commercialista Studio Milione WKT&A

“Ero e sono anche ora profondamente convinto che il vero ruolo del commercialista sia al fianco dell’imprenditore. Poter vedere l’attività con la lente dell’obiettività esterna lo aiuta ad indirizzare correttamente l’imprenditore, soprattutto medio piccolo, che sovente si è fatto da solo e ha avuto successo con un’idea, un prodotto, un servizio nato da una mente creativa. Ma col crescere dell’impresa l’industriale resta spesso “un uomo solo al comando” che non può occuparsi di una macchina cresciuta e diventata complessa. Ecco dunque il commercialista, professionista esterno che sa di numeri e che può impostare attraverso la consulenza una politica e una strategia di crescita del tutto appropriata.”

La storia dello Studio Milone è anche una storia che corre con Wolters Kluwer Tax & Accounting Italia. “La collaborazione inizia 36 anni fa con la prima informatizzazione dello studio.”

Già nel 1986 Fabrizio Milone aveva coscienza dell’importanza dell’automazione e dell’immediatezza del dato. Ma non da generare, da controllare. “Ho sempre cercato di convincere i miei clienti a gestire la contabilità in proprio. Non per scansare quella tipologia di attività, ma perché sono sempre stato convinto che il valore aggiunto che può dare uno studio professionale sia altrove.”

Investire tempo nel fare la contabilità per terzi è un lavoro a basso valore aggiunto. Lo era, secondo Fabrizio Milone, negli anni 80-90, lo è a maggior ragione oggi nell’epoca 4.0 e di internet.

commercialista Studio Milione WKT&A

“La digitalizzazione e internet hanno cambiato tutto. Anzi hanno risolto tutto. La svolta digitale mi ha aiutato a convincere i clienti a operare in autonomia sulla contabilità e sugli adempimenti e utilizzare il commercialista come consulente per controllare e ottimizzare. Certo lo spropositato aumento degli adempimenti è un problema, ma la nostra figura viene valorizzata. È anche grazie all’aggiornamento professionale continuo che riusciamo a fare il nostro mestiere di consulenti ancora meglio.”

Gli applicativi di Wolters Kluwer Italia hanno immensamente aiutato Milone nella sua attività consulenziale perché fin dall’inizio della evoluzione digitale ha imparato ad analizzare quello che i numeri dicevano. L’attività di data analysis si sviluppa per Fabrizio Milone in modo quasi naturale e le nuove proposte del suo partner tecnologico si indirizzano proprio lì dove gli è più necessario e dove da tempo ormai trae le basi per sviluppare e suggerire strategie economico – finanziarie tanto utili ai suoi clienti e alla crescita delle loro aziende.

Wolters Kluwer Tax & Accounting Italia infatti ha visto in anticipo e con grande chiarezza l’evoluzione del mercato e si è impegnata per fornire ai suoi clienti soluzioni e servizi adeguati allo sviluppo, flessibili e sostenibili, semplici e risolutive.

“Con l’automazione dello studio abbiamo raggiunto la soluzione che ci permette di dedicare maggiore attenzione ai servizi ad alto valore aggiunto, che non solo servono di più alle aziende clienti, ma danno anche più soddisfazione personale a noi professionisti che così possiamo mettere in pratica tutto quello che abbiamo studiato. D’importanza fondamentale è anche il tema della connessione, l’unione, la condivisione, la congiunzione, il collegamento costante tra il cliente e il professionista” spiega Milone.

La moderna tecnologia digitale consente un dialogo continuo tra cliente e professionista, che così entra nel cuore delle attività del suo cliente e ne coglie gli aspetti salienti che gli consentiranno la proposizione di una corretta strategia amministrativa e finanziaria orientata allo sviluppo e alla crescita.

E dall’analisi emergono i dati, il petrolio del terzo millennio. Dalla connessione, dai software, dalla disponibilità documentale, Fabrizio Milone attinge oggi davvero ai Big Data. Una raccolta incredibilmente estesa in termini di volume, velocità e varietà, che comprende dati strutturati e non, la cui estrazione richiede metodi analitici, tecnologie e capacità sempre più sofisticate.Milone trae dai Big Data gli Smart Data, perché è l’analisi dei dati che gli consente di suggerire al cliente un indirizzo piuttosto che un altro.

Lo Studio Milone, oltre a Fabrizio Milone, conta un partner, la dott.ssa Maria Mignone, e quattro collaboratori.

Uno strumento diventato irrinunciabile per Fabrizio Milone e per il suo studio è Genya Bilancio, una soluzione cloud per una gestione rivoluzionaria dei bilanci che permette l’analisi delle attività della clientela in modo molto più approfondito di prima e con uno strumento per la composizione del bilancio (annuale, simulato, infrannuale, ordinario, abbreviato, riclassificato, ecc.) decisamente diverso dall’usuale, più intuivo, più dinamico, più analitico, semplice.

Genya Bilancio concorre ad un cambio di passo dello studio professionale e apre le porte verso attività a valore aggiunto a favore sia dello studio sia della clientela finale.

In tema di digitalizzazione Fabrizio Milone non può non toccare brevemente anche il tema della fatturazione elettronica.

“Cito un esempio. Abbiamo un cliente che ha una filiale in Messico dove la fatturazione elettronica era già disponibile da tempo. L’automazione offerta da Fattura SMART di Wolters Kluwer gli ha risolto molti problemi, soprattutto in termini di tempistiche e reattività. Abbiamo acquisito e attivato molte Fatture SMART per i nostri clienti, tutti soddisfatti e davvero contenti per la semplicità, l’immediatezza e l’usabilità dell’applicativo. Fattura SMART, gestisce end to end il processo di fatturazione elettronica ed è integrato con le nostre applicazioni contabili per cui il vantaggio è palpabile. Ora con le SMART Skils di Fattura SMART avremo le possibilità di ampliare le pratiche collegate e guadagneremo in automazione e efficienza. L’automazione degli Studi non va affatto a discapito della forza lavoro, la digitalizzazione cambia la qualità del rapporto di lavoro. Lascia più tempo a disposizione per la formazione e l’aggiornamento che, per chi come noi vuole fare il consulente, sono imprescindibili.”