• BitMAT
  • BitMATv
  • Top Trade
  • Linea EDP
  • Itis Magazine
  • Industry 5.0
  • Sanità Digitale
  • ReStart in Green
  • Speciale Data Center
  • Contattaci
Close Menu
LineaEDPLineaEDP
    Facebook X (Twitter) Vimeo Instagram LinkedIn RSS
    Trending
    • Data center nell’era dell’AI: infrastrutture, densità e nuove sfide per l’enterprise
    • Kyndryl finalizza la modernizzazione cloud per Alpitour World su AWS
    • XV Forum Lavoro di Wolters Kluwer: di cosa si è parlato?
    • HPE al MWC 2026 presenta innovazioni AI per accelerare la modernizzazione dei service provider
    • AMD e Nutanix: nuova partnership strategica per l’AI Enterprise aperta
    • AWS accelera sulle Telco: anteprima sugli annunci del Mobile World Congress
    • Confluent Intelligence: i dati alimentano l’intelligenza artificiale in tempo reale
    • Anche le imprese familiari italiane nel mirino del cybercrime
    Facebook X (Twitter) Vimeo Instagram LinkedIn RSS
    LineaEDPLineaEDP
    • Cio
    • Cloud
    • Mercato
    • News
    • Tecnologia
    • Case History
    • Report
    • Sicurezza
    • IOT
    LineaEDPLineaEDP
    Sei qui:Home»Rubriche»Sicurezza»Sicurezza informatica: dalla resilienza al vantaggio strategico

    Sicurezza informatica: dalla resilienza al vantaggio strategico

    By Redazione LineaEDP09/01/20267 Mins Read
    Facebook Twitter LinkedIn Reddit Telegram WhatsApp Email

    Alex Mosher, Presidente e CRO di Armis, propone una lettura articolata di come la sicurezza informatica evolverà nel 2026, passando da misura difensiva a leva strategica per competitività, fiducia e innovazione

    sicurezza-e-mail-sicurezza informatica

    Incontrando i leader di diversi settori industriali, una verità è innegabile: la sicurezza è passata dall’essere una misura di protezione necessaria a un fattore chiave per il business. Le organizzazioni non considerano più la sicurezza informatica come un costo aziendale, ma come un elemento di differenziazione, una base per la fiducia e un vantaggio competitivo. Nel 2025, molte aziende hanno iniziato a integrare la sicurezza informatica nelle loro strategie di trasformazione. Nel 2026, le aspettative saranno ancora più elevate. La sicurezza non si limiterà a proteggere, ma guiderà, accelererà e potenzierà l’innovazione.

    La posta in gioco è chiara. Le minacce sono più complesse, le superfici di attacco sono più ampie e la velocità del cambiamento sta solo aumentando. Tuttavia, in questo contesto, le organizzazioni che pongono la sicurezza informatica come motore della strategia saranno nella posizione migliore per prosperare.

    Le macro forze che plasmeranno il 2026

    Nel 2026 i leader della sicurezza informatica dovranno affrontare una volatilità senza precedenti. La crescente instabilità geopolitica sta determinando un aumento delle operazioni informatiche condotte dagli Stati nazionali, che rendono sempre più labile il confine tra obiettivi militari e civili. Le infrastrutture critiche, le catene di approvvigionamento e gli ecosistemi digitali sono ormai parte del campo di battaglia globale e richiedono al settore privato un livello di preparazione pari a quello della sicurezza nazionale.

    Allo stesso tempo, la pressione normativa si sta intensificando. I governi stanno passando dalla guida all’applicazione, imponendo multe più pesanti, mandati di resilienza più severi e una maggiore responsabilità da parte dei consigli di amministrazione. La conformità è diventata un imperativo strategico, non un esercizio procedurale.

    Nel frattempo, la rapida adozione dell’IA negli ambienti IT, OT e IoT sta espandendo esponenzialmente la superficie di attacco. Man mano che i settori industriali abbracciano l’automazione e la connettività, la distinzione tra rischio fisico e digitale è scomparsa, richiedendo modelli di difesa unificati e in tempo reale.

    In un mondo caratterizzato da instabilità, convergenza e disconnessione sociale, solo le organizzazioni che si adattano con agilità, lungimiranza e resilienza rimarranno sicure e rilevanti nel 2026 e oltre.

    Possibili scenari a cui prepararsi per il 2026

    Nel 2026, le organizzazioni dovranno prepararsi a un mondo in cui eventi informatici multipli e di forte impatto non saranno solo possibili, ma probabili. Gli scenari seguenti descrivono come potrebbe presentarsi la prossima ondata di compromissioni.

