• BitMAT
  • BitMATv
  • Top Trade
  • Linea EDP
  • Itis Magazine
  • Industry 5.0
  • Sanità Digitale
  • ReStart in Green
  • Speciale Data Center
  • Contattaci
Close Menu
LineaEDPLineaEDP
    Facebook X (Twitter) Vimeo Instagram LinkedIn RSS
    Trending
    • Ferrari si affida a Bitdefender
    • Supply chain sotto controllo: la compliance diventa strategica
    • AI e cybercrime: cresce il rischio digitale globale
    • AI neuro-simbolica: quando l’AI enterprise impara a dire “perché” e “non lo so”
    • AI: cosa frena la trasformazione?
    • IA quantistica: cosa frena gli investimenti e come prepararsi
    • Akamai AI Brand Presence ottimizza i contenuti e aumenta la visibilità nella ricerca agentica
    • QR dannosi: l’allarme di Kaspersky per le nuove tecniche
    Facebook X (Twitter) Vimeo Instagram LinkedIn RSS
    LineaEDPLineaEDP
    • Cio
    • Cloud
    • Mercato
    • News
    • Tecnologia
    • Case History
    • Report
    • Sicurezza
    • IOT
    LineaEDPLineaEDP
    Sei qui:Home»Rubriche»Sicurezza»AI e cybercrime: cresce il rischio digitale globale

    AI e cybercrime: cresce il rischio digitale globale

    By Redazione LineaEDP26/05/20264 Mins Read
    Facebook Twitter LinkedIn Reddit Telegram WhatsApp Email

    La survey Munich Re 2026 evidenzia come l’intelligenza artificiale acceleri innovazione e produttività, ma ampli anche la superficie di attacco cyber, mettendo sotto pressione resilienza, governance e sicurezza delle imprese

    password-cybersecurity-AI
    Foto di Gerd Altmann da Pixabay

    L’intelligenza artificiale accelera la trasformazione digitale globale, ma contemporaneamente amplia la superficie di attacco per il cybercrime. È questo il quadro che emerge dalla Munich Re Global Cyber Risk and Insurance Survey 2026, una delle più ampie indagini internazionali sul rischio informatico, realizzata su oltre 9.500 intervistati in 20 Paesi. 

    Secondo il report, il cybercrime è ormai una minaccia sistemica per l’economia mondiale: se fosse uno Stato, rappresenterebbe la terza economia globale. Entro il 2028 i costi legati alla criminalità informatica raggiungeranno i 14 trilioni di dollari, superando il PIL combinato di Germania, Giappone e India. 

    AI al centro della rivoluzione digitale 

    L’intelligenza artificiale è oggi la tecnologia considerata più rilevante dal top management globale: il 71% dei dirigenti C-level la indica come priorità strategica, superando analytics, cloud, robotica e blockchain. Solo il 2% degli intervistati considera trascurabili queste tecnologie per il proprio business, contro il 12% registrato nel 2022.  

    L’adozione è già ampia, il 57% delle organizzazioni utilizza strumenti AI nelle proprie operazioni quotidiane. Inoltre: 

    • il 66% ritiene che l’AI avrà effetti positivi sulla propria organizzazione; 
    • il 63% dichiara fiducia nella tecnologia; 
    • il 62% si fida delle aziende che la utilizzano; 
    • il 57% sarebbe interessato ad acquistare coperture assicurative specifiche per i rischi AI. 

    Nonostante l’ottimismo, i timori restano ancora elevati. Le principali preoccupazioni riguardano: 

    • sicurezza e privacy dei dati (52%); 
    • cyberattacchi (42%); 
    • risultati inaccurati prodotti dall’AI (32%); 
    • carenza di competenze e risorse (42%); 
    • aspetti normativi e legali (30%). 

    Secondo Munich Re, molte esposizioni legate all’AI rientrano già nelle attuali polizze cyber, soprattutto nelle aree Media Liability e Technology Errors & Omissions. 

    Cloud indispensabile, ma cresce il rischio sistemico 

    Se l’AI domina il dibattito strategico, il cloud rappresenta invece l’infrastruttura critica della nuova economia digitale. Il 98% delle aziende intervistate dichiara di dipendere da servizi cloud. La vulnerabilità è significativa: un’interruzione cloud di un solo giorno potrebbe causare perdite economiche superiori al 50% del fatturato giornaliero per l’11% delle imprese, mentre il 27% stima impatti tra il 26% e il 50% dei ricavi quotidiani. Munich Re sottolinea come i blackout cloud – intenzionali o accidentali – rappresentino oggi uno dei principali rischi accumulativi del settore cyber. 

    Manager sempre più preoccupati 

    A livello globale, il 60% dei dirigenti si dichiara “preoccupato” o “estremamente preoccupato” per la possibilità di un attacco informatico alla propria azienda. Le percentuali più elevate si registrano in India e Sudafrica (80%), seguite da Francia (71%) e Giappone (70%). L’Italia si colloca leggermente sotto la media globale, con il 52% dei C-level che esprime forte preoccupazione rispetto al rischio cyber. 

    La survey conferma che le preoccupazioni dei manager sono sempre più supportate dall’esperienza diretta. Le aziende dichiarano di essere state colpite soprattutto da data breach, frodi online, interruzioni operative, ransomware, outage cloud e disruption della supply chain digitale. 

    Secondo Munich Re, ransomware, Business E-mail Compromise (BEC), DDoS e violazioni dei dati restano i principali driver delle perdite assicurative cyber. 

