Il prossimo 10 marzo Milano ospiterà un confronto di alto livello su uno dei temi che sta segnando l’agenda cyber a livello europeo. Nella cornice dell’Hotel Gallia si terrà l’evento “Digital Repatriation: il ruolo delle tecnologie cyber europee tra strategia e geopolitica” organizzato da ESET, specialista europeo nel mercato della cybersecurity, e Cyberating, leader nell’intelligence sui rischi informatici.
L’incontro nasce in un momento in cui l’evoluzione del quadro normativo europeo in materia di cybersecurity e data protection – dalla NIS2 al DORA, fino al Cyber Resilience Act e alle nuove disposizioni sulla supply chain – sta imponendo alle organizzazioni un cambio di paradigma. Sempre più aziende sono chiamate a interrogarsi su dove risiedano realmente i propri dati, chi li gestisca, quali terze parti siano coinvolte e, soprattutto, su come garantire capacità di risposta tempestiva ed efficace in caso di incidente.
In questo contesto si inserisce il concetto di Digital Repatriation, inteso come il processo attraverso cui dati, infrastrutture digitali e servizi critici vengono riportati sotto il controllo diretto di entità europee. Non si tratta soltanto di una scelta tecnica o di compliance, ma di una decisione che incide sulla sovranità digitale, sulla gestione del rischio e sulla continuità operativa. Spinto da un impianto regolatorio sempre più strutturato, il tema sta diventando centrale nelle strategie di imprese e istituzioni.
L’agenda della mattinata
L’agenda dell’evento guiderà una mattinata di interventi e confronto con Stefano Mele – Avvocato e Partner dello studio legale Gianni & Origoni, Stefano Fratepietro – CEO di Cyberating, e Samuele Zaniboni – Sales Engineering Manager di ESET Italia, moderati dal giornalista e saggista italiano Arturo Di Corinto.
Il primo intervento in programma affronterà la Digital Repatriation nella sua dimensione geopolitica. Rimpatriare dati, infrastrutture o capacità tecnologiche significa ridefinire dipendenze e alleanze, incidendo sui margini di autonomia strategica di Stati e organizzazioni. Nel campo della cybersecurity, il controllo delle tecnologie coincide sempre più con il controllo del rischio: scegliere dove e come collocare asset digitali critici diventa, quindi, una leva di posizionamento internazionale, oltre che una misura di sicurezza.
Accanto alla prospettiva strategica e normativa, l’evento approfondirà il tema della gestione delle terze parti e della supply chain. In un ecosistema digitale complesso e interconnesso, la visibilità sui fornitori e la capacità di valutarne il profilo di rischio rappresentano elementi chiave per garantire resilienza e conformità.
“La gestione del rischio cyber delle aziende necessita di una governance strutturata della supply chain”, afferma Stefano Fratepietro – CEO di Cyberating. “Le piattaforme di Third-Party Risk Management europee diventano strumenti fondamentali per valutare e monitorare i rischi lungo l’intero ecosistema dei fornitori. In uno scenario regolatorio sempre più esigente, dove il governo e l’imparzialità del dato cyber, insieme alla visibilità sulle terze parti, non è più un’opzione, ma un requisito strategico e mandatario per garantire resilienza, conformità e continuità operativa”.
Il confronto si sposterà poi sul piano operativo, analizzando come tradurre la sovranità digitale in capacità concreta di prevenzione e risposta. In questo ambito, la Threat Intelligence e i servizi di Managed Detection & Response giocano un ruolo determinante nell’anticipare minacce e potenziare il controllo sugli ambienti digitali.
“In qualità di vendor europeo, ESET ribadisce il proprio impegno per una cybersecurity basata su trasparenza e sovranità digitale, sviluppando soluzioni e servizi che garantiscono alle organizzazioni pieno controllo su dati e infrastrutture. La Digital Repatriation non può limitarsi alla localizzazione dei dati: deve tradursi in capacità concreta di controllo, monitoraggio e risposta” sottolinea Fabio Buccigrossi – Vice President of South West Europe Sales di ESET. “L’utilizzo avanzato della Threat Intelligence consente di anticipare rischi e minacce, mentre i servizi MDR di ESET supportano le organizzazioni nell’integrare sicurezza, compliance e incident response in un modello coerente con le nuove esigenze di sovranità digitale europea”.
L’appuntamento del 10 marzo, dalle 9:30 alle 15:00, sarà un momento di riflessione qualificata e confronto tra prospettive legali, di risk management e tecnologiche, per comprendere come la Digital Repatriation stia ridefinendo non solo le strategie di cybersecurity, ma anche gli equilibri economici e geopolitici del sistema europeo.


