Infobip, piattaforma globale di comunicazioni cloud basata sull’AI che celebra 20 anni di innovazione, anticipa un cambiamento imminente e profondo nel rapporto tra brand e clienti. L’attuale modello di messaggistica application-to-person (A2P) è destinato a lasciare spazio a un approccio agent-to-person sempre più diffuso, fino a evolvere in uno scenario completamente autonomo di interazioni agent-to-agent entro il 2030.
L’evoluzione dell’engagement
La rapida diffusione dell’intelligenza artificiale sta spingendo le aziende verso modelli di comunicazione basati sul’Agentic AI, che favoriscono comunicazioni autonome con i clienti su tutti i touchpoint. Questa tecnologia consente un’iper-personalizzazione su più canali, creando contenuti altamente coinvolgenti e su misura per le singole esigenze.
Silvio Kutić, CEO di Infobip, commenta: “Il modo in cui interagiamo con i brand sta cambiando rapidamente. In un contesto sempre più guidato dall’Agentic AI, le aziende devono adottare una visione integrata della comunicazione, valorizzando l’iper-personalizzazione resa possibile dagli agenti intelligenti e da canali evoluti come RCS e WhatsApp”.
Il futuro Agent-to-Agent
Guardando al 2030, Infobip immagina assistenti personali basati sull’intelligenza artificiale integrati negli smartphone, capaci di gestire in autonomia attività complesse. Ad esempio, l’AI personale di un utente potrebbe negoziare in modo indipendente con l’AI di una compagnia turistica per cercare, prenotare e acquistare una vacanza, sulla base delle abitudini digitali e delle preferenze dell’utente.
La sfida per i brand
Per avere successo in questo nuovo scenario, le aziende devono eliminare i silos di dati. Gli agent AI efficaci richiedono una visione unificata dei touchpoint con clienti – dal marketing all’assistenza – per offrire l’esperienza personalizzata a cui i consumatori si abitueranno. Attualmente, la preparazione delle imprese è bassa: solo circa il 5% dei progetti aziendali di Agentic AI raggiunge la fase di produzione, a causa della disponibilità di dati non strutturati e della presenza di barriere interne.
“Le aziende devono agire adesso”, sottolinea Kutić di Infobip. “Le strutture organizzative che facilitano la condivisione dei dati senza interruzioni saranno la chiave per il successo dell’adozione degli agent AI. Anche se oggi un agente AI personale che prenota una vacanza può sembrare futuristico, i brand che non saranno in grado di stare al passo con questo progresso rischiano di perdere il proprio vantaggio competitivo”.


