• BitMAT
  • BitMATv
  • Top Trade
  • Linea EDP
  • Itis Magazine
  • Industry 5.0
  • Sanità Digitale
  • ReStart in Green
  • Speciale Sicurezza
  • Contattaci
Close Menu
LineaEDPLineaEDP
    Facebook X (Twitter) Vimeo Instagram LinkedIn RSS
    Trending
    • AI e sistemi legacy, l’84% dei CIO ha fermato un progetto
    • Lenovo AI Express accelera l’adozione dell’AI nelle aziende
    • Cybertech Europe 2026: a Roma il futuro della cybersecurity europea
    • CRM: con l’Agentic AI gli agenti passano dalla relazione all’azione
    • Kyndryl apre in Lussemburgo il suo primo AI Innovation Lab nell’Unione Europea
    • Voucher MIMIT 2026, Nethesis tra le aziende accreditate dal Ministero
    • Italian Cable Company sceglie SAP S/4HANA Cloud per l’ERP
    • Cloudflare lancia Basin per semplificare la gestione dei dati
    Facebook X (Twitter) Vimeo Instagram LinkedIn RSS
    LineaEDPLineaEDP
    • Cio
    • Cloud
    • Mercato
    • News
    • Tecnologia
    • Case History
    • Report
    • Sicurezza
    • IOT
    LineaEDPLineaEDP
    Sei qui:Home»Featured»SOC: l’automazione (da sola) non basta più

    SOC: l’automazione (da sola) non basta più

    By Redazione LineaEDP21/04/20264 Mins Read
    Facebook Twitter LinkedIn Reddit Telegram WhatsApp Email

    L’intelligenza artificiale è ormai entrata nei SOC, ma i dati mostrano che da sola non basta a gestire minacce sempre più complesse. Senza competenze e processi maturi, l’automazione rischia di aumentare il rumore invece della sicurezza

    SOC
    Fabio Sammartino, Head of Pre-Sales di Kaspersky

    L’intelligenza artificiale è ormai una componente centrale nelle strategie di cybersecurity. In Italia, il 100% delle aziende che prevede di creare o potenziare un Security Operations Center (SOC) intende integrare soluzioni basate sull’AI, di cui il 63% dichiara che probabilmente lo farà e il 37% che lo farà con certezza. Tuttavia, i dati mostrano come l’automazione, se non supportata da competenze e processi maturi, non sia sufficiente ad affrontare un panorama di minacce sempre più sofisticato.

    Secondo le ricerche di Kaspersky, le aziende si aspettano dall’intelligenza artificiale nei SOC principalmente un miglioramento del rilevamento delle minacce attraverso l’analisi automatizzata dei dati (46%), l’automazione della risposta agli incidenti (40%) e una riduzione dei falsi positivi (37%). A fronte di queste aspettative, emergono però ostacoli rilevanti: costi elevati di integrazione delle soluzioni AI (35%), mancanza di dati di qualità per l’addestramento dei modelli (24%) e carenza di competenze specialistiche in ambito AI e cybersecurity.

    “L’automazione è oggi indispensabile per gestire volumi di dati che nessun team potrebbe analizzare manualmente, ma non può essere considerata una soluzione autonoma”, commenta Fabio Sammartino, Head of Pre-Sales di Kaspersky. “Automatizzare un SOC senza processi solidi e competenze adeguate rischia di amplificare l’alert fatigue e far perdere di vista quei segnali deboli che spesso anticipano gli attacchi più gravi”.

    La complessità delle minacce rappresenta uno dei principali limiti dell’automazione. Secondo le analisi Kaspersky, il 75% degli attacchi più critici è attribuibile a gruppi APT, spesso caratterizzati da attività hands-on-keyboard, in cui l’attaccante opera manualmente utilizzando strumenti legittimi già presenti nelle infrastrutture aziendali. Questo tipo di tecniche rende meno efficaci gli approcci basati esclusivamente su automazione, firme statiche e rilevamento del malware tradizionale.

    A questa complessità si aggiunge un problema operativo sempre più diffuso: l’alert fatigue. Le aziende italiane utilizzano in media tra 3 e 5 tecnologie di sicurezza diverse all’interno del SOC. Tra le soluzioni più adottate figurano le piattaforme di Threat Intelligence (48%), le soluzioni di Endpoint Detection and Response – EDR (40%), le piattaforme Extended Detection and Response – XDR (43%) e i sistemi SIEM (31%). La sovrapposizione di strumenti e alert rende sempre più difficile distinguere gli eventi realmente critici, rallentando le capacità di risposta.

    “Il problema oggi non è quante tecnologie vengono adottate, ma quanto efficacemente vengono integrate”, prosegue Sammartino. “Senza una visione d’insieme e senza persone in grado di contestualizzare i dati, il rischio è aumentare il rumore invece della sicurezza”.

