• BitMAT
  • BitMATv
  • Top Trade
  • Linea EDP
  • Itis Magazine
  • Industry 5.0
  • Sanità Digitale
  • ReStart in Green
  • Speciale Data Center
  • Contattaci
Close Menu
LineaEDPLineaEDP
    Facebook X (Twitter) Vimeo Instagram LinkedIn RSS
    Trending
    • La strategia AI non riguarda solo la tecnologia
    • La Corporate Social Responsibility (CSR) è un tema sempre più rilevante anche nel settore della cybersecurity
    • A KubeCon Europe 2026 tutte le novità Broadcom
    • S2E e Scaleway siglano una partnership strategica per sostenere l’adozione di soluzioni AI-native e cloud sovrano in Italia
    • Pandora sceglie Hardis per modernizzare la supply chain globale
    • Vertiv acquisisce ThermoKey, ampliando la gamma di soluzioni per la dissipazione del calore per le infrastrutture fisiche convergenti
    • OVHcloud mette l’Italia al centro della sua strategia di espansione internazionale
    • Akamai SOTI Report: con l’AI le API diventano il principale punto di vulnerabilità
    Facebook X (Twitter) Vimeo Instagram LinkedIn RSS
    LineaEDPLineaEDP
    • Cio
    • Cloud
    • Mercato
    • News
    • Tecnologia
    • Case History
    • Report
    • Sicurezza
    • IOT
    LineaEDPLineaEDP
    Sei qui:Home»Rubriche»Sicurezza»Il futuro dei SOC: l’AI come “sistema nervoso” della resilienza cyber

    Il futuro dei SOC: l’AI come “sistema nervoso” della resilienza cyber

    By Redazione LineaEDP05/03/20264 Mins Read
    Facebook Twitter LinkedIn Reddit Telegram WhatsApp Email

    Il SOC, oggi, deve evolvere: non basta “gestire alert”, serve correlare segnali, ricostruire la dinamica di un incidente e abilitare risposte rapide e coerenti

    SOC
    KYLDRYL-SEDE DI ROMA-SOC
    Mentre il Kyndryl Readiness Report 2025 evidenzia che solo il 27% delle organizzazioni italiane si sente “completamente pronta” a gestire i rischi esterni, l’evoluzione dei Security Operations Center (SOC) emerge come una leva concreta per trasformare la complessità in resilienza operativa.
    Il panorama della cybersecurity globale è arrivato a un punto di svolta, segnato dall’emergere del cosiddetto “Vibe Hacking”: un’evoluzione della criminalità informatica in cui l’IA non viene usata solo come supporto, ma come vero e proprio “operatore” attivo di un attacco, trasformandosi da “consulente” in un vero e proprio sistema autonomo capace di gestire intere fasi di un’intrusione.
    Tra gli episodi più recenti, un attacco osservato nella seconda metà di settembre 2025 avrebbe preso di mira circa 30 organizzazioni in settori diversi. In questa offensiva, l’IA sarebbe stata impiegata per automatizzare gran parte delle attività operative, dalla scoperta delle vulnerabilità fino alle fasi di movimento laterale ed esfiltrazione dei dati, lasciando agli attaccanti soprattutto un ruolo di supervisione.
    In uno scenario in cui il tempo di compromissione si accorcia drasticamente, i modelli di difesa tradizionali non sono più sufficienti per proteggere un perimetro che ormai include cloud ibrido, identità distribuite e IoT.
    Ecco perché l’evoluzione del SOC è diventata decisiva: non basta più vedere e segnalare eventi, serve una regia capace di correlare segnali diversi e trasformarli rapidamente in decisioni e azioni coerenti. In ambienti distribuiti, gli alert su endpoint, cloud, rete e identità sono spesso frammenti della stessa catena d’attacco: senza coordinamento, il rischio è reagire tardi o reagire in modo disallineato.
    La storia dei SOC è un percorso di trasformazioni continue, dalle fasi più reattive a quelle proattive, fino all’attuale sesta generazione: il SOC adattivo e cognitivo. Il cambio di paradigma è profondo: si passa da una “torre di controllo” centrale (il SIEM) che osserva eventi lungo un perimetro statico, a un vero sistema nervoso digitale, capace di correlare segnali deboli e automatizzare risposte intelligenti.
    Il beneficio più tangibile dell’integrazione dell’IA nel SOC è la riduzione dell’alert fatigue, uno dei principali colli di bottiglia nelle operation di sicurezza. In uno scenario reale, infatti, lo stesso attacco genera segnali distribuiti su livelli diversi: eventi (log, EDR, SIEM, IAM), traffico e flussi di rete (NetFlow/NDR), telemetria e analisi comportamentale (XDR/UEBA). Se questi segnali vengono gestiti come allarmi separati, il SOC è costretto a ricostruire manualmente la narrazione dell’incidente: collegare l’evento al traffico e al comportamento, capire la sequenza, stimare l’impatto, decidere le contromisure.
    In un tipico attacco ransomware, questo può tradursi in fino a 16 allarmi distinti, dall’apertura di un allegato sospetto fino ai picchi di traffico verso lo storage o ai pattern di esfiltrazione.
    Qui l’IA non agisce come un “approccio” separato, ma come uno strato trasversale che potenzia e unifica le evidenze: correla gli eventi, costruisce automaticamente una timeline coerente dell’attacco e assegna priorità agli alert in base al rischio e al potenziale impatto. Il risultato operativo è che i segnali frammentati vengono consolidati in un unico incidente molto più leggibile e gestibile. In questo modo gli analisti spostano il focus dalle attività tattiche ripetitive a decisioni più rapide e coerenti, con un impatto diretto sul Mean Time To Respond (MTTR).
    In un contesto in cui l’offensiva si automatizza e il tempo di compromissione continua a ridursi, la resilienza dipende dalla capacità di integrare le fonti, ridurre il rumore e trasformare rapidamente le evidenze in decisioni e azioni tracciabili. In questo senso, l’IA rappresenta un cambio di passo nel modo in cui un SOC può funzionare: più integrato, più adattivo e più predittivo. Non perché sostituisca le persone, ma perché accelera la conversione tra segnali, decisioni e azioni, liberando tempo e risorse per attività a maggior valore e rendendo più sostenibile il modello operativo, pur introducendo nuove esigenze di governance, controllo ed “explainability” dei modelli.

