• BitMAT
  • BitMATv
  • Top Trade
  • Linea EDP
  • Itis Magazine
  • Industry 5.0
  • Sanità Digitale
  • ReStart in Green
  • Speciale Data Center
  • Contattaci
Close Menu
LineaEDPLineaEDP
    Facebook X (Twitter) Vimeo Instagram LinkedIn RSS
    Trending
    • OVHcloud mette l’Italia al centro della sua strategia di espansione internazionale
    • Akamai SOTI Report: con l’AI le API diventano il principale punto di vulnerabilità
    • UNICENTER: al via il progetto per la creazione di un GREEN DATA CENTER TIER IV a Roma
    • ESET rilascia Cloud Workload Protection e miglioramenti AI per i clienti di ESET PROTECT
    • Sicurezza fisica e cyber con la NIS2 non sono più silos separati. ISEO Ultimate Access Technologies pubblica un decalogo per la piena conformità alla direttiva
    • Solana: l’ascesa delle blockchain ad alte prestazioni e le modalità di esposizione
    • Affitti brevi performanti: come usare dati e automazione per decidere meglio
    • HPE accelera lo sviluppo di soluzioni di AI sicure in collaborazione con NVIDIA
    Facebook X (Twitter) Vimeo Instagram LinkedIn RSS
    LineaEDPLineaEDP
    • Cio
    • Cloud
    • Mercato
    • News
    • Tecnologia
    • Case History
    • Report
    • Sicurezza
    • IOT
    LineaEDPLineaEDP
    Sei qui:Home»Featured»On-premise vs cloud: come calcolare il TCO

    On-premise vs cloud: come calcolare il TCO

    By Redazione LineaEDP08/07/20206 Mins Read
    Facebook Twitter LinkedIn Reddit Telegram WhatsApp Email

    OVHcloud ci racconta il caso OmniNet

    Davide Albanese, Cloud Solutions Sales Specialist OVHcloud
    Davide Albanese, Cloud Solutions Sales Specialist OVHcloud

    Sono trascorsi 30 anni da quando la società di ricerca Gartner ha introdotto e divulgato il concetto di Total Cost of Ownership (TCO), che definisce il costo della manutenzione delle infrastrutture tecnologiche per le imprese nel lungo periodo.

    In questo lungo lasso di tempo la tecnologia e il business hanno subito cambiamenti epocali, ma il concetto di TCO è cambiato poco e spesso non risulta chiaro. Sebbene i costi del software si siano evoluti da un modello di licenze complesse a servizi Cloud pay-as-you-go, i clienti lamentano talvolta la mancanza di trasparenza da parte dei cloud provider, fattore che impedisce di poter stimare i costi di gestione, ad esempio, dello storage e di altri servizi. In particolare, questo problema coinvolge la migrazione di applicazioni più datate verso il Public Cloud. In questo contesto è fondamentale poter calcolare il costo totale di gestione per l’azienda di un’applicazione complessa – e ancora critica – su una piattaforma in esecuzione in un data center con aggiornamenti e manutenzione manuali, così da comprendere come varierebbe il costo totale di gestione dell’applicazione nel Public Cloud, compresi gli oneri di adattamento alla struttura del cloud nativo e della migrazione.

    Un asset fondamentale

    La capacità di ottimizzare i costi e ridurre le difficoltà di gestione delle infrastrutture e del software nel proprio data center è uno dei principali motivi che spingono molte aziende a passare al cloud. I costi direttamente legati all’acquisizione di infrastrutture e software rappresentano una piccola parte di uno scenario più ampio.

    La sfida di spostare le applicazioni sul cloud e i costi potenzialmente elevati associati a questo processo hanno indotto molte organizzazioni ad adottare un approccio multi-cloud, basato sulla coesistenza di provider diversi e talvolta concorrenti tra loro, ma con il grande vantaggio di abbattere il lock-in. Secondo le stime degli istituti di ricerca, il prossimo anno ben il 90% delle aziende utilizzerà più di una piattaforma per elaborare i propri dati. Grazie a questa “diversificazione”, le aziende possono valutare i requisiti di prestazione associati ad un portafoglio di applicazioni progettate per migrare al cloud: un passo fondamentale per ottenere il controllo sul TCO nel cloud.