    Particolarmente rilevante il dato relativo alle PMI: l’idea che le piccole aziende siano “troppo marginali” per diventare bersaglio è ormai considerata superata. Secondo Munich Re, la diffusione dell’AI renderà il cybercrime sempre più automatizzato e “democratizzato”, abbassando drasticamente le competenze necessarie per colpire organizzazioni di qualsiasi dimensione. 

    Il vero nodo: la scarsa resilienza 

    Uno degli elementi più rilevanti dell’intera survey riguarda la percezione della resilienza aziendale. A livello mondiale, l’89% degli executive ritiene che la propria organizzazione non sia adeguatamente protetta contro i cyberattacchi. Nel 2021 la percentuale era già elevata (81%), ma negli ultimi anni il dato ha continuato a peggiorare. 

    Tra le principali difficoltà nel rafforzare la difesa cyber emerge:  

    • bassa consapevolezza dei dipendenti (40%); 
    • mancanza di personale qualificato (31%); 
    • scarsa integrazione delle soluzioni di sicurezza (30%); 
    • budget insufficienti (24%); 
    • dipendenza dalla supply chain digitale (23%). 

    Il fattore umano continua quindi a rappresentare uno degli elementi più vulnerabili dell’intera architettura di sicurezza. 

    Cyber insurance: mercato ancora largamente inesplorato 

    La survey evidenzia anche una crescente maturità del mercato assicurativo cyber. Sempre più aziende considerano la cyber insurance una componente essenziale della gestione del rischio. 

    Nel 2026, il 52% delle aziende afferma di aver ricevuto un’offerta di cyber insurance. Parallelamente cresce la propensione all’acquisto: il 43% delle imprese dichiara che sta valutando concretamente la sottoscrizione di una polizza cyber, contro il 35% del 2021. 

    Le motivazioni principali che spingono le aziende verso queste coperture sono legate al rimborso delle perdite da business interruption (48%); copertura delle responsabilità legali (48%); accesso a servizi specialistici di risposta agli incidenti (43%) e sicurezza operativa (39%). 

    Munich Re Global Cyber Risk and Insurance Survey 2026 è scaricabile qui.

    AI cybersecurity Munich Re Global
    Share. Facebook Twitter LinkedIn Reddit Telegram WhatsApp Email
    Redazione LineaEDP
    • Facebook
    • X (Twitter)

    LineaEDP è parte di BitMAT Edizioni, una casa editrice che ha sede a Milano con copertura a 360° per quanto riguarda la comunicazione rivolta agli specialisti dell'lnformation & Communication Technology.

    Correlati

    AI neuro-simbolica: quando l’AI enterprise impara a dire “perché” e “non lo so”

    26/05/2026

    IA quantistica: cosa frena gli investimenti e come prepararsi

    26/05/2026

    QR dannosi: l’allarme di Kaspersky per le nuove tecniche

    25/05/2026
    Newsletter

    Iscriviti alla Newsletter per ricevere gli aggiornamenti dai portali di BitMAT Edizioni.

    Security Words

    INFRASTRUTTURA APPLICATIVA: PROTEGGIAMOLA

    29/01/2024

    PASSWORD E STRATEGIA

    29/01/2024
    BitMATv – I video di BitMAT
    IA in azienda: obblighi normativi, governance e protezione dei dati
    Hilti Power Up Tour 2026: la piattaforma Nuron evolve per i cantieri del futuro
    2027: la nuova era della depurazione 5.0
    Nuova Transizione 5.0: cosa cambia?
    Il futuro del lavoro passa dai Personal Systems: l’innovazione HP tra AI e sicurezza
    Defence Tech

    AI e cybercrime: cresce il rischio digitale globale

    26/05/2026

    QR dannosi: l’allarme di Kaspersky per le nuove tecniche

    25/05/2026

    Proofpoint si integra con la Claude Compliance API per estendere sicurezza dei dati e governance a Claude

    22/05/2026

    Rilevamento semplice delle minaccee: con Mythos cambia tutto

    22/05/2026
    Report

    AI: cosa frena la trasformazione?

    26/05/2026

    Tecnologie di frontiera, la corsa accelera: entro il 2033 il loro valore supererà i 16 mila miliardi di dollari

    25/05/2026

    Customer service: con gli agenti AI si fa sul serio

    22/05/2026

    Akamai SOTI Report: servizi finanziari a rischio

    21/05/2026
    Rete BitMAT
    • Bitmat
    • BitMATv
    • Top Trade
    • LineaEdp
    • ItisMagazine
    • Speciale Sicurezza
    • Industry 4.0
    • Sanità Digitale
    • Redazione
    • Contattaci
    NAVIGAZIONE
    • Cio
    • Cloud
    • Mercato
    • News
    • Tecnologia
    • Case History
    • Report
    • Sicurezza
    • IOT
    Chi Siamo
    Chi Siamo

    LineaEDP è una testata giornalistica appartenente al gruppo BitMAT Edizioni, una casa editrice che ha sede a Milano con una copertura a 360° per quanto riguarda la comunicazione online ed offline rivolta agli specialisti dell'lnformation & Communication Technology.

    Facebook X (Twitter) Instagram Vimeo LinkedIn RSS
    • Contattaci
    • Cookies Policy
    • Privacy Policy
    • Redazione
    © 2012 - 2026 BitMAT Edizioni - P.Iva 09091900960 - tutti i diritti riservati - Iscrizione al tribunale di Milano n° 293 del 28-11-2018 - Testata giornalistica iscritta al ROC

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.