• BitMAT
  • BitMATv
  • Top Trade
  • Linea EDP
  • Itis Magazine
  • Industry 5.0
  • Sanità Digitale
  • ReStart in Green
  • Speciale Data Center
  • Contattaci
Close Menu
LineaEDPLineaEDP
    Facebook X (Twitter) Vimeo Instagram LinkedIn RSS
    Trending
    • AI testing: quali limiti?
    • Bayern Monaco: calcio a prova di futuro con RISE with SAP
    • WatchGuard amplia le capacità NDR per MSP e PMI
    • Le 5 regole d’oro della cybersecurity per le PMI per evitare danni fino a 300.000 euro
    • Cloud: un potenziale ancora poco sfruttato
    • SentinelOne porta la sicurezza dell’AI negli ambienti on-premise, regolamentati, sovrani, self-hosted e air-gap
    • Le mine si combattono anche con l’AI
    • Netskope ottiene la AWS Security Competency
    Facebook X (Twitter) Vimeo Instagram LinkedIn RSS
    LineaEDPLineaEDP
    • Cio
    • Cloud
    • Mercato
    • News
    • Tecnologia
    • Case History
    • Report
    • Sicurezza
    • IOT
    LineaEDPLineaEDP
    Sei qui:Home»Rubriche»Sicurezza»Check Point smaschera una nuova ondata di truffe a scopo finanziario

    Check Point smaschera una nuova ondata di truffe a scopo finanziario

    By Redazione LineaEDP30/12/20255 Mins Read
    Facebook Twitter LinkedIn Reddit Telegram WhatsApp Email

    Check Point smaschera una nuova ondata di truffe a scopo finanziario: 40.000 e-mail di phishing camuffate da servizi SharePoint e di firma elettronica

    hacker-phishing-check point
    Foto di Robinraj Premchand da Pixabay

    I ricercatori di Check Point Software Technologies, specialista globale nelle soluzioni di sicurezza informatica, hanno scoperto una campagna di phishing in cui gli attaccanti si fingono servizi di condivisione file e firma elettronica per inviare esche a tema finanziario camuffate da notifiche legittime.

    Il mondo iperconnesso ha reso più facile che mai per aziende e consumatori scambiarsi documenti, approvare transazioni e completare flussi di lavoro finanziari critici con un semplice clic. Le piattaforme di condivisione di file digitali e di firma elettronica, ampiamente utilizzate nel settore bancario, immobiliare, assicurativo e nelle operazioni commerciali quotidiane, sono diventate essenziali per il funzionamento veloce delle organizzazioni moderne. Questa comodità crea anche un’opportunità per i criminali informatici.

    In questa campagna, i dati della telemetria Harmony Email di Check Point mostrano che nelle ultime settimane sono state inviate oltre 40.000 e-mail di phishing che hanno preso di mira circa 6.100 aziende.

    Tutti i link malevoli sono stati convogliati attraverso l’indirizzo https://url.za.m.mimecastprotect.com, aumentando la fiducia degli utenti grazie alla riproduzione di flussi di reindirizzamento a loro familiari.

    Gli attaccanti hanno abusato della funzione di riscrittura dei link sicuri di Mimecast, utilizzandola come copertura per far apparire i loro link sicuri e autenticati. Poiché Mimecast Protect è un dominio affidabile, questa tecnica aiuta gli URL malevoli a eludere sia i filtri automatici che i sospetti degli utenti. Per aumentare la credibilità, le e-mail copiavano le immagini ufficiali del servizio (loghi dei prodotti Microsoft e Office), utilizzavano intestazioni, scritte a piè di pagina e pulsanti “Rivedi documento” in stile servizio e nomi visualizzati contraffatti come “X tramite SharePoint (Online)”, “eSignDoc tramite Y” e “SharePoint”, che ricalcavano in modo fedele i modelli di notifica autentici.

    Check Point
    Immagine 1 – Esempio di e-mail di phishing

    Oltre alla grande campagna SharePoint/e-signing, i ricercatori hanno identificato anche un’operazione più piccola ma correlata, che imita le notifiche DocuSign. Come l’attacco principale, questa impersona una piattaforma SaaS affidabile e sfrutta un’infrastruttura di reindirizzamento legittima, ma la tecnica utilizzata per mascherare la destinazione malevola è significativamente diversa.

