Bitdefender supporta Ferrari nel rafforzamento della sua strategia di sicurezza informatica attraverso l’implementazione di GravityZone, la sua piattaforma unificata per la sicurezza informatica, la gestione del rischio e la conformità, nella propria infrastruttura. L’obiettivo è potenziare le operazioni di sicurezza, ridurre i rischi e garantire prestazioni globali sempre affidabili e resilienti.
“In un contesto complesso come quello di Ferrari, disporre di visibilità e controllo centralizzati è essenziale”, ha dichiarato Luca Pierro, responsabile della sicurezza informatica aziendale di Ferrari. “Quando bisogna proteggere migliaia di sistemi e carichi di lavoro, è indispensabile avere una visione chiara e unificata: senza di essa, diventa molto più difficile individuare tempestivamente le criticità e intervenire in modo coerente ed efficace”.
In contesti complessi e fortemente interconnessi come quello di Ferrari, la sicurezza informatica rappresenta un elemento cruciale per la protezione dei sistemi che supportano l’intera operatività. Dalla progettazione e produzione alle attività sportive, fino alle funzioni aziendali a livello globale, la sicurezza garantisce la continuità dei processi e tutela l’efficienza in un ambiente in cui ogni secondo conta.
“GravityZone integra in un’unica piattaforma prevenzione, protezione, rilevamento e risposta, insieme alla visibilità sui rischi. Questo approccio consente di ridurre la frammentazione, uniformare i livelli di sicurezza e mantenere una visione coerente su tutti i sistemi”, ha affermato Daniel Dărăban, Vice President of Products di Bitdefender.
Queste dinamiche riflettono quanto Bitdefender osserva anche in aziende di tutto il mondo che operano in contesti altrettanto complessi. Gli attacchi moderni fanno infatti sempre più leva su strumenti legittimi e sull’automazione basata sull’intelligenza artificiale per agire con maggiore rapidità ed eludere i controlli.
“Ci troviamo di fronte a un’evoluzione nel modo di condurre gli attacchi”, ha affermato Dragoș Gavriluț, Vice President of Threat Research di Bitdefender. “I criminali informatici ricorrono sempre più frequentemente a strumenti legittimi e applicazioni affidabili per muoversi all’interno degli ambienti in modo discreto e rapido. Con l’aggiunta dell’automazione basata sull’intelligenza artificiale, gli attacchi possono propagarsi più velocemente e adattarsi in tempo reale. Per questo motivo, le aziende hanno bisogno di soluzioni di sicurezza capaci di individuare tempestivamente i comportamenti anomali e intervenire prima che un incidente si diffonda ulteriormente”.
Ferrari rappresenta uno dei brand più riconoscibili e seguiti al mondo. Questo livello di visibilità, combinata con un contesto altamente interconnesso e in continua espansione, rende la sicurezza informatica una sfida sempre più centrale e complessa.
“La superficie di attacco è in costante espansione, gli ambienti sono sempre più interconnessi e le minacce si muovono con crescente rapidità. Nell’ultimo anno, la sicurezza informatica si è fatta più complessa, rendendo necessario un approccio alla difesa più proattivo e basato sulla threat intelligence. L’adozione di GravityZone nasce proprio dall’esigenza di maggiore visibilità, di un controllo più rigoroso e di un modo più efficace per supportare le operazioni di sicurezza”, ha aggiunto Luca Pierro.
Attraverso questa collaborazione, Bitdefender affianca Ferrari per rafforzare il coordinamento, migliorare il controllo e garantire risultati di sicurezza più coerenti su larga scala.
“In materia di sicurezza informatica, Bitdefender è un partner strategico per Ferrari e il nostro rapporto si basa sulla fiducia”, ha affermato Luca Pierro. “La fiducia è fondamentale quando si tratta di proteggere una azienda complessa. Nel panorama odierno delle minacce, la fiducia va oltre la sola tecnologia: significa poter contare sulle persone, sulle competenze e sulla capacità di rispondere in modo efficace a rischi in continua evoluzione”.


