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    Il Tech Debt blocca la crescita delle aziende

    By Redazione LineaEDP20/10/20235 Mins Read
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    Secondo una nuova ricerca di DXC TECHNOLOGY, Il debito tecnologico blocca la crescita e la trasformazione per quasi la metà delle organizzazioni globali

    tech debt-debito tecnologico
    Foto di Gerd Altmann da Pixabay

    Uno studio condotto da DXC Technology, una delle principali società di servizi IT globali Fortune 500, ha rivelato che quasi la metà dei dirigenti (46%) afferma che il debito tecnologico, o tech debt, rappresenta un elemento che inibisce la loro capacità di innovare e crescere.

    Il tech debt è il costo implicito causato dalla scelta di una soluzione “inferiore ma rapida” rispetto alla soluzione tecnologica “giusta”. In altre parole, se un investimento passato può aver funzionato sul momento, potrebbe non reggere nel lungo periodo. Il debito tecnologico si manifesta come una serie di compromessi che portano alla sotto-ottimizzazione e diventa sempre più difficile da annullare.

    Sebbene sia diverso dall’obsolescenza o dal deprezzamento, può essere misurato in miliardi per la maggior parte delle grandi imprese e ha implicazioni di vasta portata in termini di talento, riduzione della produttività, aumento dei rischi per la sicurezza e, in ultima analisi, possono compromettere il successo di un’organizzazione e il valore delle azioni.

    Il sondaggio è stato condotto a livello globale su 750 dirigenti C-level del settore informatico e tecnologico e commissionato da DXC Leading Edge, un team di professionisti esperti finalizzato alla creazione di thought leadership incentrata sulla trasformazione aziendale. Embracing modernization: From technical debt to growth spiega come riformulare il debito tecnologico passando da una problematica che deve essere risolta a un aspetto da affrontare come parte degli sforzi di modernizzazione di qualsiasi organizzazione. Secondo il report, esiste una criticità in termini di responsabilità quando si parla di debito tecnologico.

    Tra i dirigenti intervistati, il 99% ha riconosciuto che il tech debt rappresenta un rischio per le loro organizzazioni, nonostante tre su quattro continuino a ritenere che la leadership IT debba assumersi la responsabilità esclusiva di risolverlo.

    Michael Corcoran, Global Lead, Analytics & Engineering, ha dichiarato: “Stiamo vivendo un momento in cui l’innovazione tecnologica è in forte e rapida accelerazione. Il modo in cui costruiamo, facciamo crescere e abilitiamo i nostri team e i nostri clienti sta cambiando e, di conseguenza, deve cambiare anche il nostro approccio alla gestione del processo di modernizzazione. A volte, la diffusione del debito tecnologico all’interno dell’organizzazione rende difficile per i leader uscire dalla visione del proprio team, ed è qui che una terza parte neutrale può fornire una visione olistica che gli consente di considerare una nuova prospettiva. Se i dirigenti aziendali non si impegnano ad affrontare subito questo aspetto, potrebbero verificarsi perdite di risorse, produttività, talento con enormi implicazioni per la sicurezza”.

    Anche la mancanza di consapevolezza da parte dei dirigenti aziendali ha un impatto significativo sulla loro capacità di gestire il tech debt. Il 47% degli intervistati, infatti, ha giudicato molto o estremamente significative le barriere legate alla conoscenza e il 38% le barriere culturali. DXC ha rilevato che le organizzazioni possono ottenere un risparmio sui costi del 39% grazie alla riduzione del debito tecnico, riuscendo al contempo a ritirare il 37% delle applicazioni ridondanti, e ha quindi identificato un piano in quattro fasi per ridurre il debito odierno ed evitare l’indebitamento futuro:

    1. Riformulare il debito organizzativo come forma di modernizzazione

    Articolare chiaramente il debito organizzativo è un modo per garantire una visione chiara del percorso di modernizzazione. Il cambiamento di mentalità verso il futuro è essenziale. Questo è il momento più adatto per le conversazioni con i dirigenti, analizzando la situazione attuale.

    2. Definire le opportunità

    Il primo passo per definire le opportunità di modernizzazione è allargare il cerchio oltre la responsabilità dell’IT. Il CIO e il CTO guideranno la modernizzazione, ma tutti i dirigenti sono responsabili del proprio successo. Il coordinamento tra la divisione business e quella tecnica dell’organizzazione è fondamentale. I CTO e i CIO si trovano in una posizione unica per comunicare efficacemente il debito organizzativo ai dirigenti e ai diversi stakeholder aziendali, con il supporto del CFO. Il passo successivo per questi leader è quello di presentare il caso in modo chiaro e convincente per consentire una collaborazione efficace.

    3. Eliminare le barriere

    Ogni settore ha un profilo unico, così come ogni organizzazione. Pertanto, per eliminare le barriere organizzative è necessario definirle alla luce dell’inventario e delle Mappe di Wardley. È consigliabile utilizzare il profilo di settore come base e modificarlo in base alle esigenze dell’organizzazione.

    4. Organizzare l’esecuzione

    Dopo aver spostato la conversazione, definito gli ostacoli e ottenuto l’allineamento, un’organizzazione può concentrarsi sugli obiettivi desiderati e sull’impatto delle attività. La modernizzazione è un processo collaborativo continuo, che coinvolge non solo l’area IT ma l’intera organizzazione. Se eseguita correttamente, i benefici si fanno sentire in tutta l’organizzazione. Dai risparmi sui costi alla riduzione delle emissioni di anidride carbonica, fino alla semplificazione della vita lavorativa dei dipendenti, c’è un business case da realizzare in ogni ramo di un’azienda. Quando il debito tecnologico è visto in modo chiaro e articolato, può essere ridotto, compreso e gestito in modo ponderato come parte del bilancio di un’azienda sana.

    “Il debito tecnologico è un argomento che si ripropone in tutta l’intersezione tra business e tecnologia, è noto da tempo ma spesso poco compreso. Mentre continua ad accumularsi, le organizzazioni di tutto il mondo lo citano come una delle principali sfide, inibendo la loro capacità di trasformare e servire i clienti nel futuro”, ha dichiarato Dave Reid, Research Director di DXC Leading Edge. “Oggi pubblichiamo il nostro studio di riferimento per aiutare i nostri clienti e partner ad affrontare questo problema e iniziare a raccogliere i benefici della modernizzazione e della trasformazione, promessi da tempo ma difficili da realizzare”.

    Oltre ai quattro modi in cui le organizzazioni possono eliminare questa problematica, DXC ha introdotto il Tech Debt Audit che i dirigenti aziendali possono effettuare immediatamente per capire il livello di debito tecnologico nelle loro organizzazioni e dove risiedono le principali sfide.

    debito tecnologico DXC Technology Tech Debt
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