    NAVIGAZIONE
    • Cio
    • Cloud
    • Mercato
    • News
    • Tecnologia
    • Case History
    • Report
    • Sicurezza
    • IOT
    Chi Siamo
    Chi Siamo

    LineaEDP è una testata giornalistica appartenente al gruppo BitMAT Edizioni, una casa editrice che ha sede a Milano con una copertura a 360° per quanto riguarda la comunicazione online ed offline rivolta agli specialisti dell'lnformation & Communication Technology.

    Facebook X (Twitter) Instagram Vimeo LinkedIn RSS
    • Contattaci
    • Cookies Policy
    • Privacy Policy
    • Redazione
    © 2012 - 2026 BitMAT Edizioni - P.Iva 09091900960 - tutti i diritti riservati - Iscrizione al tribunale di Milano n° 293 del 28-11-2018 - Testata giornalistica iscritta al ROC

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.