    Una volta definite, le priorità devono essere comunicate al fornitore, mentre si valutano i servizi cloud secondo alcuni criteri che vanno dalla prevedibilità dei costi di migrazione iniziale – e soprattutto di quelli futuri – alla flessibilità e modularità nell’adozione dell’infrastruttura per potenziare la performance delle applicazioni, fino al controllo che consente di reagire rapidamente al cambiamento delle esigenze e dei relativi picchi, con l’obiettivo di modulare i costi di conseguenza.

    Il calcolo effettivo del TCO del cloud rispetto all’on-premise va oltre un immediato confronto dei costi delle semplici infrastrutture, e comprende un’analisi dei costi di servizio e supporto per tutta la durata della soluzione.

    Un’analisi organica del TCO deve includere tre elementi principali:

    · costi degli investimenti: hardware e software locali

    · costi di gestione: spese per il servizio, supporto e mantenimento, business continuity

    · costi indiretti: potenziali downtime e ritardi nel lancio di nuovi prodotti o servizi sul mercato

    Il confronto delle soluzioni rispetto a questi tre tipi di costi ci impone di prendere in considerazione una serie di fattori correlati. Nel caso di soluzioni on-premise, i costi di investimento includono l’hardware e l’acquisizione di licenze software o abbonamenti per gestire infrastrutture e applicazioni. In aggiunta, se un nuovo data center viene realizzato per questo scopo, parte dei costi indiretti relativi a questa nuova infrastruttura dovrebbe essere inclusa nel budget totale del progetto. Sia il public cloud che le soluzioni hosted non richiedono alcun investimento, poiché non è necessario acquistare infrastrutture. Ciò riduce al minimo le spese a lungo termine ed evita il congelamento di liquidità in asset fissi.

    Comparando questi due modelli, la decisione di scegliere un percorso specifico è in ogni caso basata su un maggior numero di variabili piuttosto che sul semplice costo della sola infrastruttura o dell’energia elettrica consumata. Si tratta di costi operativi che coprono le spese relative all’installazione, configurazione e manutenzione dell’applicazione durante tutto il suo ciclo di vita e possono rappresentare una componente importante dei costi IT complessivi. I costi del personale sono generalmente la voce più consistente dei costi operativi per un approccio IT “locale”. Al contrario, l’utilizzo di servizi gestiti nel cloud consente ai dipartimenti IT di concentrarsi su progetti più strategici che generano un alto valore aggiunto e ricavi per l’azienda, e non su problemi operativi. Oltre al Capex e all’Opex, un’azienda deve anche tener conto dei costi indiretti legati, per esempio, alla mancata disponibilità dell’infrastruttura IT.

    Trasparenza dei processi e dei costi

    Forrester Research afferma che solo ¼ delle aziende effettua un’analisi precisa prima della selezione del provider e della migrazione al cloud. Ciò è principalmente dovuto alla mancanza di regole chiare e precise, oltre che spesso alle difficoltà nella raccolta dei dati necessari. Per questa ragione è opportuno che il piano di migrazione al cloud sia affrontato con un provider affidabile, in grado di comprendere e supportare il cliente in funzione di esigenze diverse, con soluzioni i cui costi saranno adeguati ai benefici attesi.

    Il caso OmniNet

    Quando si parla di costi la chiarezza assume una valenza fondamentale: affidandosi a OVHcloud tutto il processo di calcolo degli oneri da sostenere viene facilitato, all’insegna di una semplice definizione: trasparente.

    Ciò significa che l’investimento necessario, sin dal primo ordine, è definito, chiaro e senza alcun costo nascosto ed imprevisto.

    Ed è proprio questo elemento valoriale che fa da cornice al caso reale di OmniNet, società di consulenza IT situata nel vicentino, che ha fatto ricorso ai servizi di OVHcloud, erogati sia in modalità on-demand sia pay-as-you-go. Le valutazioni approfondite condotte da OmniNet, mediante un benchmark tra “on-premise vs cloud”, hanno portato a stimare che un unico server fisico di tipo 1U genera una spesa variabile annua per la sola energia elettrica destinata all’alimentazione degli apparati hardware pari a circa 1200€. Questo calcolo non include la messa in sicurezza, le tecnologie di condizionamento e raffreddamento, la connettività e relativa capacità, che fanno inevitabilmente lievitare i costi totali.

