• BitMAT
  • BitMATv
  • Top Trade
  • Linea EDP
  • Itis Magazine
  • Industry 5.0
  • Sanità Digitale
  • ReStart in Green
  • Speciale Sicurezza
  • Contattaci
Close Menu
LineaEDPLineaEDP
    Facebook X (Twitter) Vimeo Instagram LinkedIn RSS
    Trending
    • Kyndryl Retail Readiness Report: le leve per il retail nel 2026
    • Protezione ransomware accessibile a tutti: come i modelli di abbonamento a consumo riducono gli ostacoli alla resilienza informatica
    • Horsa accelera nel 2026: acquisite Exemplar e Visioscientiae, rafforzate competenze in CAE, AI e Data Science
    • Osservabilità: sei previsioni per il 2026
    • Cloud: dalla sovranità digitale alla Private AI
    • Vertiv amplia il sistema di raffreddamento perimetrale flessibile ed efficiente dal punto di vista energetico per applicazioni small, medium ed edge in EMEA
    • CrowdStrike: nuovi cloud regionali per potenziare la sovranità dei dati sicura
    • Oracle Supply Chain Collaboration mitiga i rischi dei retailer
    Facebook X (Twitter) Vimeo Instagram LinkedIn RSS
    LineaEDPLineaEDP
    • Cio
    • Cloud
    • Mercato
    • News
    • Tecnologia
    • Case History
    • Report
    • Sicurezza
    • IOT
    LineaEDPLineaEDP
    Sei qui:Home»Rubriche»Attualità»Un anno dopo WannaCry solo il 3% delle aziende sa affrontare un attacco Gen V

    Un anno dopo WannaCry solo il 3% delle aziende sa affrontare un attacco Gen V

    By Redazione LineaEDP16/05/20184 Mins Read
    Facebook Twitter LinkedIn Reddit Telegram WhatsApp Email

    Un post apparso sul blog aziendale di Check Point Software Technologies ricorda che siamo all’alba di una nuova generazione di attacchi informatici

    A distanza di poco più di un anno (12 maggio 2017) dall’attacco informatico più spaventoso che, fino a quel momento, si fosse mai verificato, Check Point Software Technologies ha ricordato in un post pubblicato sul suo blog che WannaCry ha segnato un punto di svolta nel mondo della cybersecurity.

    Si trattò, infatti, del primo attacco informatico multivettore a scala globale basato su tecnologie finanziate dallo stato e segnò inconfutabilmente la data d’inizio della quinta generazione degli attacchi informatici.

    Circa un mese prima dell'attacco WannaCry, un gruppo di hacker chiamato Shadow Brothers ha fatto trapelare un exploit sviluppato dalla National Security Agency (NSA). Questo codice exploit, chiamato EternalBlue, in seguito sarebbe stato parte integrante dell'attacco WannaCry.

    In passato, i criminali informatici usavano abitualmente strumenti superficiali fatti in casa per le loro attività di hacking. WannaCry ha segnato il passaggio ad armi di hacking abbastanza potenti da obbligare un'agenzia di cyberdefense a iniziare una guerra informatica internazionale.

    Sei settimane dopo WannaCry, NotPetya ha utilizzato lo stesso exploit nel suo attacco ai sistemi critici dell’infrastruttura, per lo più ucraini. Mentre il recente attacco ransomware SamSam, che ha bloccato la città di Atlanta, si è basato su DoublePulsar, un altro exploit sviluppato dalla NSA.

    I criminali informatici stanno mirando a obiettivi sempre più grandi e importanti, attraverso un aggiornamento continuo delle proprie tecnologie.

    Nel 2015, gli attacchi ransomware hanno causato danni per 325 milioni di dollari. Dal 2017 invece, danni per $5 miliardi (15 volte di più rispetto al 2015), in quanto le aziende hanno perso produttività a causa del downtime e della conseguente perdita di reputazione.
    Successivamente, WannaCry ha generato centinaia di varianti ransomware: Recorded Future ha dichiarato che prima di WannaCry, alla fine di gennaio 2017, aveva identificato 635 varianti di malware. A febbraio 2018, ha scoperto, invece, 1.105 varianti di malware diverse, con un aumento del 74% rispetto all’anno appena trascorso.

    Il desiderio di arrivare in tutto il mondo è un elemento determinante della nuova generazione di cyber-attack: gli hacker Gen V stanno ampliando il proprio pensiero e le proprie attività, poiché sempre più organizzazioni criminali stanno sviluppando operazioni di hacking davvero redditizie.

    Gli attacchi sono considerati di tipo “computer hack”, cioè che infettano il personal computer. Wannacry è stato in grado di infettare l’intero sistema grazie al “dividi e conquista” poiché necessitava solo di un entry point per diffondersi, come le reti cloud, i server di uffici remoti e gli endpoint di rete. Questo approccio multi-level ha consentito a WannaCry di sopraffare facilmente le aziende che seguivano la strategia di sicurezza ordinaria, ossia quella di scegliere il miglior prodotto di sicurezza, diverso per ogni punto di ingresso.

