Si terrà il prossimo 26 maggio 2026 presso il Talent Garden Calabiana la terza edizione di Platmosphere, l’evento italiano di riferimento sul platform engineering e la governance dell’intelligenza artificiale in ambito enterprise, organizzato da Mia-Platform, azienda italiana attiva nello sviluppo di piattaforme per la creazione di applicazioni enterprise cloud-native.
Dopo il successo dell’edizione del 2025, che ha visto la presenza di oltre 400 partecipanti da 25 Paesi, il focus di Platmosphere 2026 mira a rispondere a una domanda ormai centrale per ogni leader aziendale: come governare la velocità dell’AI senza perdere il controllo, a meno di tre mesi dall’entrata in vigore dell’EU AI Act.
AI affidabile: da sfida tecnica a responsabilità legale dei board
Dal 2 agosto 2026, l’EU AI Act imporrà obblighi stringenti per i sistemi di intelligenza artificiale ad alto rischio nei settori banking, insurance, sanità ed energia, con sanzioni fino al 7% del fatturato globale per le aziende non conformi. In questo contesto, l’Italia – primo Paese dell’Unione Europea ad aver approvato una legge nazionale sull’intelligenza artificiale – ha l’opportunità di tradurre la leadership normativa in capacità tecnologica concreta.
Parallelamente, il mercato sta attraversando una trasformazione strutturale: secondo Gartner ® entro il 2027 il 75% delle aziende Fortune 1000 avrà strutture dedicate al platform engineering, rispetto a un numero inferiore al 20% nel 2023.
La sfida ora è conciliare velocità e affidabilità: lo sviluppo software accelerato da workflow AI-native (il cosiddetto “vibe coding”) promette riduzioni significative dei tempi di sviluppo, ma deve essere portato in produzione garantendo sicurezza, tracciabilità e conformità normativa. Il platform engineering emerge come la risposta: piattaforme interne che permettono ai team di innovare rapidamente mantenendo guardrail automatici su compliance e governance.
Milano al centro: istituzioni e innovazione
Con il patrocinio del Comune di Milano e la presenza di Layla Pavone, Responsabile Coordinamento Board Innovazione Tecnologica e Trasformazione Digitale presso il Comune di Milano, Platmosphere 2026 rappresenta un momento in cui tecnologia e istituzioni pubbliche convergono per costruire un modello italiano di competitività basato su AI affidabile.
“Milano si conferma il luogo naturale in cui affrontare le grandi sfide del nostro tempo: oggi non esiste una città più in linea con l’evoluzione dell’innovazione e della governance dell’intelligenza artificiale. La recente pubblicazione del Manifesto del Comune di Milano per l’utilizzo dell’AI ne è una prova concreta: una visione che mette al centro un nuovo umanesimo digitale, in cui la tecnologia è al servizio dell’uomo e non il contrario, articolata in un chiaro set di valori, linee guida operative e 45 use case che rendono questa visione immediatamente applicabile”, afferma Pavone. “In questo scenario, appuntamenti come Platmosphere sono fondamentali perché spostano il dibattito dalla sola accelerazione tecnologica alla qualità dell’impatto che generiamo. La vera domanda è: chi potrà agire in modo diverso domani grazie alle scelte che facciamo oggi? Quando l’intelligenza artificiale amplia le capacità delle persone, delle organizzazioni e delle comunità, allora diventa una leva reale di progresso, capace di tradursi in responsabilità, inclusione e nuove possibilità di azione”.
Una visione che richiede, d’altra parte, strumenti solidi per essere governata, specialmente alla luce dei nuovi obblighi normativi.
“A meno di tre mesi dalla piena operatività dell’EU AI Act, il rischio di errori da parte dell’intelligenza artificiale non è più solo un limite tecnico, ma una diretta responsabilità legale per i board delle aziende – soprattutto in settori critici come banking, mobilità e sanità,” dichiara Federico Soncini Sessa, COO di Mia-Platform. “Con Platmosphere vogliamo dimostrare che l’Italia è pronta a trasformare il primato normativo europeo in una reale leadership tecnologica. Oggi la sfida non è solo quella di produrre software più velocemente, ma garantire che questa accelerazione avvenga entro perimetri di sicurezza, tracciabilità e conformità. A maggio riuniremo a Milano 500 decision maker per definire come le Developer Platform e l’AI possano collaborare per governare questa complessità, permettendo alle aziende di innovare senza compromettere l’affidabilità che il mercato e i cittadini esigono.”


