Nutanix, specialista nell’hybrid multicloud computing, è stata scelta da TAS, fintech specializzata in soluzioni software per pagamenti e servizi finanziari, per un progetto di rinnovamento infrastrutturale volto a migliorare business continuity, disaster recovery e garantire maggiore sicurezza dei dati.
Con oltre 750 esperti e più di 100 milioni di carte di pagamento gestite in 20 Paesi, TAS serve le principali banche commerciali e centrali in Italia ed Europa, i maggiori centri di servizi finanziari e alcuni tra i principali broker della classifica Fortune Global 500. Le soluzioni TAS sono adottate anche dalla Pubblica Amministrazione e da aziende non bancarie di diversi settori.
TAS è un ISV con core business nello sviluppo di soluzioni software, erogate sia come servizi SaaS sia installate on-premise. La Software Factory interna gestisce oltre 2.000 server virtuali. Ogni cliente richiede personalizzazioni specifiche, che comportano la presenza di molteplici ambienti di sviluppo, test e certificazione.
“Recentemente abbiamo deciso di intraprendere un refresh tecnologico, che ha coinvolto tre diverse architetture: due per i servizi SaaS e una, la più corposa, per i servizi interni e lo sviluppo. Volevamo una soluzione più moderna, snella e di facile scalabilità”, spiega Andrea Paolini, Responsabile Infrastrutture e DevOps di TAS.
“Parlando dell’infrastruttura per i servizi e lo sviluppo, la prima decisione è stata quella di proseguire con una soluzione on-premise”, aggiunge Eva Mamini, Responsabile IT di TAS. “La seconda è stata di passare a un’architettura iperconvergente, per uscire dal lock-in tecnologico dovuto al precedente virtualizzatore ma anche per semplificare la gestione e contenere i costi”.
Perchè TAS ha scelto Nutanix
TAS ha scelto Nutanix per i servizi core, mentre il cloud viene utilizzato principalmente per il SaaS. La vecchia infrastruttura composta da 30 server e uno storage enterprise è stata sostituita con circa 20 nodi Nutanix NX-3060 distribuiti su due cluster, che ospitano le 2.000 macchine virtuali. Con il supporto di Errevi System, TAS ha rinnovato l’hardware, installato AHV, la soluzione Cloud Infrastructure Ultimate e configurato Nutanix Unified Storage per circa 10 TB di spazio.
“Il journey verso Nutanix AHV ha rappresentato un passaggio strategico per TAS, volto a rendere l’infrastruttura più flessibile e performante, riducendo al contempo i costi e ampliando la tipologia di servizi erogati”, ha commentato Matteo Mancini, Head of Edge to Cloud Infrastructures di Errevi System. “Grazie al nostro supporto consulenziale e al project management tecnico, la transizione è avvenuta in piena continuità operativa, eliminando rischi e impatti sul business”.
I vantaggi sono stati immediati. Nonostante l’infrastruttura non fosse omogenea, la migrazione verso Nutanix, anche grazie ai tool software automatici della multinazionale, è riuscita senza intoppi e rispettando i tempi stretti come sottolineato da Eva Mamini: “Oggi l’hypervisor funziona perfettamente ed è più veloce e più snello del precedente, e l’aggiunta dei nuovi nodi è molto agevole anche a caldo e ciò è molto importante per noi perché non possiamo permetterci di fermarci. Il tempo di inserimento di un nodo, abbiamo stimato, è di appena 2 ore”.
TAS ha raggiunto l’obiettivo di migliorare business continuity e disaster recovery, requisito fondamentale per le normative sempre più rigide del settore finanziario. “Con Nutanix abbiamo benefici che vanno dalla cifratura nativa dei dati alla garanzia sui servizi. Ci aspettavamo di costruire due infrastrutture iperconvergenti gemelle (sito primario e DR) da allineare in maniera semplice e nativa, e così è stato”, conclude Eva Mamini.
Guardando al futuro, TAS prevede di potenziare il sito di Disaster Recovery, incrementare l’infrastruttura dedicata al SaaS e rinnovare quella per i Virtual Desktop.