    Nella campagna principale, il reindirizzamento secondario agisce come un reindirizzamento aperto, lasciando visibile l’URL di phishing finale nella stringa di query nonostante sia racchiuso in servizi affidabili. Nella variante a tema DocuSign, il link passa attraverso un URL Bitdefender GravityZone e poi attraverso il servizio di tracciamento dei clic di Intercom, con la vera pagina di destinazione completamente nascosta dietro un reindirizzamento tokenizzato. Questo approccio nasconde completamente l’URL finale, rendendo la variante DocuSign ancora più elusiva e difficile da rilevare.

    check point
    Immagine 2 – Esempio di e-mail di phishing dalla variante in stile DocuSign

    La campagna ha preso di mira principalmente organizzazioni negli Stati Uniti (34.057[1]), in Europa (4.525), in Canada (767), in Asia (346), in Australia (267) e in Medio Oriente (256), concentrandosi in particolare sui settori della consulenza, della tecnologia e dell’edilizia/immobiliare, con ulteriori vittime nei settori sanitario, finanziario, manifatturiero, dei media e del marketing, dei trasporti e della logistica, dell’energia, dell’istruzione, della vendita al dettaglio, dell’ospitalità e dei viaggi e della pubblica amministrazione. Questi settori sono obiettivi appetibili perché scambiano regolarmente contratti, fatture e altri documenti transazionali, rendendo la condivisione di file e l’usurpazione di identità tramite firme elettroniche molto convincenti e con maggiori probabilità di successo.

    Perché è importante

    Si è già scritto di campagne di phishing simili negli anni passati, ma ciò che rende unico questo attacco è che mostra quanto sia facile per gli aggressori imitare servizi di condivisione di file affidabili per ingannare gli utenti, e sottolinea la necessità di una consapevolezza continua, soprattutto quando le e-mail contengono link cliccabili, dettagli sospetti sul mittente o contenuti insoliti nel corpo del messaggio.

    Cosa dovrebbero fare le organizzazioni

    Anche le organizzazioni e gli individui devono adottare misure proattive per ridurre il rischio. Alcuni modi per proteggersi includono:

    1. Approcciare sempre con cautela i link incorporati nelle e-mail, soprattutto quando sembrano inaspettati o urgenti.
    2. Prestare molta attenzione ai dettagli delle e-mail, come discrepanze tra il nome visualizzato e l’indirizzo effettivo del mittente, incongruenze nella formattazione, dimensioni dei caratteri insolite, loghi o immagini di bassa qualità e qualsiasi cosa che sembri fuori posto.
    3. Passare il mouse sui link prima di cliccarci sopra per verificare la destinazione reale e assicurarsi che corrisponda al servizio che presumibilmente ha inviato il messaggio.
    4. Aprire il servizio direttamente nel browser e cercare il documento direttamente, piuttosto che utilizzare i link forniti nelle e-mail.
    5. Istruire regolarmente i dipendenti e i team sulle tecniche di phishing emergenti, in modo che comprendano quali sono i modelli sospetti.
    6. Utilizzare soluzioni di sicurezza come il rilevamento delle minacce e-mail, i motori anti-phishing, il filtraggio degli URL e gli strumenti di segnalazione degli utenti per rafforzare la protezione complessiva.

    La campagna di attacco descritta da Check Point ha sfruttato servizi di reindirizzamento URL legittimi per nascondere link dannosi, non una vulnerabilità di Mimecast. Gli aggressori hanno abusato di infrastrutture affidabili, tra cui il servizio di riscrittura URL di Mimecast, per mascherare la vera destinazione degli URL di phishing. Si tratta di una tattica comune in cui i criminali sfruttano qualsiasi dominio riconosciuto per eludere il rilevamento.