    In altre parole, le aziende spesso scelgono un prodotto specifico per i loro dispositivi mobili, uno diverso per le reti cloud e un ulteriore prodotto per la network security.
    Non è una strategia irragionevole di per sé, ma è proprio ciò che vogliono WannaCry e gli altri attacchi Gen V: una difesa disconnessa che non copre all'unisono tutte le componenti dell’infrastruttura.

    Affrontare un attacco come WannaCry richiede infatti un sistema avanzato di threat prevention in grado di prevenire in modo proattivo le minacce (invece di rilevarle in modo reattivo una volta che il danno è stato eseguito). Per combattere l'approccio multivettore degli attacchi di Gen V, le aziende devono anche proteggere il proprio cloud e il proprio sistema mobile.

    Purtroppo secondo una recente ricerca di Check Point Software Technologies, solo il 3% delle aziende dichiara di essere pronto ad affrontare un attacco di quinta generazione. Il rimanente 97% è indietro di 10 anni rispetto alle minacce attuali ed è vulnerabile ad un attacco tipo WannaCry come lo era esattamente un anno fa.

    Attacco multivettore Check Point Software Technologies cybersecurity hacker Gen V Threat Prevention wannacry
    Share. Facebook Twitter LinkedIn Reddit Telegram WhatsApp Email
    Redazione LineaEDP
    • Facebook
    • X (Twitter)

    LineaEDP è parte di BitMAT Edizioni, una casa editrice che ha sede a Milano con copertura a 360° per quanto riguarda la comunicazione rivolta agli specialisti dell'lnformation & Communication Technology.

    Correlati

    Osservabilità: sei previsioni per il 2026

    23/01/2026

    L’Infrastruttura al centro: cinque tendenze che plasmeranno AI, resilienza e sovranità nel 2026

    22/01/2026

    Microsoft Teams: attacchi phishing su larga scala

    21/01/2026
    Newsletter

    Iscriviti alla Newsletter per ricevere gli aggiornamenti dai portali di BitMAT Edizioni.

    Security Words

    INFRASTRUTTURA APPLICATIVA: PROTEGGIAMOLA

    29/01/2024

    PASSWORD E STRATEGIA

    29/01/2024
    BitMATv – I video di BitMAT
    2VS1 incontra GCI: il Presales tra strategia, tecnologia e metodo
    Snom amplia l’ecosistema delle comunicazioni professionali
    Cybersecurity tra presente e futuro: minacce, trend e strategie per il 2026
    RS Italia, sostenibilità come leva strategica per la filiera
    Dal Forum Fiscale di Wolters Kluwer Italia le voci e le idee che stanno cambiando la professione
    Defence Tech

    Protezione ransomware accessibile a tutti: come i modelli di abbonamento a consumo riducono gli ostacoli alla resilienza informatica

    23/01/2026

    Microsoft Teams: attacchi phishing su larga scala

    21/01/2026

    Milano-Cortina 2026: oltre le medaglie, si prepara una battaglia cyber ad alto rischio

    21/01/2026

    Sophos Workspace Protection: lavoro ibrido e uso dell’IA in azienda al sicuro

    21/01/2026
    Report

    Kyndryl Retail Readiness Report: le leve per il retail nel 2026

    23/01/2026

    BCS: i data center IA posizionano l’Italia tra i primi mercati d’Europa, ma nodi energetici e insolvenze edili rischiano di frenare la corsa

    20/01/2026

    Data Center: come cresce l’ecosistema. I dati dell’Osservatorio POLIMI

    16/01/2026

    AI Diffusion Report: Microsoft presenta la nuova edizione

    13/01/2026
    Rete BitMAT
    • Bitmat
    • BitMATv
    • Top Trade
    • LineaEdp
    • ItisMagazine
    • Speciale Sicurezza
    • Industry 4.0
    • Sanità Digitale
    • Redazione
    • Contattaci
    NAVIGAZIONE
    • Cio
    • Cloud
    • Mercato
    • News
    • Tecnologia
    • Case History
    • Report
    • Sicurezza
    • IOT
    Chi Siamo
    Chi Siamo

    LineaEDP è una testata giornalistica appartenente al gruppo BitMAT Edizioni, una casa editrice che ha sede a Milano con una copertura a 360° per quanto riguarda la comunicazione online ed offline rivolta agli specialisti dell'lnformation & Communication Technology.

    Facebook X (Twitter) Instagram Vimeo LinkedIn RSS
    • Contattaci
    • Cookies Policy
    • Privacy Policy
    • Redazione
    © 2012 - 2026 BitMAT Edizioni - P.Iva 09091900960 - tutti i diritti riservati - Iscrizione al tribunale di Milano n° 293 del 28-11-2018 - Testata giornalistica iscritta al ROC

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.