Ha fatto tappa a Milano l’appuntamento europeo del Sangfor Technologies Executive Forum 2026. L’evento ha visto la partecipazione di oltre 150 tra clienti, partner e fornitori. Professionisti della cybersecurity che si sono confrontati sulle nuove tematiche di settore nel rispetto del titolo “Run, Build, Protect: il futuro abilitato dell’AI”.
Un claim che ben riassume la possibilità di mantenere affidabili le infrastrutture attuali, modernizzarsi per affrontare il futuro e proteggere il business end-to-end. Il tutto sfruttando le funzionalità dell’AI, che migliorano l’efficienza e permettono di reagire più rapidamente agli attacchi. Un’esigenza sempre più prioritaria se consideriamo che, secondo il rapporto Clusit, negli ultimi cinque anni la frequenza degli incidenti ha registrato una crescita costante, con una marcata accelerazione tra il 2024 e il 2025: da 3.541 a 5.265 incidenti, pari a un incremento annuale del 48,7%, il più elevato mai registrato. Ampliando la prospettiva all’intero periodo considerato, questa crescita impressionante conferma una tendenza di lungo periodo, a titolo di esempio la media mensile globale degli incidenti è passata dai 171 del 2021 ai 439 nel 2025, segnando un aumento del 256% in soli cinque anni
Ambienti frammentati, risposta unitaria
Un’esigenza ribadita da Jeffrey Zhang, Regional Manager Europa di Sangfor Technologies: “Le organizzazioni europee operano in ambienti IT altamente frammentati: architetture cloud ibride, sistemi legacy, modelli di lavoro da remoto, workload AI e dati sempre più distribuiti. Allo stesso tempo, le minacce informatiche si evolvono più rapidamente di quanto la maggior parte delle aziende riesca a adattarsi. Il problema non riguarda più soltanto il dispiegamento di ulteriori strumenti di sicurezza. Molte organizzazioni ne hanno già troppi, scollegati tra loro, il che genera inefficienze operative e lacune nella visibilità. In pratica, ai team IT viene chiesto di modernizzare le infrastrutture, mantenere la continuità operativa, ottimizzare i costi e rafforzare la cybersecurity”.
Proprio sull’impatto dell’AI si è focalizzato l’intervento di Simone Protano, Senior PreSales Manager di Sangfor Italia: “L’Intelligenza Artificiale si sta evolvendo più rapidamente del previsto, andando oltre i tradizionali chatbot verso un’AI autonoma e agente capace di trasformare interi settori”. Proprio Protano ha mostrato come le aziende possano adottare praticamente l’AI attraverso RAG, automazione e agenti basati sulla conoscenza, superando le sfide di scalabilità, affidabilità e disponibilità in produzione. In particolare ha evidenziato come le piattaforme SF-FastGPT e CoStrict semplifichino la costruzione di agenti e aiutino i team di sviluppo a diventare veramente AI-native, con forte attenzione alla gestione del ciclo di vita e alla qualità del codice piuttosto che alla sola velocità di generazione. Particolare attenzione è stata dedicata anche alle implementazioni sicure on-premise, che garantiscono privacy dei dati e governance a livello enterprise.
Cosa succede in Italia?
La scelta di Milano, come tappa del Tour europeo, è inoltre il riconoscimento del fatto che proprio l’Italia “riflette sia la maturità del mercato locale sia l’importanza strategica dell’Europa meridionale all’interno della visione di crescita di Sangfor”, ha ribadito Zhang.
Del resto, Sangfor Technologies ha sviluppato proprio nel nostro Paese una rete capillare di partner certificati, in grado di rispondere alle esigenze delle imprese di italiane. Il tutto per rendere la trasformazione digitale più semplice e sicura. Un messaggio apprezzato da oltre 4.500 utilizzatori, che vanno dalla pubblica amministrazione alla sanità, passando attraverso università, finance e imprese private.