    L’approccio sopra esposto riduce notevolmente i rischi relativi allo sforamento del budget concordato, garantendo al cliente l’assoluta tranquillità nell’investimento da effettuare ed evitando molteplici conseguenti complicazioni.

    cloud OmniNet OVHcloud Tco
    Share. Facebook Twitter LinkedIn Reddit Telegram WhatsApp Email
    Redazione LineaEDP
    • Facebook
    • X (Twitter)

    LineaEDP è parte di BitMAT Edizioni, una casa editrice che ha sede a Milano con copertura a 360° per quanto riguarda la comunicazione rivolta agli specialisti dell'lnformation & Communication Technology.

    Correlati

    OVHcloud mette l’Italia al centro della sua strategia di espansione internazionale

    24/03/2026

    Genya Dichiarativi con IA integrata, un nuovo ideale supporto per i commercialisti italiani

    23/03/2026

    Trend Micro annuncia ufficialmente la nascita di TrendAI

    23/03/2026
    Newsletter

    Iscriviti alla Newsletter per ricevere gli aggiornamenti dai portali di BitMAT Edizioni.

    Security Words

    INFRASTRUTTURA APPLICATIVA: PROTEGGIAMOLA

    29/01/2024

    PASSWORD E STRATEGIA

    29/01/2024
    BitMATv – I video di BitMAT
    Nuova Transizione 5.0: cosa cambia?
    Il futuro del lavoro passa dai Personal Systems: l’innovazione HP tra AI e sicurezza
    AI in locale: la workstation secondo Syspack tra potenza e flessibilità
    Tra promesse e realtà: vita (vera) da System Integrator
    Data center nell’era dell’AI: infrastrutture, densità e nuove sfide per l’enterprise
    Defence Tech

    Akamai SOTI Report: con l’AI le API diventano il principale punto di vulnerabilità

    24/03/2026

    ESET rilascia Cloud Workload Protection e miglioramenti AI per i clienti di ESET PROTECT

    24/03/2026

    Sicurezza fisica e cyber con la NIS2 non sono più silos separati. ISEO Ultimate Access Technologies pubblica un decalogo per la piena conformità alla direttiva

    24/03/2026

    Proofpoint ridefinisce la sicurezza di email e dati per l’agentic workspace

    23/03/2026
    Report

    Cloud e outsourcing sono la chiave per la crescita delle PMI italiane

    17/03/2026

    Osservatorio Statistico 2025 di TeamSystem: 19 miliardi di email inviate (+12% rispetto al 2024), ma senza strategia l’efficacia diminuisce

    16/03/2026

    HR: l’applicazione concreta dell’AI rimane ancora limitata

    13/03/2026

    Report Cisco Splunk: i CISO e il ruolo centrale della IA Agentica nella resilienza aziendale

    09/03/2026
    Rete BitMAT
    • Bitmat
    • BitMATv
    • Top Trade
    • LineaEdp
    • ItisMagazine
    • Speciale Sicurezza
    • Industry 4.0
    • Sanità Digitale
    • Redazione
    • Contattaci
    NAVIGAZIONE
    • Cio
    • Cloud
    • Mercato
    • News
    • Tecnologia
    • Case History
    • Report
    • Sicurezza
    • IOT
    Chi Siamo
    Chi Siamo

    LineaEDP è una testata giornalistica appartenente al gruppo BitMAT Edizioni, una casa editrice che ha sede a Milano con una copertura a 360° per quanto riguarda la comunicazione online ed offline rivolta agli specialisti dell'lnformation & Communication Technology.

    Facebook X (Twitter) Instagram Vimeo LinkedIn RSS
    • Contattaci
    • Cookies Policy
    • Privacy Policy
    • Redazione
    © 2012 - 2026 BitMAT Edizioni - P.Iva 09091900960 - tutti i diritti riservati - Iscrizione al tribunale di Milano n° 293 del 28-11-2018 - Testata giornalistica iscritta al ROC

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.