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    Cloud Sovrano: tre passi chiave verso il successo

    By Redazione LineaEDP11/12/20245 Mins Read
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    Secondo Martin Hosken di Broadcom il cloud sovrano rappresenta l’opportunità per promuovere competitività in un mondo sempre più orientato ai dati

    cloud-sovrano

    Di seguito condividiamo l’articolo di Martin Hosken, Field CTO, Cloud Providers in Broadcom, relativo ai passi da intraprendere nel percorso verso il cloud sovrano.

    Nel contributo viene preso in esame l’ascesa del cloud sovrano, un modello focalizzato sulla protezione e sovranità dei dati nazionali, in risposta alla crescente importanza strategica dei dati. Questo approccio mira a bilanciare connettività globale e sicurezza locale, favorendo innovazione e cooperazione digitale nel rispetto delle normative.

    Buona lettura!

    I tre passi chiave nel viaggio verso il cloud sovrano

    La corsa globale all’innovazione nell’Intelligenza Artificiale, alimentata da decenni di connettività e flussi di dati senza precedenti, ha accelerato lo sviluppo del cloud computing e il progresso tecnologico. Tuttavia, le discussioni ai vertici aziendali stanno spostando il focus dalla mera disponibilità dei dati alla loro riservatezza e sovranità. Con l’AI e altre tecnologie ad alta intensità di dati che diventano essenziali per la sicurezza nazionale e la prosperità economica, i dati sono sempre più considerati un asset strategico. Questo rende fondamentale trovare un equilibrio tra i benefici dei flussi di dati liberi e le esigenze di sovranità nazionale.

    L’ascesa del sovereign cloud

    Il cloud sovrano rappresenta una nuova concezione dell’infrastruttura e dei servizi cloud, pensata per ridefinire la governance dei dati. Mentre le organizzazioni cercano di bilanciare la necessità di connettività globale con quella di protezione dello spazio digitale, i modelli di cloud sovrano pongono nuove basi. Queste fondamenta favoriscono la cooperazione digitale e promuovono l’innovazione, garantendo al contempo la protezione dei dati locali e del software proprietario, allineandosi con le normative locali, nazionali ed europee.

    Questo approccio, guidato da requisiti normativi, sta già avendo un impatto significativo in Europa, permettendo non solo di sfruttare collettivamente i dati per competere a livello globale, ma anche di consentire ai Paesi di affermare il controllo sul proprio destino digitale.

    I Cloud Service Provider (CSP) nella regione giocano un ruolo cruciale nel successo del cloud sovrano. Tuttavia, riuscire a gestire il cloud sovrano “correttamente” può essere una sfida – specialmente quando si cerca di equilibrare i requisiti di residenza e sovranità in evoluzione, budget ridotti, infrastrutture frammentate e una carenza di competenze specifiche.

    Come possono, quindi, i CSP prepararsi al successo? Tre considerazioni fondamentali possono garantire che i cloud sovrani mantengano le loro promesse:

    Definire i parametri del cloud sovrano

    La sovranità dei dati ruota attorno al bilanciamento tra sicurezza, privacy e interoperabilità. Tuttavia, come ha sottolineato Jon Collins di GigaOm all’evento European Sovereign Cloud Day di Bruxelles, è essenziale comprendere i principali driver della sovranità dal punto di vista organizzativo – inclusi i fattori sociali, normativi e architettonici – per definire una visione chiara di un cloud sovrano di successo.

    Stabilire cosa significhi “successo” in termini di dati, operazioni e infrastrutture è altrettanto cruciale; permette di guidare i clienti sui principi fondamentali della sovranità e su come soddisfano le loro esigenze. Questo processo richiede una valutazione delle pratiche attuali, l’identificazione di aree di miglioramento e lo sviluppo di un piano strategico per raggiungere e mantenere la sovranità dei dati. È un primo passo incredibilmente importante, perché garantisce che le organizzazioni possano proteggere i propri dati mentre li utilizzano efficacemente per scopi aziendali, rispettando le normative e soddisfacendo le aspettative sociali.

    Standardizzare e collaborare

    Le best practice in materia di sovranità possono rappresentare un fattore di differenziazione       competitivo, richiedendo standard di riferimento ben oltre la semplice compliance normativa. Quindi è importante confrontare il proprio framework con altri framework per darsi le migliori possibilità di aderire ai principi del cloud. Questo approccio si può paragonare alla sicurezza stradale: è relativamente facile ottenere una patente di guida e rispettare le regole del traffico, ma la vera sicurezza si basa su infrastrutture adeguate, comportamenti responsabili e standard condivisi. Gli stessi principi dovrebbero applicarsi nel contesto del cloud sovrano, nel quale i CSP devono collaborare per sviluppare framework e standard condivisi, che consentano uno spazio dati europeo comune per l’innovazione.

    Allo stesso modo, è fondamentale coinvolgere partner locali e regionali per costruire framework sovrani davvero robusti per la condivisione dei dati. L’interoperabilità e la portabilità saranno essenziali per il successo condiviso; quindi, è nel nostro interesse lavorare insieme per testare, iterare ed elevare i nostri framework a nuovi livelli. Le iniziative più efficaci sono quelle progettate per sviluppare e implementare soluzioni di cloud sovrano a livello nazionale ed europeo. Queste iniziative      mostrano, ad esempio, la netta differenza tra ciò che possono offrire i framework dell’Unione Europea rispetto a quelli non nativi, evidenziando il ruolo cruciale nel promuovere un’innovazione davvero dirompente.

    Essere flessibili

    Stabilire le fondamenta per il successo è di vitale importanza. Ma è fondamentale ricordarsi che i principi del cloud sovrano non sono scolpiti nella pietra. Devono adattarsi all’evoluzione degli ambienti normativi e aziendali. È importante quindi rimanere informati sull’evoluzione normativa e adattare le strategie di conseguenza.

    Inoltre, è importante evidenziare il proprio valore strategico: non si tratta di scegliere tra “buoni” e “cattivi”, ma di mostrare come il cloud sovrano offra strumenti per gestire dati critici, riservati e sensibili per ottenere competitività e successo a lungo termine.

    Bisogna ricordare che non si parla più un linguaggio transazionale con il cloud sovrano. Si parla invece di costruire partnership strategiche e investimenti a lungo termine che garantiscano un’eccellenza costante. Alla fine, lo stack e il software possono essere gli stessi, ma sarà la propria capacità di offrire servizi sul proprio sovereign cloud a fare davvero la differenza.

    Un’opportunità da cogliere

    Il cloud sovrano rappresenta indubbiamente un cambiamento cruciale nel panorama digitale, combinando la necessità di connettività globale con il controllo e la sicurezza dei dati nazionali. Il successo dipenderà da una visione chiara, l’impegno verso la standardizzazione, la collaborazione e la flessibilità per adattarsi alle normative e alle esigenze di mercato in evoluzione.

    Per i CSP che cercano di costruire partnership strategiche a lungo termine con i loro clienti, il cloud sovrano rappresenta l’opportunità perfetta per promuovere competitività e successo in un mondo sempre più orientato ai dati. E il viaggio è appena iniziato.

    di Martin Hosken, Field CTO, Cloud Providers, Broadcom

    Broadcom cloud innovazione Martin Hosken Sovereign Cloud
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