SUSE semplifica il software-defined storage

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SUSE trasforma openATTIC nel nuovo cruscotto integrato di default per la gestione e il monitoraggio della piattaforma Sds Ceph

Nuove unzionalità avanzate per la gestione e il monitoraggio del software-defined storage. Le ha annunciate SUSE, che sta dedicando al progetto open source Ceph tempo, lavoro e gli asset openATTIC per migliorarne l’efficienza e la customer experience.

Il framework di gestione openATTIC è attualmente parte di SUSE Enterprise Storage, una soluzione intelligente per la gestione del software-defined storage basata su tecnologia Ceph. Permette alle aziende di adattarsi ai cambiamenti delle esigenze legate ai dati e al business trasformando l’infrastruttura storage enterprise con risorse storage economicamente convenienti, altamente scalabili e resilienti per mezzo di normali server e dischi di tipo commerciale.

Da qui l’intenzione dichiarata da SUSE di voler migliorare ulteriormente il cruscotto Ceph nelle prossime release e incoraggiare altri contributor a collaborare per supportare questo progetto upstream destinato a introdurre capacità di gestione più avanzate all’interno di Ceph aiutando ad ampliarne la diffusione negli ambienti enterprise grazie a una superiore gestibilità e vicinanza all’utente.

Verso uno storage enterprise di nuova generazione
In arrivo nella versione Mimic di Ceph, il nuovo cruscotto potenziato renderà la piattaforma storage Ceph significativamente più semplice da amministrare e monitorare da parte degli utenti, in particolare per coloro che non hanno una familiarità approfondita con la riga di comando. SUSE sta fornendo il maggior contributo a questo progetto in termini di codice e risorse umane, avendone dedicato un intero team.