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    Il tuo PLM è ancora utile?

    By Massimiliano Cassinelli23/06/20203 Mins Read
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    Cosa serve per progettare e realizzare prodotti di successo? La risposta, in teoria, è molto semplice: know-how tecnico, condivisione delle conoscenze, collaborazione e agilità. Il passaggio dalla teoria alla pratica, però, è tutt’altro che semplice. Perché questi risultati sono possibili solo coinvolgendo più professionalità. Ma, di contro, il crescente numero di persone coinvolte in un

    Cosa serve per progettare e realizzare prodotti di successo? La risposta, in teoria, è molto semplice: know-how tecnico, condivisione delle conoscenze, collaborazione e agilità. Il passaggio dalla teoria alla pratica, però, è tutt’altro che semplice. Perché questi risultati sono possibili solo coinvolgendo più professionalità. Ma, di contro, il crescente numero di persone coinvolte in un progetto allunga i tempi necessari per assumere le decisioni e rende difficile garantire la coerenza del progetto stesso. A questi problemi hanno cercato di porre rimedio, negli anni, le piattaforme PLM – Product Lifecycle Managment.

     

    La sfida del PLM

    La gestione del ciclo di vita del prodotto implica un approccio sistematico, poiché vengono gestite più fasi, portando tutti i progettisti ed i decisori aziendali a confrontarsi su un unico progetto, che viene aggiornato ed alimentato in tempo reale. Evitando così la duplicazione di disegni, modifiche, specifiche e statistiche.

    Le comuni piattaforme di PLM hanno messo a disposizione progettazione, gestione, modifica tecnica e distinta materiali. Ma queste funzionalità sono ancora adeguate alle sfide che deve affrontare un’azienda chiamata a confrontarsi sui mercati internazionali?

    Come viene illustrato nel White Paper gratuito “Innovation Made Easier”, le aziende moderne hanno bisogno di una serie di capacità aggiuntive, necessarie per affrontare la crescente complessità e disporre, in un’unica piattaforma, di tutte le funzionalità più innovative, come la qualità, le relazioni con clienti e fornitori, la presenta di progettisti sempre più distribuiti a livello geografico… Proprio della sfida della digitalizzazione parleremo, il 1° luglio, nel corso del webinar “La tua azienda è pronta alla sfida della Digital Continuity?”.

    Un confronto sempre più importante, perché il PLM non è solo parte di un’infrastruttura IT. Al contrario deve diventare parte di una strategia globale per la crescita sostenibile e per creare un vantaggio competitivo rispetto ai concorrenti.

    Lo stesso concetto di meccatronica, in base al quale le innovazioni devono includere la combinazione di meccanica, elettronica e informatica impone un radicale cambiamento del PLM in uso, perché la grande sfida è oggi quella di condividere le informazioni in modo ottimale.

     

    Andiamo oltre il PLM

    Condividere le informazioni, come spiega il White Paper “Innovation Made Easier”, non significa più gestire e distribuire in modo intelligente la copia di file elettronici. Al contrario la digitalizzazione porta a condividere le informazioni attraverso dati e processi digitali.

    Un moderno PLM permette ad ogni stakeholder di accedere immediatamente, e da qualunque luogo, ai dati più aggiornati, aumentando così la collaborazione e promuovendo l’innovazione. Non basta, però, connettere i silos di informazioni, ma è necessario che un moderno PLM crei un’autentica continuità digitale, gestendo una rappresentazione olistica del prodotto.

    Se il tuo PLM non soddisfa questi requisiti, ti invitiamo a scaricare il White Paper “Innovation Made Easier” e a partecipare al webinar “La tua azienda è pronta alla sfida della Digital Continuity?”.

     

     

    Dassault Systèmes digitalizzazione Plm
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    Massimiliano Cassinelli

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