• BitMAT
  • BitMATv
  • Top Trade
  • Linea EDP
  • Itis Magazine
  • Industry 5.0
  • Sanità Digitale
  • ReStart in Green
  • Speciale Data Center
  • Contattaci
Close Menu
LineaEDPLineaEDP
    Facebook X (Twitter) Vimeo Instagram LinkedIn RSS
    Trending
    • Da Cisco nuove soluzioni innovative per l’era dell’AI
    • FINIX Technology Solution sempre più focalizzata su architetture ad altissime prestazioni
    • Data center: nel mercato italiano l’execution prevale sul capitale
    • Agenti AI fuori controllo: cinque mosse per i CISO
    • TrustConnect: il malware-as-a-service che si camuffa da software legittimo
    • CrowdStrike Falcon è ora disponibile sul marketplace Microsoft
    • ABLE TECH integra la Generative AI nella suite ARXivar
    • Verso il cloud sovrano: come governare la transizione?
    Facebook X (Twitter) Vimeo Instagram LinkedIn RSS
    LineaEDPLineaEDP
    • Cio
    • Cloud
    • Mercato
    • News
    • Tecnologia
    • Case History
    • Report
    • Sicurezza
    • IOT
    LineaEDPLineaEDP
    Sei qui:Home»Categorie Funzionali»Posizione Home-Page»Posizione Primo Piano»5 approcci organizzativi per trarre valore dall’AI

    5 approcci organizzativi per trarre valore dall’AI

    By Redazione LineaEDP29/10/20195 Mins Read
    Facebook Twitter LinkedIn Reddit Telegram WhatsApp Email

    Sono enunciati nello studio “Winning With AI: Pioneers Combine Strategy, Organizational Behavior, and Technology”

    Adottare l’intelligenza artificiale è un imperativo per tutte le aziende, ma solo 2 su 5 hanno avuto reali benefici. È quanto si evince dai risultati dello studio “Winning With AI: Pioneers Combine Strategy, Organizational Behavior, and Technology” condotto da MIT SMR con BCG GAMMA e BCG Henderson Institute.

    La pubblicazione basata su un sondaggio rivolto a oltre 2.500 dirigenti e diverse interviste approfondite con i maggiori esperti del settore mette in luce le crescenti paure dei manager nell’adozione dell’Intelligenza Artificiale, le strategie di successo nella gestione dei talenti e i cinque approcci organizzativi usati da aziende che hanno creato valore grazie all’AI

    Dopo un lungo periodo di progressi, l’AI è, infatti, pronta a diventare una significativa fonte di valore per molte aziende. Tuttavia, per molti manager rimane la preoccupazione per i rischi legati all’inserimento della nuova tecnologia nella strategia aziendale.

    Come rivelato dal nuovo studio del MIT Sloan Management Review, le aziende sottovalutano ancora il potere dell’AI: i dati raccolti rivelano che nove dirigenti su dieci sono d’accordo sul fatto che l’AI rappresenta un’opportunità di business per la loro azienda. Sette aziende su dieci hanno registrato un impatto minimo o nullo derivante dall’uso dell’AI, nel 90% delle aziende che hanno investito nell’AI, meno di due su cinque riferiscono di aver ottenuto vantaggi commerciali dall’AI negli ultimi tre anni. Nel 2019, il 45% degli esperti ha affermato di aver percepito qualche forma di rischio legata all’AI – indice in aumento rispetto al 37% del 2017.

    Lo studio sottolinea quanto, per chi si trova alla guida di un’azienda, sia urgente sciogliere alcuni nodi legati all’adozione dell’AI. Mentre alcune aziende hanno chiaramente capito come avere successo, la maggior parte di loro ha ancora difficoltà a generare valore con l’AI.

    Gestire l’AI per sfruttarne sul serio le opportunità

    Per tracciare un percorso è urgente trovare un metodo che permetta alle aziende di sfruttare le opportunità offerte dall’AI gestendone i rischi e riducendo al minimo le complessità.

    Il rapporto dimostra che le imprese che hanno tratto valore dall’uso dell’AI applicano cinque approcci organizzativi distinti:

    1. Inseriscono le strategie di AI nella business strategy. L’88% degli intervistati che ha riportato un positivo impatto di business grazie all’AI l’ha integrata nella strategia digitale complessiva.
    1. Allineano le iniziative di AI ai processi di trasformazione aziendale più rilevanti. Per generare valore i manager devono cercare e integrare i dati relativi all’AI all’interno delle differenti funzioni e strutturare delle collaborazioni cross-funzionali.
    1. Per implementare l’AI affrontano grandi cambiamenti, spesso rischiosi, che danno priorità alla crescita dei ricavi rispetto alla riduzione dei costi. Gli intervistati che segnalano solo riduzioni dei costi come risultato dell’AI sono meno ottimisti nel realizzare ulteriori risparmi rispetto a coloro che hanno visto aumentare le entrate. Solo il 44% di coloro che hanno avuto riduzioni dei costi si aspettano gli stessi risultati nei successivi cinque anni, mentre il 72% degli intervistati che hanno visto la crescita dei ricavi tendono a prevedere che il successo continuerà nello stesso periodo.
    1. Allineano la produzione di AI con il consumo di AI. Oltre a configurare gli strumenti, i sistemi e i processi di distribuzione dell’AI, assicurano che gli utenti aziendali possano utilizzare soluzioni AI e misurarne il valore.
    1. Evitano la “trappola tecnologica” e investono nel talento. Le aziende che hanno riportato valore dall’AI riconoscono che questo non sia solo un’opportunità tecnologica, ma anche un’iniziativa strategica che richiede investimenti in talenti, dati e cambiamenti di processo. Le aziende con iniziative di AI sviluppate sotto la supervisione del CIO (Chief Information Officer), tuttavia, hanno quasi il 50% di probabilità in meno di vederci un valore.

