Uno degli elementi che maggiormente possono incidere sulla produttività di qualsiasi azienda è il tipo di rete internet: è dalla sua efficienza che passa buona parte delle comunicazioni, in termini di condivisione dei messaggi e dello scambio di dati nonché nella fruizione di software in cloud, piattaforme di IA, motori di ricerca e siti web.
A fare la differenza non è solo la tipologia di rete in sé, che può essere di vari tipi, ma la stessa modalità di connessione e l’architettura dell’infrastruttura.
Questo anche alla luce di una problematica molto comune: quella dell’interruzione di rete, il cui impatto può non essere lo stesso in tutti i contesti.
Se in un ufficio un down può tradursi in un rallentamento delle attività o in una riorganizzazione temporanea del lavoro, in ambito industriale la mancanza di connettività può comportare il blocco dei macchinari, l’arresto della produzione e perdite economiche significative.
È in questo scenario che entrano in gioco le connessioni punto-punto o point-to-point, come quelle offerte dall’italiana Viking: delle soluzioni interessanti in particolare per le grandi aziende, complici gli standard superiori in termini di performance e affidabilità.
In questo articolo vi illustriamo più nei dettagli cosa sono e quali risultano i vantaggi per le imprese.
Connessioni punto-punto: cosa sono? Scopriamolo insieme
Quando si parla di connessioni punto-punto si fa riferimento a collegamenti di rete dedicati che mettono in comunicazione diretta due sedi o due infrastrutture, senza alcuna condivisione della banda con altri utenti.
Cosa significa nel concreto? Il collegamento avviene direttamente, in maniera semplice, veloce e immediata. Si tratta di una soluzione pensata per garantire, oltre che una migliore continuità operativa, un maggiore controllo della connettività.
Parliamo dunque di una rete dedicata e riservata, progettata per supportare servizi e applicazioni critiche, senza congestioni e senza dipendere da reti condivise, assicurando livelli di affidabilità superiori rispetto alle connessioni tradizionali.
Fibra ottica e ponte radio dedicati: le soluzioni point-to-point per le imprese
Nel contesto aziendale, le connessioni punto-punto trovano la loro massima espressione quando vengono realizzate tramite fibra ottica dedicata o ponte radio dedicato. Ciò vale soprattutto in quei contesti in cui la continuità della connessione è direttamente legata alla produttività e al funzionamento dei sistemi.
Con la fibra ottica il collegamento avviene su un’infrastruttura fisica riservata avente una larghezza di banda costante, una latenza minima e livelli di affidabilità elevati. Questa soluzione è l’ideale per connettere delle sedi distanti, per i data center, per gli ambienti industriali e per le realtà che utilizzano in modo intensivo servizi cloud e applicazioni che denotano delle criticità e da cui dipendono macchinari e processi operativi.
Il ponte radio dedicato, invece, rappresenta un’alternativa efficace quando la posa della fibra non è possibile o conveniente. Si basa su collegamenti wireless diretti e riservati, consentendo di ottenere prestazioni caratterizzate da tempi di attivazione più rapidi e un’elevata continuità del servizio, riducendo il rischio di interruzioni prolungate.
È una soluzione particolarmente apprezzata per collegare sedi aziendali, stabilimenti produttivi o aree difficilmente raggiungibili, dove anche un’interruzione temporanea della connettività può tradursi in un fermo operativo.
I vantaggi delle connessioni Point to Point per le aziende
Le connessioni punto-punto presentano diversi vantaggi per le aziende, in particolare per quelle di dimensioni considerevoli e che operano in contesti particolari di criticità. Ecco i più rilevanti:
- maggiore stabilità, sicurezza e continuità operativa: sono aspetti fondamentali in quanto la connettività incide direttamente sul funzionamento dei processi aziendali;
- banda dedicata e latenza ridotta: le connessioni point to point assicurano prestazioni costanti e prevedibili anche in presenza di applicazioni complesse o flussi di dati intensivi;
- assenza di congestione: ciò è possibile grazie a un collegamento riservato.
Questi fattori rendono le connessioni punto-punto dedicate l’ideale per supportare infrastrutture digitali complesse, sedi distribuite e applicazioni critiche, garantendo performance prevedibili e controllo totale della rete, che si traducono inoltre in parametri di sicurezza di alto livello.
Qualcosa di prezioso soprattutto in ambito industriale, dove la rete non supporta solo le comunicazioni ma anche il funzionamento di impianti, macchinari e sistemi di controllo.
In questi contesti, una connessione affidabile rappresenta una condizione necessaria per evitare fermi operativi e limitare l’impatto economico legato all’interruzione delle attività produttive.
Perché un solo collegamento può non bastare
In scenari in cui la connettività incide direttamente sulla continuità dei processi produttivi, affidarsi a una singola linea può non essere sufficiente.
Guasti, interventi sulla rete o eventi imprevisti possono compromettere la disponibilità del collegamento principale, con conseguenze rilevanti sull’operatività aziendale.
Per questo motivo, molte imprese scelgono di affiancare alle connessioni punto-punto una seconda linea diversificata, progettata per garantire la continuità del servizio anche in caso di interruzioni.
Una strategia che consente di ridurre i rischi, tutelare la produttività e proteggere il business nei contesti in cui la rete rappresenta un’infrastruttura essenziale.


