Cos’è l’approccio Cloud Native? La scelta di Alpitour

Le aziende moderne operano su mercati guidati da un’interazione digitale sempre maggiore, dove l’adozione di modelli aziendali software-driven diventa indispensabile per mantenere il vantaggio competitivo. Le attività digitali necessitano però di una cultura organizzativa agile, con modelli di sviluppo e di distribuzione più veloci e flessibili. Per supportare una maggiore velocità e agilità, le organizzazioni stanno gradualmente trasformando i processi e le tecnologie in uso. L’approccio allo sviluppo applicativo cloud native consente di modernizzare le applicazioni esistenti e di crearne di nuove in base ai principi cloud, da distribuire in tempi rapidi a utenti che si aspettano una qualità sempre più elevata.

L’implementazione del cloud native, grazie alla soluzione Red Hat OpenShift e all’applicazione della metodologia DevOps, ha consentito ad Alpitour, una delle più importanti e poliedriche realtà turistiche italiane, di creare ed eseguire applicazioni scalabili in ambienti moderni e dinamici, raggiungendo obiettivi di velocità, qualità e sicurezza, ormai fondamentali per il core business aziendale.

Cosa ha fatto Alpitour?

Durante il webinar “Applicazioni scalabili in ambienti moderni e dinamici, con l’approccio Cloud Native“, in programma il 23 settembre alle 11.00, Alpitour racconterà il caso di successo di adozione di Red Hat OpenShift Container Platform e del modello cloud, che ha permesso di raggiungere nuovi traguardi di flessibilità, prima impossibili con l’utilizzo di un’infrastruttura tradizionale. Inoltre, ascolteremo la testimonianza di un partner strategico come Kiratech, con esperienza pluriennale e certificazioni in ambito Cloud Native, Open Source, DevOps e Security, che sta affiancando l’azienda nel suo percorso di innovazione tecnologica con servizi di consulenza, erogazione di cloud consumption, Managed Service e formazione.

Il webinar sarà anche un’importante occasione per ascoltare le novità in ambito container e Kubernetes con l’ultima release di Red Hat OpenShift. Parleremo di come:

  • adottare una nuova esperienza di installazione completamente automatizzata, con la quale gli utenti non devono più provisionare in anticipo le macchine, ma sarà il processo di installazione ad occuparsi di tutto;
  • trarre vantaggio dal modello “Serverless”, che permette di costruire ed eseguire applicazioni che non consumano risorse del cluster OpenShift;
  • utilizzare il supporto nativo a workload misti basati su containers e virtual machines che permette agli sviluppatori di modernizzare ed accelerare il delivery applicativo.

 

SPEAKER:

Giuseppe Magnotta, Associate Solution Architect at Red Hat

Giulio Covassi, CEO at Kiratech

Stefano Varaldo, Head of Software Developer core Business area at Alpitour

Michele Ruberl, Head of Enterprise Architecture & integration at Alpitour

La partecipazione al webinar è gratuita, previa iscrizione a questo link