    Eventi di interruzione operativa di massa e collassi istituzionali: un evento informatico su larga scala di tipo “cigno nero” potrebbe causare l’attacco simultaneo a più sistemi critici. Immaginate un attacco coordinato che colpisca la rete elettrica, le telecomunicazioni e le infrastrutture idriche di un’intera nazione o regione. Il risultato sarebbe una serie di guasti a catena che paralizzerebbero le economie, interromperebbero i servizi di emergenza e metterebbero in pericolo vite umane. Che sia guidato da un attore statale o da un gruppo motivato ideologicamente, un attacco di questo tipo potrebbe fondere la guerra digitale e quella fisica, causando danni reali su vasta scala.

    Attacchi AI auto-evolventi e campagne di phishing autonome: l’intelligenza artificiale consentirà attacchi in grado di apprendere e adattarsi in tempo reale. Utilizzando modelli linguistici di grandi dimensioni e algoritmi Gen-AI, i criminali informatici potrebbero lanciare attacchi basati sull’ingegneria sociale, come e-mail di phishing, messaggi e deepfake vocali che modificano il tono, il linguaggio e il contenuto durante l’interazione per manipolare le vittime in modo più efficace. Catene di agenti AI identificheranno in modo indipendente le vulnerabilità, genereranno exploit e lanceranno attacchi senza la supervisione umana, inaugurando un’era di attacchi informatici autogestiti.

    Frodi su larga scala tramite deepfake e identità sintetiche: entro il 2026, la tecnologia deepfake sarà quasi indistinguibile dalla realtà. Gli aggressori utilizzeranno i media sintetici per impersonare dirigenti, politici e persone di fiducia durante le videochiamate in diretta per autorizzare transazioni fraudolente o manipolare le decisioni. Verranno creati interi portafogli di identità sintetiche per infiltrarsi in istituzioni finanziarie, sistemi sanitari e database governativi, sovraccaricando i sistemi di verifica dell’identità esistenti e confondendo il confine tra l’inganno umano e quello meccanico.

    Modelli di ransomware a tripla e quadrupla estorsione: il ransomware si evolverà oltre la crittografia e l’esfiltrazione dei dati. Le campagne future eserciteranno pressioni su più fronti, come attacchi DDoS alle piattaforme dei clienti, minacce di diffamazione pubblica, esposizione legale o attacchi ai fornitori per amplificare il proprio potere. L’ecosistema del ransomware-as-a-service diventerà più strutturato, con gruppi criminali professionalizzati che offriranno soluzioni chiavi in mano agli affiliati. Alcuni operatori si infiltreranno nelle infrastrutture critiche con largo anticipo, tenendo in ostaggio i servizi essenziali con minacce che vanno oltre la perdita finanziaria per includere danni fisici.

    Escalation degli attacchi alle infrastrutture critiche e ai sistemi IoT/OT: la fusione tra IT, tecnologia operativa (OT) e dispositivi IoT esporrà ogni settore a nuovi vettori di attacco. L’agricoltura, i trasporti, la sanità e le reti energetiche dovranno affrontare sabotaggi informatici progettati per interrompere i servizi essenziali piuttosto che rubare informazioni. Gli aggressori potrebbero utilizzare i sistemi delle “città intelligenti” come armi o sfruttare dispositivi IoT minori come punti di accesso, per poi spostarsi lateralmente nelle reti operative principali e causare danni fisici o interruzioni dei servizi.

    Compromissione sistemica della supply chain come rischio predefinito: entro il 2026, gli attacchi alle catene di fornitura del software diventeranno un pericolo prevedibile. Gli autori delle minacce incorporeranno codice dannoso nelle dipendenze open source, nelle librerie e nelle piattaforme cloud, diffondendo contemporaneamente le infezioni a migliaia di organizzazioni a valle. Anche le aziende ben protette saranno vulnerabili attraverso terze parti fidate, poiché i piccoli manutentori e fornitori faticano a individuare o risolvere tempestivamente le compromissioni nascoste.

    Disinformazione e ingegneria sociale come armi strategiche: le operazioni informatiche punteranno sempre più alla fiducia stessa dell’opinione pubblica. Durante i cicli elettorali o i momenti di tensione geopolitica, campagne coordinate che utilizzano contenuti generati dall’intelligenza artificiale, notizie inventate e deepfake mireranno a manipolare l’opinione pubblica, dividere le società e destabilizzare le istituzioni. Questi attacchi non mireranno al guadagno finanziario, ma piuttosto a minare la fiducia nei governi, nelle aziende e nei sistemi democratici, trasformando l’informazione stessa in un’arma di influenza.

