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    Barracuda: nel lavoro da remoto il valore dei dati non cambia

    By Redazione LineaEDP08/04/20204 Mins Read
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    I consigli di Barracuda Networks per evitare perdite di dati a milioni di lavoratori riassegnati dagli spazi di lavoro aziendali agli uffici domestici

    Barracuda_Cloud

    In una recente riflessione, Barracuda Networks ha posto la sua attenzione sui progressi costanti compiuti nelle soluzioni di storage e archiviazione, sull’accessibilità al cloud e sui requisiti di conformità normativa.

    Quest’anno, infatti, i cambiamenti nella protezione dei dati sono stati maggiori di quanto avremmo potuto immaginare solo 12 mesi fa: milioni di lavoratori sono stati riassegnati dagli spazi di lavoro aziendali agli uffici domestici a seguito della pandemia di COVID-19.
    Ciò ha creato una serie di fattori di stress che possono avere un impatto negativo sulla protezione dei dati.

    Da VPN aziendali sovraccariche a connessioni Internet domestiche instabili, le difficoltà per i lavoratori che stanno cercando di apprendere nuovi flussi di lavoro, nuovi software e nuovi modi di accedere alle risorse aziendali possono essere parecchie.

    Nuove sfide della protezione dei dati per i team IT

    Anche i team IT stanno facendo fatica. Devono mantenere la sicurezza aziendale e la continuità del lavoro, fornendo al contempo formazione e supporto alla nuova forza lavoro da remoto.

    Per Barracuda, la formazione in materia di cyber sicurezza per i dipendenti rimane una priorità, in particolare con tutti gli attacchi di phishing collegati alla pandemia da COVID-19 e anche i guasti dell’hardware rappresentano tuttora una delle cause principali di perdita dei dati.

    Questo, secondo Barracuda, è uno dei motivi per cui la regola del 3-2-1 rimane una buona prassi:

    Conservare almeno tre copie dei dati: l’originale più due backup;

    Conservare i due backup in due diversi sistemi di storage;

    Mantenere almeno uno dei due backup fuori sede e al sicuro da qualsiasi evento che possa minacciare il sito dove sono conservati i dati e le apparecchiature originali.

    L’ubiquità dei sistemi di archiviazione in cloud, le chiavette USB economiche e quant’altro mostrano che la prassi non deve essere specificamente 3-2-1. Potrebbe essere 3-1-2, o qualche altra configurazione, e potrebbe applicarsi a dispositivi intelligenti, workstation remote, server aziendali o persino applicazioni SaaS.

    La cosa importante qui è creare ridondanze in modo da non avere una singola falla nella protezione dei dati.

    Molteplici varianti della regola di ridondanza 3-2-1 sono semplificate da Barracuda Backup, che può replicarsi su Barracuda Cloud, un’applicazione di backup fisica remota, un’applicazione di backup virtuale remota o Amazon Web Services (AWS).

    Gli amministratori di sistema non sono nuovi ai problemi degli utenti che cancellano o perdono accidentalmente i propri dati. Anche in situazioni di routine, gli utenti possono eliminare in buona fede e accidentalmente i dati da un’applicazione SaaS, un’unità di rete o qualche altra posizione in cui non esiste un “cestino” per risolvere e azzerare il danno. Gli utenti malintenzionati lo faranno di proposito, mentre chi lavora per la prima volta da casa, ed è quindi sotto stress, lo farà solo perché non sa da quale posizione esatta sta cancellando i dati.

    Poche semplici regole per evitare inutili perdite

    È fondamentale cercare punti deboli nelle strategie di backup, capire se ci sono dati mancanti o errori nei backup log e se le pianificazioni di backup sono ancora adeguate. Una delle cose più importanti capire quali sono i dati più importanti, sapere se sono state aggiunte applicazioni alla rete o se i dati sono stati spostati in un’altra posizione.

    Ciò che potrebbe essere diverso quest’anno è che i dati aziendali sono più dispersi che mai, e ciò è dovuto al fatto che i dipendenti non comprendono appieno dove stanno salvando i loro dati. Gli utenti dei Chromebook possono salvare accidentalmente dati su Google Drive. Gli utenti Windows potrebbero salvare in una cartella documenti che risiede su un disco locale anziché su un server di rete. Inoltre, con molte strutture chiuse o ridotte al minimo in quanto a staff, la conservazione dei dati IoT potrebbe diventare più importante.

    La pandemia di COVID-19 ha creato un campo minato di sfide relative a sicurezza, prestazioni della rete, produttività e protezione dei dati. Questo evento ha testato la resilienza anche delle aziende più grandi, come Microsoft, che ha dovuto limitare alcuni servizi di Office 365 solo per essere in grado di far fronte all’improvvisa esplosione della domanda.

    Man mano che i dipendenti si sentono più a loro agio a lavorare in team virtuali, è importante mantenere la consapevolezza della posizione e del valore dei dati che creano. L’utilizzo di Microsoft SharePoint e Groups è cresciuto. Microsoft Teams è aumentato di 12 milioni di utenti al giorno in una sola settimana e Slack ha comunicato che gli utenti sono aumentati di 2,5 milioni nell’arco di 15 giorni lo scorso marzo.

    Barracuda Cloud-to-Cloud Backup può proteggere Microsoft Exchange Online, SharePoint, OneDrive, Groups e Teams come parte della strategia globale di backup aziendale. Funziona bene insieme a Barracuda Backup, che dispone di una varietà di opzioni di distribuzione e replica.

     

     

     

    backup Barracuda COVID-19 lavoro da remoto Smart working
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    Redazione LineaEDP
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