Kyndryl rafforza il proprio impegno sulla cybersicurezza in Italia con l’apertura del Security Briefing Center di Roma, uno spazio pensato per supportare aziende e istituzioni nell’affrontare le sfide sempre più complesse della resilienza cyber e operativa. L’evento, che si è svolto il 13 gennaio nella capitale, rappresenta un’evoluzione naturale del Security Operations Center inaugurato nel 2023 e segna un ulteriore passo nella strategia di Kyndryl di consolidare la propria presenza nel Paese come partner tecnologico di riferimento per la resilienza dei sistemi mission-critical.
Il Security Briefing Center nasce come luogo di confronto e collaborazione, dove clienti di diverse industry possono collaborare con gli specialisti Kyndryl su attività di design thinking, proof-of-concept, simulazioni di incident response e percorsi strutturati di assessment e governance della sicurezza. L’obiettivo è accompagnare le organizzazioni nella definizione di una roadmap strategica per rafforzare la propria postura di sicurezza, in un contesto segnato dalla convergenza di rischi tecnologici, geopolitici, finanziari e normativi.
All’interno del Security Briefing Center trovano spazio un ampio portafoglio di servizi di cyber resiliency, che includono governance, risk & compliance, modelli Zero Trust, security operations e response, oltre a soluzioni per il recovery a seguito di incidenti. Le attività sono supportate da analisti certificate e integrate con le capacità di orchestrazione e automazione di Kyndryl Bridge, per rafforzare la capacità di monitoraggio continuo e e migliorare la tempestività delle risposte alle minacce.
Il centro di Roma si inserisce in un ecosistema più ampio che vede l’Italia come uno dei principali hub di competenza di Kyndryl in ambito cybersecurity. Il Security Operations Center italiano opera, infatti, come parte di una rete globale, con il supporto di un’ampia rete di di specialisti a livello internazionale, e svolge un ruolo chiave anche nello sviluppo di nuove capacità, tra cui servizi legati al digital trust, all’utilizzo responsabile dell’intelligenza artificiale e alla preparazione alle sfide emergenti come il quantum computing. Un contributo rilevante viene dato anche per affiancare le aziende nei percorsi di adeguamento ai requisiti normativi, sempre più stringenti e centrali nelle agende dei clienti.
Con il Security Briefing Center di Roma, Kyndryl conferma il proprio investimento nel Paese, puntando su competenze locali e internazionali, collaborazione con clienti e istituzioni e sviluppo di un ecosistema aperto, capace di sostenere la crescita e la competitività delle organizzazioni italiane in un contesto digitale in continua evoluzione.

“Investire in Italia significa creare lavoro qualificato, attrarre professionisti, sviluppare competenze avanzate che rimangono patrimonio del Paese. Significa contribuire alla crescita di un settore strategico per la nostra economia e per la credibilità internazionale dell’Italia,” ha commentato Paolo Degl’Innocenti, Presidente di Kyndryl Italia. “Siamo certi che questi spazi favoriranno la pianificazione e il ritorno degli investimenti in ambito cyber permettendo di ripensare alla cybersicurezza in modo più moderno. Il tutto attraverso una condivisione di esperienze produttive e facendo leva sul nostro osservatorio mondiale. Insieme possiamo definire una roadmap condivisa di priorità e nuove soluzioni, migliorare la postura della sicurezza dei nostri clienti e anticipare le sfide future.”
Commenta invece Monica Lucarelli, Assessora di Roma Capitale: “La sicurezza digitale è oggi una condizione essenziale per la competitività delle imprese, per l’efficacia della Pubblica Amministrazione e per la fiducia dei cittadini. L’apertura del Security Briefing Center di Kyndryl a Roma rappresenta un investimento strategico sul territorio, che rafforza l’ecosistema dell’innovazione della Capitale e contribuisce allo sviluppo di competenze avanzate e lavoro qualificato. Come Roma Capitale stiamo lavorando per rendere l’innovazione accessibile, sicura e inclusiva, sostenendo startup, giovani talenti e tecnologie emergenti anche attraverso strumenti come la Casa delle Tecnologie Emergenti. È in questa collaborazione tra pubblico e privato che si costruisce una crescita digitale solida e resiliente per il Paese.”