    In Armis non consideriamo questi cambiamenti come sfide, ma come opportunità per guidare e promuovere le migliori pratiche di sicurezza a livello globale. La nostra visione è aiutare le organizzazioni a proteggere tutti gli asset, ovunque si trovino, dall’IT all’OT, dall’IoT ai dispositivi medici, dai sistemi fisici al cloud. Con Armis Centrix™, forniamo informazioni in tempo reale sugli asset, rilevamento e risposta automatizzati e la visibilità di cui i leader hanno bisogno per gestire la complessità.

    Stiamo investendo molto nell’intelligence sulle minacce basata sull’IA, in integrazioni più approfondite nello stack di sicurezza e nella correzione automatizzata per aiutare i clienti a colmare il divario tra rilevamento e azione. Ci impegniamo inoltre a collaborare con clienti, partner e organismi di settore per stabilire standard e condividere informazioni sulle minacce che alzino il livello di sicurezza per tutti.

    Il 2026 non sarà un anno di “business as usual” nella sicurezza informatica. Sarà l’anno in cui le organizzazioni andranno oltre la resilienza a favore di un vantaggio strategico. Coloro che adotteranno approcci di sicurezza dinamici, intelligenti e integrati non solo resisteranno alle minacce, ma accelereranno l’innovazione, rafforzeranno la fiducia e sbloccheranno nuove opportunità.

    In Armis crediamo che il futuro della sicurezza informatica non sia solo protezione. Si tratta di consentire alle organizzazioni di guidare con fiducia in un mondo connesso. Facciamo del 2026 l’anno in cui la sicurezza diventerà un vero catalizzatore di crescita.

    A cura di Alex Mosher, Presidente e CRO, Armis

    Armis
    Share. Facebook Twitter LinkedIn Reddit Telegram WhatsApp Email
    Redazione LineaEDP
    • Facebook
    • X (Twitter)

    LineaEDP è parte di BitMAT Edizioni, una casa editrice che ha sede a Milano con copertura a 360° per quanto riguarda la comunicazione rivolta agli specialisti dell'lnformation & Communication Technology.

    Correlati

    Anche le imprese familiari italiane nel mirino del cybercrime

    26/02/2026

    C’è sempre più spazio per i SOC autonomi

    26/02/2026

    Thales: l’intelligenza artificiale è la nuova minaccia interna

    26/02/2026
    Newsletter

    Iscriviti alla Newsletter per ricevere gli aggiornamenti dai portali di BitMAT Edizioni.

    Security Words

    INFRASTRUTTURA APPLICATIVA: PROTEGGIAMOLA

    29/01/2024

    PASSWORD E STRATEGIA

    29/01/2024
    BitMATv – I video di BitMAT
    Data center nell’era dell’AI: infrastrutture, densità e nuove sfide per l’enterprise
    2VS1 incontra GCI: il Presales tra strategia, tecnologia e metodo
    Snom amplia l’ecosistema delle comunicazioni professionali
    Cybersecurity tra presente e futuro: minacce, trend e strategie per il 2026
    RS Italia, sostenibilità come leva strategica per la filiera
    Defence Tech

    Anche le imprese familiari italiane nel mirino del cybercrime

    26/02/2026

    C’è sempre più spazio per i SOC autonomi

    26/02/2026

    Thales: l’intelligenza artificiale è la nuova minaccia interna

    26/02/2026

    Frodi in forte espansione, prevenzione in ritardo

    25/02/2026
    Report

    AI: solo il 15% delle aziende ne trasforma la visione in valore

    10/02/2026

    AI: il mercato cresce del 50%, 1,8 mld. Un italiano su due la usa al lavoro

    05/02/2026

    Sistemi multi-agente: l’adozione crescerà del 67% entro il 2027

    05/02/2026

    Agentic AI: le aziende sono al punto di svolta

    30/01/2026
    Rete BitMAT
    • Bitmat
    • BitMATv
    • Top Trade
    • LineaEdp
    • ItisMagazine
    • Speciale Sicurezza
    • Industry 4.0
    • Sanità Digitale
    • Redazione
    • Contattaci
    NAVIGAZIONE
    • Cio
    • Cloud
    • Mercato
    • News
    • Tecnologia
    • Case History
    • Report
    • Sicurezza
    • IOT
    Chi Siamo
    Chi Siamo

    LineaEDP è una testata giornalistica appartenente al gruppo BitMAT Edizioni, una casa editrice che ha sede a Milano con una copertura a 360° per quanto riguarda la comunicazione online ed offline rivolta agli specialisti dell'lnformation & Communication Technology.

    Facebook X (Twitter) Instagram Vimeo LinkedIn RSS
    • Contattaci
    • Cookies Policy
    • Privacy Policy
    • Redazione
    © 2012 - 2026 BitMAT Edizioni - P.Iva 09091900960 - tutti i diritti riservati - Iscrizione al tribunale di Milano n° 293 del 28-11-2018 - Testata giornalistica iscritta al ROC

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.