    Come sottolineato in una nota ufficiale da Fabrizio Pessina(nella foto), Managing Director e Partner di BCG: «Mentre i business leader sviluppano la strategia AI, la questione talenti è un problema complesso senza risposte semplici. Le competenze della forza lavoro di domani devono differire notevolmente da quelle di oggi, non solo per il numero relativamente minore di lavoratori che sviluppano soluzioni di AI, ma soprattutto per il numero molto maggiore di lavoratori che in futuro utilizzeranno le soluzioni di AI direttamente o indirettamente».

    Non a caso, l’analisi del rapporto sulla formazione dei talenti rivela che il 65% degli intervistati riferisce di aver ottenuto un valore commerciale dall’AI utilizzando un approccio diversificato: creare team interni piuttosto che affidarsi a fornitori esterni; selezionare e importare talenti con esperienza AI per ruoli di leadership tecnica; formare i talenti esistenti per diffondere l’alfabetizzazione all’AI e la comprensione di come gestirla.

    Sempre per Fabrizio Pessina: «L’AI rappresenta una grande opportunità strategica ma anche un rischio importante se le aziende non agiscono in modo ponderato. Il divario tra i vincitori e i perdenti è già presente ed è destinato a crescere negli anni a venire. Ma per ottenere valore dall’AI, la tecnologia e gli algoritmi non sono sufficienti: le aziende devono integrare seriamente la practice nella loro strategia e nei loro processi di core business. Ciò è spesso molto più difficile della tecnologia AI stessa, dal momento che questa richiede un nuovo modo di lavorare che è totalmente diverso da altre tecnologie».

     

    Share. Facebook Twitter LinkedIn Reddit Telegram WhatsApp Email
    Redazione LineaEDP
    • Facebook
    • X (Twitter)

    LineaEDP è parte di BitMAT Edizioni, una casa editrice che ha sede a Milano con copertura a 360° per quanto riguarda la comunicazione rivolta agli specialisti dell'lnformation & Communication Technology.

    Correlati

    FINIX Technology Solution sempre più focalizzata su architetture ad altissime prestazioni

    23/02/2026

    Data center: nel mercato italiano l’execution prevale sul capitale

    23/02/2026

    Agenti AI fuori controllo: cinque mosse per i CISO

    23/02/2026
    Newsletter

    Iscriviti alla Newsletter per ricevere gli aggiornamenti dai portali di BitMAT Edizioni.

    Security Words

    INFRASTRUTTURA APPLICATIVA: PROTEGGIAMOLA

    29/01/2024

    PASSWORD E STRATEGIA

    29/01/2024
    BitMATv – I video di BitMAT
    2VS1 incontra GCI: il Presales tra strategia, tecnologia e metodo
    Snom amplia l’ecosistema delle comunicazioni professionali
    Cybersecurity tra presente e futuro: minacce, trend e strategie per il 2026
    RS Italia, sostenibilità come leva strategica per la filiera
    Dal Forum Fiscale di Wolters Kluwer Italia le voci e le idee che stanno cambiando la professione
    Defence Tech

    TrustConnect: il malware-as-a-service che si camuffa da software legittimo

    23/02/2026

    SOC e intelligenza artificiale in Italia: il 100% delle aziende pronta all’adozione

    20/02/2026

    PromptSpy, la prima minaccia Android a utilizzare l’AI generativa

    20/02/2026

    Con KATA 8.0 Kaspersky potenzia le sue funzionalità di rilevamento e risposta di rete

    19/02/2026
    Report

    AI: solo il 15% delle aziende ne trasforma la visione in valore

    10/02/2026

    AI: il mercato cresce del 50%, 1,8 mld. Un italiano su due la usa al lavoro

    05/02/2026

    Sistemi multi-agente: l’adozione crescerà del 67% entro il 2027

    05/02/2026

    Agentic AI: le aziende sono al punto di svolta

    30/01/2026
    Rete BitMAT
    • Bitmat
    • BitMATv
    • Top Trade
    • LineaEdp
    • ItisMagazine
    • Speciale Sicurezza
    • Industry 4.0
    • Sanità Digitale
    • Redazione
    • Contattaci
    NAVIGAZIONE
    • Cio
    • Cloud
    • Mercato
    • News
    • Tecnologia
    • Case History
    • Report
    • Sicurezza
    • IOT
    Chi Siamo
    Chi Siamo

    LineaEDP è una testata giornalistica appartenente al gruppo BitMAT Edizioni, una casa editrice che ha sede a Milano con una copertura a 360° per quanto riguarda la comunicazione online ed offline rivolta agli specialisti dell'lnformation & Communication Technology.

    Facebook X (Twitter) Instagram Vimeo LinkedIn RSS
    • Contattaci
    • Cookies Policy
    • Privacy Policy
    • Redazione
    © 2012 - 2026 BitMAT Edizioni - P.Iva 09091900960 - tutti i diritti riservati - Iscrizione al tribunale di Milano n° 293 del 28-11-2018 - Testata giornalistica iscritta al ROC

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.