Le esigenze sono cambiate: inizialmente i CISO si chiedevano se l’AI avrebbe trasformato le operazioni di cybersecurity. Oggi il dibattito è superato e l’attenzione si concentra sulla velocità: quanto rapidamente è possibile predisporre le basi e quali risultati si assicurano le organizzazioni che hanno iniziato a testare l’AI per prime?
Per il secondo anno, SentinelOne ha incaricato 451 Research di intervistare 611 professionisti e Decision Maker della cybersecurity in Nord America. I risultati mostrano che i benefici dell’AI arrivano prima di quanto previsto: il 96% delle organizzazioni è ancora nelle prime fasi di maturità dell’AI nel SOC, caratterizzate da monitoraggio di base, triage degli alert e prime attività di risposta agli incidenti. Nonostante ciò, il 99% dichiara già miglioramenti nella risposta e nella remediation degli incidenti cyber.
Chatbot per il triage iniziale e strumenti automatici per distinguere gli alert effettivi di falsi positivi stanno generando valore già nelle fasi iniziali.
La ‘platformizzazione’ ha trovato consenso
Le organizzazioni che stanno accelerando l’adozione dell’AI sono anche quelle che hanno consolidando le proprie tecnologie su piattaforme integrate. Un’architettura di sicurezza orientata alla piattaforma consente di passare da strumenti specializzati e isolati tra loro a uno stack integrato, costruito su una base che consenta all’AI di coordinare efficacemente i processi decisionali e permetta a ogni nuova funzionalità di valorizzare e potenziare quelle già esistenti.
I dati sulla ‘platformizzazione’ emersi dall’indagine sono chiari: l’82% delle organizzazioni si definisce già orientato verso un modello basato su piattaforme, con un aumento di 13 punti percentuali in un solo anno. Inoltre, il 94% prevede di raggiungere questo livello entro i prossimi tre anni.
La vision di SentinelOne: il SOC autonomo
Tutto ciò che emerge dal report — dai benefici dell’AI già nelle fasi iniziali, al consolidamento delle piattaforme, fino al miglioramento delle attività degli analisti — evidenzia un unico cambiamento di fondo. La stessa infrastruttura che consente di ottenere risultati dall’AI fin dalle prime fasi determina anche quanto questi benefici possano crescere nel tempo, quanto possano diventare efficaci gli analisti e quanto sia possibile governare in modo sicuro l’AI stessa.
I risultati confermano il percorso delineato da SentinelOne verso un Security Operations Center (SOC) autonomo: si parte da un’attività di triage supportata dall’AI, per arrivare progressivamente a capacità sempre più autonome di investigazione, threat hunting e risposta agli incidenti, mantenendo le persone in ruoli strategici e di supervisione.
Il report indica che il mercato sta seguendo proprio questa evoluzione. Le organizzazioni che comprendono l’architettura alla base di questo percorso — integrazione della piattaforma, livello comune dei dati e controlli di governance — possono ottenere concreti benefici, senza dover aspettare di raggiungere il livello finale di autonomia.


