Vertiv, specialista globale nelle infrastrutture digitali critiche, ha siglato un accordo per acquisire ThermoKey, azienda attiva nelle tecnologie di dissipazione e scambio termico con relazioni consolidate con OEM e system integrator. L’operazione rientra nel costante impegno di Vertiv nell’investire in soluzioni di raffreddamento avanzate a supporto dei data center AI ad alta densità. Una volta completata, l’acquisizione dovrebbe ampliare il portfolio di Thermal Management e le capacità produttive di Vertiv, in particolare nell’area EMEA, rafforzando le capacità dell’azienda di offrire soluzioni complete lungo tutta la catena termica per AI Factory e data center ad alta densità.
Al perfezionamento dell’operazione, ThermoKey contribuirà a promuovere il percorso di Vertiv verso un’infrastruttura fisica convergente, ampliando la gamma di tecnologie termiche disponibili per i clienti e migliorando la capacità dell’azienda di supportare architetture termiche integrate a livello di sistema, aiutando i clienti ad anticipare l’evoluzione delle future generazioni di calcolo. Il portfolio di ThermoKey, che include dry cooler e soluzioni di scambio termico basate su microcanali, completa la Thermal Chain end-to-end di Vertiv, offrendo flessibilità per ottimizzare prestazioni, condizioni del sito e crescita.
“Lo smaltimento del calore sta diventando sempre più critico per data center e AI Factory, mentre il settore cerca nuovi modi per aumentare la capacità, migliorare l’efficienza energetica e scalare con sicurezza”, ha dichiarato Giordano Albertazzi, CEO di Vertiv. “Grazie alla nostra collaborazione con ThermoKey, abbiamo imparato ad apprezzarne le tecnologie distintive di scambio termico, la competenza ingegneristica e le relazioni con OEM e system integrator. Questa acquisizione si prevede ampli le opzioni disponibili per i nostri clienti, supportandoli nell’adozione di strategie di raffreddamento più efficienti e nella realizzazione di infrastrutture progettate per restare al passo con la rapida evoluzione delle esigenze di calcolo.”
Fondata nel 1991 e con sede in Italia, ThermoKey vanta oltre trent’anni di esperienza ingegneristica e produttiva negli scambiatori di calore per il raffreddamento dei data center e altre applicazioni ad alte prestazioni. L’azienda ha sviluppato relazioni durature con produttori e installatori leader a livello globale ed è riconosciuta per il proprio know-how ingegneristico, la competenza applicativa e la collaborazione con i clienti in ambiti quali data center, OEM e process cooling. Le sue capacità ingegneristiche distintive, le tecnologie a microcanali e la compatibilità con refrigeranti a basso GWP e naturali la rendono particolarmente adatta agli ambienti avanzati e ad alta intensità energetica dei data center AI.
Le capacità interne di progettazione e produzione di ThermoKey, insieme al portfolio di scambiatori di calore, dry cooler, condensatori ad aria e sistemi di liquid cooling, dovrebbero rafforzare la base tecnologica termica di Vertiv e la sua flessibilità produttiva. Inoltre, la capacità produttiva disponibile di ThermoKey dovrebbe supportare l’espansione continua del portfolio termico di Vertiv e contribuire a soddisfare la crescente domanda dei clienti nelle infrastrutture termiche critiche.
Per i clienti Vertiv, si prevede che l’acquisizione offra diversi vantaggi, tra i quali:
- maggiore supporto per strategie di raffreddamento ad alta efficienza in applicazioni AI e ad alta densità,
- migliore integrazione a livello di sistema dell’infrastruttura termica nell’ambito dell’infrastruttura fisica convergente di Vertiv,
- possibilità di ottimizzare raffreddamento a liquido, ad aria e dissipazione del calore come una catena termica integrata, incluse capacità ampliate di dissipazione, come i sistemi Vertiv CoolLoop Trim Cooler, per migliorare utilizzo ed efficienza energetica,
- maggiore accesso nell’area EMEA a tecnologie avanzate di dry cooling e scambio termico, oltre a un supporto ingegneristico e produttivo potenziato per soddisfare velocità e scalabilità richieste dai data center di nuova generazione.
L’operazione è soggetta alle consuete condizioni di chiusura, tra cui l’ottenimento delle necessarie autorizzazioni regolatorie e dovrebbe concludersi nel secondo trimestre del 2026.


