L’evoluzione delle reti verso modelli sempre più autonomi, software-defined e cloud-native entra in una nuova fase. In vista del Mobile World Congress 2026, Amazon Web Services (AWS) ha annunciato una serie di collaborazioni strategiche che puntano a trasformare profondamente il modo in cui gli operatori progettano, gestiscono e monetizzano le reti 5G e oltre. Dallo slicing agentico con Nokia alla gestione cloud delle eSIM con G+D, il filo conduttore è chiaro: portare intelligenza, automazione e scalabilità nel cuore delle infrastrutture Telco.
Network slicing 5G-Advanced: l’AI diventa “agentica”
L’annuncio più dirompente rilasciato da AWS riguarda la collaborazione tra Nokia per la realizzazione della prima soluzione di network slicing 5G-Advanced basata su AI agentica in una rete live. I primi operatori a esplorare questa innovazione sono du e Orange.
La novità non è solo tecnologica, ma concettuale. Finora lo slicing di rete – cioè la creazione di “fette” virtuali dedicate a specifici servizi o clienti – è rimasto in larga parte statico, configurato manualmente e poco flessibile. Con l’integrazione delle funzionalità di AI agentica di Amazon Bedrock nella piattaforma Nokia, lo slicing diventa intent-based e dinamico.
Gli agenti AI analizzano dati eterogenei in tempo reale – traffico, eventi, mappe, condizioni meteo, incidenti – e adattano automaticamente le policy RAN per garantire gli SLA richiesti. In caso di grandi eventi, emergenze o picchi improvvisi di traffico, la rete può riorganizzarsi autonomamente, allocando capacità dove serve, quando serve.
Le applicazioni sono ampie: dallo slicing enterprise per campus industriali e smart city, fino ai servizi on-demand per first responder o per eventi di massa. In questo modo lo slicing passa da funzionalità tecnica a vero abilitatore di nuovi modelli di business per gli operatori, che possono offrire servizi premium contestualizzati e ad alto valore aggiunto.
eSIM nel cloud: sicurezza e scalabilità globale
Il secondo annuncio chiave riguarda la collaborazione tra AWS e Giesecke+Devrient (G+D), storico leader nelle tecnologie SIM ed eSIM. L’azienda tedesca porterà i propri workload eSIM sul cloud AWS, lanciando una nuova piattaforma di Remote eSIM Provisioning basata su infrastruttura cloud scalabile.
La diffusione di dispositivi eSIM-only – accelerata negli ultimi anni – richiede agli operatori maggiore elasticità nella gestione dei picchi di attivazione e onboarding rapido dei dispositivi, sia consumer sia IoT. La soluzione cloud di G+D, conforme agli standard GSMA SGP.22 e SGP.32, combina la sicurezza certificata dell’azienda con l’alta disponibilità globale dell’infrastruttura AWS.
Il risultato è un modello di provisioning più flessibile, a bassa latenza e con scalabilità elastica, che consente a carrier e service provider IoT di gestire identità digitali e connettività in modo più efficiente. Inoltre, la disponibilità delle soluzioni tramite AWS Marketplace amplia l’accesso al mercato e semplifica l’integrazione nei processi degli operatori.
Outposts e trasformazione IT: il cloud “continuum”
Accanto agli annunci su slicing ed eSIM, AWS ha ribadito la centralità della propria strategia di cloud ibrido con AWS Outposts, sempre più adottato per modernizzare infrastrutture IT e network mantenendo la compliance con requisiti di data residency.
Operatori come AT&T e Liberty Latin America stanno utilizzando Outposts per migrare workload legacy, modernizzare ambienti VMware e avviare percorsi di trasformazione mainframe sfruttando servizi AI come AWS Transform. L’obiettivo è creare un continuum tra cloud pubblico e on-premise, con gli stessi servizi – da EC2 a EKS – disponibili in modo coerente in region e nei data center degli operatori.
Verso reti autonome e AI-native
Il messaggio complessivo che emerge dalla conferenza stampa che anticipa MWC 2026 è chiaro: AWS vuole posizionarsi non solo come provider cloud per workload IT, ma come piattaforma abilitante per reti AI-native. L’automazione basata su digital twin, l’analisi di milioni di nodi di rete e l’uso di agenti intelligenti per ottimizzare parametri radio in tempo reale rappresentano passi concreti verso livelli più avanzati di autonomia.
In prospettiva 6G, l’AI non sarà un componente aggiuntivo, ma parte integrante delle specifiche di rete. Le collaborazioni annunciate mostrano come questa transizione sia già iniziata: dallo slicing adattivo all’identità digitale nel cloud, l’infrastruttura Telco si sta trasformando in una piattaforma programmabile, intelligente e orientata al servizio.


