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    Sei qui:Home»Rubriche»Sicurezza»Frodi in forte espansione, prevenzione in ritardo

    Frodi in forte espansione, prevenzione in ritardo

    By Redazione LineaEDP25/02/20264 Mins Read
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    Due aziende italiane su tre prevedono un aumento delle frodi nel 2026: i dati del nuovo report Experian

    Frodi-frode-rischio di frode
    Foto di Mohamed Hassan da Pixabay

    Le imprese si trovano di fronte a una minaccia di frode senza precedenti e in continua evoluzione. In Italia, ben il 66% delle aziende (contro il 64% a livello globale) ha registrato perdite in aumento nel corso dell’ultimo anno. Lo rivela una nuova ricerca commissionata da Experian, specialista globale in dati e tecnologia, e condotta da Forrester Consulting. Lo studio (DISPONIBILE QUI) evidenzia una lacuna significativa nella capacità di contrasto delle frodi: con l’espansione delle reti di criminalità AI e il crescente utilizzo della Generative AI (GenAI), il 68% dei leader aziendali italiani ammette che gli strumenti di sicurezza attuali non sono più sufficienti a proteggerli.

    Sulla base delle risposte di quasi mille professionisti della gestione e prevenzione frodi in nove paesi in EMEA e APAC, tra cui Australia, Danimarca, Germania, India, Italia, Nuova Zelanda, Norvegia, Sudafrica e Spagna, lo studio rivela una crescente difficoltà nella prevenzione delle frodi. Le tipologie di frode differiscono in base ai settori: se ingegneria sociale e furto di identità appaiono in aumento nei servizi finanziari e nelle telecomunicazioni, “friendly fraud” e abuso dei rimborsi sono in crescita nell’eCommerce.

    Risultati principali

    Il 68% delle realtà italiane dichiara di non essere adeguatamente attrezzata per contrastare le minacce, non disponendo delle tecnologie necessarie per tenere il passo con l’evoluzione delle frodi. Nonostante ciò, l’approccio rimane spesso reattivo: il 71% in Italia si concentra su investimenti in controlli antifrode basati su dati comportamentali e insight dai dispositivi, puntando a mitigare il fenomeno.

    Le lacune tecnologiche rallentano i progressi in Italia

    La ricerca mette in luce come gli approcci tradizionali stiano diventando obsoleti. Il 68% delle aziende italiane ammette che i propri strumenti di sicurezza antifrode sono inadeguati. L’urgenza di modernizzazione è chiara, ma il dibattito tra l’implementazione interna di soluzioni (build) o l’acquisizione di sistemi esterni (buy) rallenta i progressi. Infatti, il 71% delle imprese a livello globale investe maggiormente in tecnologia antifrode piuttosto che in risorse umane dedicate all’analisi, a riprova che le revisioni manuali e i sistemi basati su regole non sono più sufficienti.

    Modernizzazione e machine learning: opportunità e sfide italiane

    A livello globale, sette intervistati su dieci indicano la revisione strategica delle soluzioni antifrode come priorità assoluta per il prossimo anno, seguita dalla migrazione dei sistemi al cloud e dall’investimento in nuovi strumenti. Per un rilevamento accurato delle frodi, sono ormai essenziali dataset aggiuntivi, come quelli sui dispositivi e sui comportamenti degli utenti. L’elaborazione di questi volumi di dati richiede l’impiego del Machine Learning (ML), i cui benefici sono evidenti: il 70% delle aziende italiane che utilizzano ML per la prevenzione frodi (contro il 67% globale) riporta un miglioramento nell’accuratezza del rilevamento.

    In Italia, il Machine Learning viene valorizzato soprattutto per il suo impatto sulla customer experience: il 63% degli intervistati lo indica come principale beneficio. A livello globale, invece, la priorità è diversa: il 54% considera il vantaggio maggiore la capacità di identificare le frodi in tempo reale, insieme alla possibilità di riaddestrare i modelli su nuovi dati per fronteggiare tattiche criminali in continua evoluzione. Inoltre, il 77% delle aziende italiane — rispetto al 70% a livello globale — riconosce che il ML consente di rilevare frodi che i sistemi basati esclusivamente su regole non riescono a intercettare, confermandone il ruolo centrale in una strategia di prevenzione moderna ed efficace.

    La collaborazione è il futuro della prevenzione dalle frodi

    Quasi il 73% delle aziende a livello globale concorda sulla fondamentale importanza della condivisione di informazioni sulle frodi per anticipare le minacce. Per questo, la fiducia reciproca e un’infrastruttura sicura sono indispensabili, tanto che tre quarti degli intervistati ritengono la creazione di fiducia all’interno dei consorzi antifrode essenziale per il successo. Experian favorisce questa collaborazione tramite hub con connessioni API gestiti centralmente, che consentono una condivisione dei dati conforme alle normative.

    “La frode non è mai stata un fenomeno statico: evolve di continuo e oggi lo fa con una velocità senza precedenti”, ha dichiarato Mauro Fiorentino, Chief Commercial Officer di Experian Italia. “L’AI Generativa sta dando ai criminali strumenti sempre più sofisticati, e questo richiede alle aziende un deciso aggiornamento delle proprie strategie di protezione. Il fatto che il 71% delle imprese stia aumentando gli investimenti in tecnologie anti‑frode dimostra chiaramente che gli approcci tradizionali non bastano più. L’intelligence sui dispositivi, l’analisi comportamentale e il machine learning sono ormai pilastri fondamentali. In questo scenario, collaborazione e innovazione non sono più scelte accessorie: rappresentano la base della resilienza nel 2026 e negli anni a venire.”

     

     

    Experian
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