    In questo contesto, il ruolo del SOC sta cambiando profondamente. Non è più una semplice funzione IT, ma una capacità strategica per garantire continuità operativa, resilienza e conformità normativa, anche in risposta a requisiti come la direttiva NIS2. I dati mostrano che il 67% delle aziende italiane ha già deciso di esternalizzare almeno una parte del SOC, mentre solo l’11% prevede di costruirne uno interamente in-house. La scelta di modelli ibridi o SOC-as-a-Service è legata soprattutto alla necessità di accedere a competenze avanzate e garantire monitoraggio continuo 24/7, indicato come priorità dal 39% delle aziende.

    Il fattore economico, pur rilevante, non è il principale driver. Il 70% delle aziende italiane prevede infatti investimenti intorno agli 850 mila euro per la creazione del proprio SOC, una cifra che rende complesso sostenere internamente strutture complete e altamente specializzate. Non sorprende quindi che le attività più frequentemente esternalizzate riguardino l’implementazione delle soluzioni (45%), la progettazione del SOC (43%) e le attività operative di primo e secondo livello, mentre la governance strategica rimane prevalentemente interna.

    “Il futuro dei SOC non è una contrapposizione tra intelligenza artificiale e competenze umane”, conclude Sammartino. “È un modello in cui l’AI supporta gli analisti, la threat intelligence fornisce il contesto corretto e i processi permettono di trasformare i dati in azioni rapide e mirate”.

    In uno scenario caratterizzato da minacce sempre più sofisticate, skill shortage e budget sotto controllo, i dati confermano che automatizzare non basta. Per rendere l’intelligenza artificiale realmente efficace nei SOC, le aziende devono inserirla in una strategia più ampia, che integri tecnologie avanzate, competenze specialistiche e processi maturi lungo l’intero ciclo di gestione degli incidenti.

    intelligenza artificiale Kaspersky SOC
    Share. Facebook Twitter LinkedIn Reddit Telegram WhatsApp Email
    Redazione LineaEDP
    • Facebook
    • X (Twitter)

    LineaEDP è parte di BitMAT Edizioni, una casa editrice che ha sede a Milano con copertura a 360° per quanto riguarda la comunicazione rivolta agli specialisti dell'lnformation & Communication Technology.

    Correlati

    AI e sistemi legacy, l’84% dei CIO ha fermato un progetto

    05/10/2026

    Cybertech Europe 2026: a Roma il futuro della cybersecurity europea

    05/10/2026

    CRM: con l’Agentic AI gli agenti passano dalla relazione all’azione

    05/10/2026
    Newsletter

    Iscriviti alla Newsletter per ricevere gli aggiornamenti dai portali di BitMAT Edizioni.

    Security Words

    INFRASTRUTTURA APPLICATIVA: PROTEGGIAMOLA

    29/01/2024

    PASSWORD E STRATEGIA

    29/01/2024
    BitMATv – I video di BitMAT
    TrendAI rafforza l’ecosistema: partnership, competenze e innovazione per la cybersecurity del futuro
    TrendAI punta sul canale: competenze, consulenza e servizi gestiti al centro della strategia
    Perché sono importanti i protocolli?
    Titanium: l’evoluzione del Motion Control
    IA in azienda: obblighi normativi, governance e protezione dei dati
    Defence Tech

    Cybertech Europe 2026: a Roma il futuro della cybersecurity europea

    05/10/2026

    TA419: impersonificazione e phishing per infiltrarsi nei circoli USA sull’AI

    01/10/2026

    Agentic SOC, dai dati alla risposta automatizzata agli attacchi

    01/10/2026

    Data-Centric Security, la nuova frontiera della sicurezza dei dati

    01/10/2026
    Report

    Pubblica amministrazione e AI: il 73% delle infrastrutture non è pronto

    02/10/2026

    Sovranità digitale, la piena indipendenza non è un obiettivo realistico

    01/10/2026

    SAS: la Trustworthy AI moltiplica il ROI dell’intelligenza artificiale

    21/09/2026

    Le PMI italiane preoccupate dall’AI: rischi per la competitività

    15/09/2026
    Rete BitMAT
    • Bitmat
    • BitMATv
    • Top Trade
    • LineaEdp
    • ItisMagazine
    • Speciale Sicurezza
    • Industry 4.0
    • Sanità Digitale
    • Redazione
    • Contattaci
    NAVIGAZIONE
    • Cio
    • Cloud
    • Mercato
    • News
    • Tecnologia
    • Case History
    • Report
    • Sicurezza
    • IOT
    Chi Siamo
    Chi Siamo

    LineaEDP è una testata giornalistica appartenente al gruppo BitMAT Edizioni, una casa editrice che ha sede a Milano con una copertura a 360° per quanto riguarda la comunicazione online ed offline rivolta agli specialisti dell'lnformation & Communication Technology.

    Facebook X (Twitter) Instagram Vimeo LinkedIn RSS
    • Contattaci
    • Cookies Policy
    • Privacy Policy
    • Redazione
    © 2012 - 2026 BitMAT Edizioni - P.Iva 09091900960 - tutti i diritti riservati - Iscrizione al tribunale di Milano n° 293 del 28-11-2018 - Testata giornalistica iscritta al ROC

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.