    “I clienti Mimecast non sono suscettibili a questo tipo di attacco”, afferma un responsabile di Mimecast. “I motori di rilevamento di Mimecast identificano e bloccano questi attacchi. Le nostre funzionalità di scansione degli URL rilevano e bloccano automaticamente gli URL malevoli prima della consegna, dopodiché, il nostro servizio di riscrittura degli URL ispeziona i link al clic, fornendo un ulteriore livello di protezione che intercetta le minacce anche quando sono nascoste dietro catene di reindirizzamento legittime. Continuiamo a migliorare le nostre protezioni contro le tecniche di phishing in continua evoluzione. I clienti possono consultare la nostra analisi del 2024 su campagne simili al link https://www.mimecast.com/threat-intelligence-hub/phishing-campaigns-using-re-written-links/. Apprezziamo che Check Point abbia condiviso i propri risultati attraverso una divulgazione responsabile”.

    Check Point Software Technologies
    Share. Facebook Twitter LinkedIn Reddit Telegram WhatsApp Email
    Redazione LineaEDP
    • Facebook
    • X (Twitter)

    LineaEDP è parte di BitMAT Edizioni, una casa editrice che ha sede a Milano con copertura a 360° per quanto riguarda la comunicazione rivolta agli specialisti dell'lnformation & Communication Technology.

    Correlati

    WatchGuard amplia le capacità NDR per MSP e PMI

    27/03/2026

    Le 5 regole d’oro della cybersecurity per le PMI per evitare danni fino a 300.000 euro

    27/03/2026

    SentinelOne porta la sicurezza dell’AI negli ambienti on-premise, regolamentati, sovrani, self-hosted e air-gap

    26/03/2026
    Newsletter

    Iscriviti alla Newsletter per ricevere gli aggiornamenti dai portali di BitMAT Edizioni.

    Security Words

    INFRASTRUTTURA APPLICATIVA: PROTEGGIAMOLA

    29/01/2024

    PASSWORD E STRATEGIA

    29/01/2024
    BitMATv – I video di BitMAT
    Nuova Transizione 5.0: cosa cambia?
    Il futuro del lavoro passa dai Personal Systems: l’innovazione HP tra AI e sicurezza
    AI in locale: la workstation secondo Syspack tra potenza e flessibilità
    Tra promesse e realtà: vita (vera) da System Integrator
    Data center nell’era dell’AI: infrastrutture, densità e nuove sfide per l’enterprise
    Defence Tech

    WatchGuard amplia le capacità NDR per MSP e PMI

    27/03/2026

    Le 5 regole d’oro della cybersecurity per le PMI per evitare danni fino a 300.000 euro

    27/03/2026

    SentinelOne porta la sicurezza dell’AI negli ambienti on-premise, regolamentati, sovrani, self-hosted e air-gap

    26/03/2026

    Le mine si combattono anche con l’AI

    26/03/2026
    Report

    Cloud e outsourcing sono la chiave per la crescita delle PMI italiane

    17/03/2026

    Osservatorio Statistico 2025 di TeamSystem: 19 miliardi di email inviate (+12% rispetto al 2024), ma senza strategia l’efficacia diminuisce

    16/03/2026

    HR: l’applicazione concreta dell’AI rimane ancora limitata

    13/03/2026

    Report Cisco Splunk: i CISO e il ruolo centrale della IA Agentica nella resilienza aziendale

    09/03/2026
    Rete BitMAT
    • Bitmat
    • BitMATv
    • Top Trade
    • LineaEdp
    • ItisMagazine
    • Speciale Sicurezza
    • Industry 4.0
    • Sanità Digitale
    • Redazione
    • Contattaci
    NAVIGAZIONE
    • Cio
    • Cloud
    • Mercato
    • News
    • Tecnologia
    • Case History
    • Report
    • Sicurezza
    • IOT
    Chi Siamo
    Chi Siamo

    LineaEDP è una testata giornalistica appartenente al gruppo BitMAT Edizioni, una casa editrice che ha sede a Milano con una copertura a 360° per quanto riguarda la comunicazione online ed offline rivolta agli specialisti dell'lnformation & Communication Technology.

    Facebook X (Twitter) Instagram Vimeo LinkedIn RSS
    • Contattaci
    • Cookies Policy
    • Privacy Policy
    • Redazione
    © 2012 - 2026 BitMAT Edizioni - P.Iva 09091900960 - tutti i diritti riservati - Iscrizione al tribunale di Milano n° 293 del 28-11-2018 - Testata giornalistica iscritta al ROC

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.