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    Edilizia: l’intelligenza artificiale può fare la differenza

    By Redazione LineaEDP27/04/20264 Mins Read
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    L’AI è una leva di retention: oltre il 50% dei professionisti resterebbe più a lungo in azienda con maggiori investimenti in AI

    Edilizia

    Una nuova ricerca di PlanRadar, piattaforma per la documentazione, la comunicazione e la reportistica digitale nei progetti edilizi, di facility management e immobiliari, condotta su oltre 1.700 professionisti a livello internazionale, rivela che oltre il 50% dei professionisti delle costruzioni sarebbe più propenso a rimanere nella propria organizzazione se questa aumentasse in modo significativo gli investimenti in intelligenza artificiale e strumenti tecnologici. Al contempo, quasi la metà del campione ammette che l’azienda per cui lavora non ha ad oggi previsto alcun piano di investimento in strumenti digitali con funzionalità di intelligenza artificiale.

    Questo dato mette in discussione l’assunto per cui il mondo delle costruzioni teme per la propria occupazione a causa dell’AI: solo il 6%, infatti, considera l’integrazione dell’AI nel workflow una minaccia al proprio posto di lavoro. Al contrario, l’AI è vista come una risposta pratica alle problematiche che caratterizzano l’operatività quotidiana: quasi la metà degli intervistati trascorre oltre 11 ore a settimana, ovvero l’equivalente di più di una giornata uomo, in attività burocratiche che ritiene possano essere ridotte o semplificate dall’AI. A dimostrazione di ciò, due terzi (oltre il 60%) di coloro che già utilizzano strumenti integrati con l’AI risparmiano almeno due ore alla settimana per attività legate a progetti o mansioni amministrative e di coordinamento.

    edilizia-planradar

    Questi sono i risultati dell’analisi Managing Project Changes in the Age of AI, realizzata da PlanRadar e disponibile a questo link, che analizza le modalità per fronteggiare le due sfide operative più significative per i project manager del settore edilizio, in quanto generano sostanziali superamenti di budget: mantenere i progetti nei tempi previsti e gestire le richieste di modifica pervenute a progetto in corso. È proprio su questi aspetti che il 58% degli intervistati ritiene che l’AI possa fare la differenza e rappresentare una soluzione concreta in un contesto ad alta pressione e con risorse limitate.

    In Italia, come su scala internazionale, per oltre la metà degli intervistati la principale preoccupazione che frena l’adozione di strumenti di intelligenza artificiale nel lavoro quotidiano di project management è costituita dalla loro accuratezza e dall’affidabilità dell’AI. A differenza della tendenza generale degli altri paesi, in Italia l’integrazione con i sistemi esistenti è invece il secondo ostacolo più rilevante (34%), seguito dalla difficoltà di apprendimento, una preoccupazione che accomuna il 22% del campione. In controtendenza rispetto ai risultati globali, secondo cui privacy e sicurezza dei dati rappresentano il secondo ostacolo all’adozione di strumenti di AI (28%), in Italia il tema è meno sentito (18%). Infine, solo il 4% cita il timore di perdere il lavoro, un dato di 2 punti percentuali al di sotto di quello globale.

    edilizia-planradar

    Sander van de Rijdt, Co‑Founder e CEO di PlanRadar, ha dichiarato: “I professionisti delle costruzioni non sono contrari all’AI: chiedono qualcosa di molto ragionevole, ovvero strumenti di cui potersi fidare, risultati su cui poter contare e la certezza che i dati di progetto restino protetti. In PlanRadar crediamo che la fiducia nell’AI non possa essere un aspetto secondario. I professionisti delle costruzioni gestiscono ogni giorno dati di progetto sensibili; perciò, qualsiasi AI che lavori sulle informazioni di progetto deve rispettare i più alti standard di protezione, conformità e controllo: aspettative che stanno guidando lo sviluppo del nostro modello di AI e che fin dall’inizio abbiamo considerato prioritarie nell’integrazione della nostra piattaforma”.

    Piattaforme digitali come PlanRadar sono state ideate proprio per rispondere a queste esigenze. Oltre la metà degli intervistati, infatti, utilizza già uno strumento digitale centralizzato per tracciare le modifiche ricevute a progetto in corso, e, tra questi utenti, ben l’80% dichiara un miglioramento nella capacità di controllo dei costi o nella protezione dei margini di progetto. PlanRadar integra documentazione digitale a 360°, comunicazione e reporting in un’unica soluzione, fornendo accesso a strumenti AI-powered che supportano i team trasformando dati di progetto complessi in informazioni chiare e concrete. Questo permette ai professionisti di lavorare in modo più efficiente e di prendere decisioni migliori, senza aggiungere complessità né modificare i flussi di lavoro esistenti.

    L’intelligenza artificiale adottata da PlanRadar analizza i dati di progetto e fornisce risposte contestualizzate e affidabili, evitando raccomandazioni generiche. Opera secondo i più elevati standard di sicurezza e protezione dei dati, con certificazioni ISO complete e senza utilizzo dei dati dei clienti per l’addestramento, garantendo così affidabilità e pieno controllo.

    edilizia-planradar

    Edilizia intelligenza artificiale PlanRadar
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