    A cura di Andrea Boggio, Director Cyber Resilience di Kyndryl Italia

    Kyndryl SOC
    Share. Facebook Twitter LinkedIn Reddit Telegram WhatsApp Email
    Redazione LineaEDP
    • Facebook
    • X (Twitter)

    LineaEDP è parte di BitMAT Edizioni, una casa editrice che ha sede a Milano con copertura a 360° per quanto riguarda la comunicazione rivolta agli specialisti dell'lnformation & Communication Technology.

    Correlati

    La Corporate Social Responsibility (CSR) è un tema sempre più rilevante anche nel settore della cybersecurity

    25/03/2026

    Akamai SOTI Report: con l’AI le API diventano il principale punto di vulnerabilità

    24/03/2026

    ESET rilascia Cloud Workload Protection e miglioramenti AI per i clienti di ESET PROTECT

    24/03/2026
    Newsletter

    Iscriviti alla Newsletter per ricevere gli aggiornamenti dai portali di BitMAT Edizioni.

    Security Words

    INFRASTRUTTURA APPLICATIVA: PROTEGGIAMOLA

    29/01/2024

    PASSWORD E STRATEGIA

    29/01/2024
    BitMATv – I video di BitMAT
    Nuova Transizione 5.0: cosa cambia?
    Il futuro del lavoro passa dai Personal Systems: l’innovazione HP tra AI e sicurezza
    AI in locale: la workstation secondo Syspack tra potenza e flessibilità
    Tra promesse e realtà: vita (vera) da System Integrator
    Data center nell’era dell’AI: infrastrutture, densità e nuove sfide per l’enterprise
    Defence Tech

    La Corporate Social Responsibility (CSR) è un tema sempre più rilevante anche nel settore della cybersecurity

    25/03/2026

    Akamai SOTI Report: con l’AI le API diventano il principale punto di vulnerabilità

    24/03/2026

    ESET rilascia Cloud Workload Protection e miglioramenti AI per i clienti di ESET PROTECT

    24/03/2026

    Sicurezza fisica e cyber con la NIS2 non sono più silos separati. ISEO Ultimate Access Technologies pubblica un decalogo per la piena conformità alla direttiva

    24/03/2026
    Report

    Cloud e outsourcing sono la chiave per la crescita delle PMI italiane

    17/03/2026

    Osservatorio Statistico 2025 di TeamSystem: 19 miliardi di email inviate (+12% rispetto al 2024), ma senza strategia l’efficacia diminuisce

    16/03/2026

    HR: l’applicazione concreta dell’AI rimane ancora limitata

    13/03/2026

    Report Cisco Splunk: i CISO e il ruolo centrale della IA Agentica nella resilienza aziendale

    09/03/2026
    Rete BitMAT
    • Bitmat
    • BitMATv
    • Top Trade
    • LineaEdp
    • ItisMagazine
    • Speciale Sicurezza
    • Industry 4.0
    • Sanità Digitale
    • Redazione
    • Contattaci
    NAVIGAZIONE
    • Cio
    • Cloud
    • Mercato
    • News
    • Tecnologia
    • Case History
    • Report
    • Sicurezza
    • IOT
    Chi Siamo
    Chi Siamo

    LineaEDP è una testata giornalistica appartenente al gruppo BitMAT Edizioni, una casa editrice che ha sede a Milano con una copertura a 360° per quanto riguarda la comunicazione online ed offline rivolta agli specialisti dell'lnformation & Communication Technology.

    Facebook X (Twitter) Instagram Vimeo LinkedIn RSS
    • Contattaci
    • Cookies Policy
    • Privacy Policy
    • Redazione
    © 2012 - 2026 BitMAT Edizioni - P.Iva 09091900960 - tutti i diritti riservati - Iscrizione al tribunale di Milano n° 293 del 28-11-2018 - Testata giornalistica iscritta al ROC

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.