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    Sei qui:Home»Rubriche»Attualità»Cyber security: quali sono gli errori più comuni che commettiamo?

    Cyber security: quali sono gli errori più comuni che commettiamo?

    By Redazione LineaEDP23/04/2018Updated:24/04/20184 Mins Read
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    Venustech spiega quali sono le azioni che possono compromettere la nostra sicurezza informatica

    Cyber Security

    A cura di Venustech, fornitore di servizi e soluzioni di sicurezza specializzata

    Fino a poco tempo fa la sicurezza informatica non veniva considerata una questione di prioritaria importanza: si era sempre prudenti quando si trattava di installare allarmi o inferiate per proteggere le abitazione e antifurti o airbag per le automobili. Quando però si parlava di proteggere i computer e i dati, improvvisamente la soglia di attenzione si abbassava e la questione veniva rimandata. Ora le cose sono un po’ diverse anche grazie all’imminente entrata in vigore del GDPR – General Data Protection Regulation – che nell’ultimo anno ha portato la tematica della cyber security al centro dell’attenzione e del dibattito pubblico.

    Ma quali sono gli errori più comuni che commettiamo e che possono compromettere la nostra sicurezza? Venustech ha provato a riassumerli in una breve lista:

    1. Non programmare delle scansioni periodiche per monitorare lo stato di sicurezza dei dispositivi. Si sa che il tempo che intercorre tra un attacco e il momento in cui ci si accorge di essere stati infettati è lungo. Gli attacchi sono spesso difficili da individuare e non sempre è istantaneo capire cosa è stato compromesso. Ma cosa si può fare? Gli esperti consigliano di effettuare mensilmente monitoraggi completi e scansioni delle vulnerabilità che possano indicarci esattamente cosa è a rischio e cosa no.
    2. Ignorare gli aggiornamenti. Venustech raccomanda di installare subito gli update disponibili; gli aggiornamenti, infatti, consentono di bypassare eventuali falle di sicurezza e di proteggere i dispositivi da aggressioni esterne. Ogni giorno vengono messi in rete migliaia di nuovi virus e uno dei modi per proteggersi è quello di avere un PC, o un dispositivo mobile, sempre aggiornato.
    3. Accettare i termini e le condizioni di un servizio senza leggere attentamente tutti i punti. Spesso questi documenti sono molto lunghi e noi non vediamo l’ora di usufruire di un programma o di accedere a particolari contenuti, ma questa abitudine può rivelarsi sbagliata. A volte nei punti si celano pericoli per la nostra privacy o potenziali condivisioni dei nostri dati sensibili a terze parti.
    4. Utilizzare password deboli e non alfanumeriche: il modo migliore per proteggere il proprio dispositivo è quello di avere password alfanumeriche composte da almeno otto caratteri e differenti per ogni accesso: uno dei più gravi errori che si possa fare è quello di avere la stessa password per email, social network, accensione del PC e sblocco dello smartphone. In questo modo è sufficiente che l’hacker individui la password per accedere a tutti i nostri contenuti.
    5. Pensare che la sicurezza informatica sia una questione che interessa solo aziende e non gente comune. Sebbene i danni che un attacco informatico può arrecare a grandi aziende, con conseguenze sul fatturato, sui dipendenti e sui dati sensibili, siano devastanti, anche colpire gente comune può avere esiti gravissimi, basti pensare al rischio che degli hacker entrino nel nostro conto in banca, riuscendo a prelevare i nostri risparmi o a scoprire informazioni sul nostro indirizzo di residenza e sulla nostra famiglia.
    6. Non avere un piano di backup. Gli esperti di cyber-security consigliano di effettuare periodicamente il backup di dati e file mettendoli al riparo in un posto sicuro. In caso il PC venga attaccato almeno i documenti non vengono persi. Ma è anche importatante fare periodiche verifiche del Restore per controllare la funzionalità del recupero dei dati.
    7. Aprire gli allegati delle mail senza verificarne la provenienza. Che si tratti di un allegato ricevuto da un amico, magari infettato anche lui, o da un mittente che a prima vista può sembrare la nostra banca o il nostro fornitore di luce e gas (phishing), non bisogna mai aprire gli allegati senza prima averne verificato la provenienza. A volte l’indirizzo email può trarre in inganno poiché simile a quello reale. Bisogna sempre fare attenzione a errori grammaticali o di ortografia, mancanza di contatti di riferimento alla fine della mail o link sospetti su cui viene richiesto di cliccare.
    8. Accedere a connessioni pubbliche. E’ sempre importante non accedere alle reti pubbliche e non protette ma lo è ancora di più quando ci si trova in aeroporto, stazione, nei centri commerciali o in grandi luoghi pubblici dove gli hacker possono facilmente monitorare la nostra navigazione ed entrare nei nostri dispositivi.

    Per quanto possiamo stare attenti a non commettere questi errori rimane comunque difficile avere sotto controllo la completa sicurezza di PC e smartphone, e diviene quindi fondamentale fare affidamento a professionisti di comprovata esperienza nel settore della IT security che ci possano aiutare nella protezione dei dispositivi.

    Cyber Security GDPR sicurezza Venustech
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