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    Malware: in Italia è ancora allerta per Conficker e HummingBad

    By Redazione LineaEDP29/04/20163 Mins Read
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    CheckPoint rivela che a marzo hanno continuato a crescere gli attacchi ai dispositivi mobili. Ma il nostro Paese scende nella classifica di quelli più presi di mira

    virus-malware

    Secondo Check Point Software Technologies l’Italia scende al 48° posto nella classifica dei paesi più attaccati (10° in Europa).

    Tra gli attacchi più diffusi troviamo i malware Conficker, una botnet controllata da remoto; HummingBad, un malware che colpisce i dispositivi mobile Android, introducendo in questi un rootkit e, in seguito, app fraudolente e attività malevole; e Dorkbot, un malware Worm IRC che sferra attacchi denial-of-service.

    Check Point ha individuato più di 1.300 famiglie di malware diversi nel mese di marzo, in lieve calo rispetto al mese precedente. Questo mette in evidenza il fatto che i criminali informatici non hanno bisogno di sviluppare nuovi malware per lanciare attacchi dannosi; ciò che serve loro è semplicemente fare piccoli cambiamenti alle famiglie di malware esistenti in modo che la variante aggiornata possa aggirare le misure di sicurezza tradizionali. Inoltre, questo mette in evidenza la necessità di misure avanzate di threat prevention sulle reti, gli endpoint e i dispositivi mobile per fermare il malware in fase di pre-infezione, come ad esempio le soluzioni SandBlast e Mobile Threat Prevention di Check Point.

    Gli attacchi più aggressivi

    A marzo, Conficker è stata la famiglia di malware più aggressiva con il 20% degli attacchi riconosciuti; Sality è stato responsabile del 9,5%, e Cutwail del 4% degli attacchi riconosciuti. Le prime dieci famiglie di malware, nel loro complesso, sono state responsabili di oltre la metà di tutti gli attacchi riconosciuti livello mondiale.

    1.         ↔ Conficker – Worm che consente operazioni da remoto e dowload di malware. Le macchine infettate da Conficker vengono controllate da una botnet, inoltre il malware disabilita i servizi di sicurezza, rendendo i computer ancora più vulnerabili ad altri attacchi.

    2.         ↔ Sality – Virus che permette di eseguire operazioni da remoto e download di altri malware nei sistemi infettati. Il suo obiettivo principale è insidiarsi in un sistema e fornire gli strumenti per il controllo da remoto e installare ulteriori malware.

    3.         ↑ Cutwail – Una botnet principalmente coinvolta nell’invio di email di spam, così come di alcuni attacchi DDOS. Una volta installato, i bot si collegano direttamente al server di comando e controllo (C&C), e ricevono istruzioni riguardo alle email da inviare. Una volta eseguite le istruzioni, i bot riferiscono le statistiche dell’operazione allo spammer.

    Le tre principali famiglie di malware mobile di marzo hanno tutte coinvolto Android:

    1.         ↔ HummingBad – Malware che attacca Android installando un rootkit nel dispositivo, seguito poi da applicazioni fraudolente, e favorisce inoltre ulteriori attività malevole come l’installazione di key-logger, che sottraggono credenziali e scavalcano i sistemi di criptaggio email utilizzati dalle aziende.

    2.         ↔ AndroRAT – Malware che si inserisce in un’app mobile legale e si installa all’oscuro dell’utente, offrendo a un hacker il completo controllo da remoto di un dispositivo Android.

    3.         ↑ Iop – Malware Android che consente di installare applicazioni e che visualizza pubblicità eccessiva utilizzando l’accesso root del dispositivo mobile. La quantità di annunci e applicazioni installate rende difficile per l’utente continuare a utilizzare il dispositivo come al solito.

     

    android Check Point Software Technologies malware
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